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Bacoli: Assunzioni Comune, o Roma o morte

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Previste 7 assunzioni l’anno per 3 anni: la montagna ha partorito il topolino ma almeno si faccia presto

Torniamo sul “fabbisogno del personale” perché senza dipendenti non ci sono più servizi ma solo più disagi per i cittadini e parliamo di tempo indeterminato, quindi attenzione!

Secondo la delibera 42 il Comune prevede di assumere – con graduatorie o mobilità – solo 7 dipendenti l’anno nel 2021-2023. Pochi se si pensa a quanti andranno in pensione: nel 2021 il personale diminuirà di 21 unità ma entreranno solo un vigile, un geometra, un ragioniere e 4 impiegati.

Siamo disposti a soprassedere a questa “montagna che ha partorito il topolino” purché le assunzioni si facciano in tempi brevi. Già è stato sfatato il “tabù” che le assunzioni non si fanno – in “Flegrea Lavoro” sì ma nel Comune no? – per via del dissesto: sono possibili ma con l’ok del Cosfel, un comitato ministeriale.

Il “fabbisogno” allora doveva essere subito – già un mese fà- presentato a Roma ma la richiesta sembra sia stata bloccata dall’assessore L. Basciano che aspetta numeri “migliori” cioè – a suo dire – quelli del consuntivo 2020.

Del consuntivo però non c’è neanche l’ombra. E’ urgente allora deliberare tale bilancio e sbloccare l’iter romano senza il quale i Revisori continueranno a bocciare il “fabbisogno”. E’ prioritario un nuovo organigramma che porti al tempo pieno gli attuali part time come i vigili e gli ex LSU assunti al 50 %.

E’ giusto che le assunzioni avvengano tramite concorso: non ha senso che dipendenti “a tempo determinato” – gli stagionali – siano presi con concorso e quelli “a tempo indeterminato” con graduatorie di altri Comuni.

Se l’Amministrazione – come il Cristo di C. Levi – ha scelto di fermarsi a Torregaveta, noi siamo per marciare anche su Roma altrimenti le assunzioni resteranno sulla carta, nel mondo del “potrei ma non voglio” .

Nota Stampa Associazione Il Pappice

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