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Esteri

Assalto a Capitol Hill: alla fine vince la democrazia

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People shelter in the House gallery as protesters try to break into the House Chamber at the U.S. Capitol on Wednesday, Jan. 6, 2021, in Washington. (AP Photo/Andrew Harnik) foto: ilPost.it

Joe Biden e Kamala Harris proclamati Presidente e Vicepresidente degli Stati Uniti: giureranno il prossimo 20 gennaio

Le immagini di iri provenienti dagli Stati Uniti d’America relative ai fatti di Capitol Hill hanno fatto il giro del mondo, lasciando sconcertate le maggiori democrazie mondiali.

Migliaia di sostenitori di Donald Trump hanno raggiunto Washington e, dopo un agghiacciante comizio di quello che hanno confermato loro presidente, hanno assaltato la sede del congresso.

L’irruzione ha interrotto i lavori per la certificazione della vittoria di Joe Biden e provocato il panico tra i rappresentanti dei cittadini.

Quella che il presidente Biden ha definito una insurrezione ha provocato ben 4 morti, 13 feriti e oltre 50 arresti.

Duri gli attacchi dei facinorosi nei confronti della stampa definita da Trump come fake. Attrezzature completamente distrutte, troupe televisive aggredite.

Lo stesso Antonio Di Bella, inviato della Rai a Washington, ha lasciato di corsa i luoghi degli scontri per scampare alle aggressioni. Una pagina nera degli Stati Uniti difficile da dimenticare.

Una pagina politica tristissima fomentata da parole d’odio da un Presidente. La politica degli USA ha saputo dare però la giusta risposta alla Nazione.

Appena ripristinate le condizioni di sicurezza, infatti, il Congresso è stato convocato in seduta plenaria ed il Vicepresidente Pence certificato la vittoria di Joe Biden e Kamala Harris che giureranno il prossimo 20 gennaio.

Trump, rimasto completamente solo, ha dichiarato che la transizione del 20 gennaio avverrà in modo ordinato.

Ricordiamo che per i fatti di ieri i maggiori social network hanno sospeso i suoi account e cancellato i suoi post perché incitavano all’odio.

Sicuramente i prossimi giorni fino al 20 gennaio giorno del giuramento saranno monitorati e come lo saranno anche tutti i gruppi politici che hanno preso parte all’attacco, bollati come terroristi interni da Hillary Clinton.

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