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Acerra: Il Comando Carabinieri TPC restituisce dipinto trafugato nel 1991

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A sinistra il dipinto tagliato ritrovato a destra il dipinto - Foto: Carabinieri

La restituzione avverrà il 19 febbraio alle 18:30 alla presenza dei autorità civili e religiose. Il dipinto fu trafugato alla Chiesa del Santissimo Purgatorio

Il 19 febbraio 2020, alle ore 18:30, ad Acerra (NA), nella Chiesa del Santissimo Purgatorio, alla presenza del Vescovo della Diocesi S.E. Mons. Antonio Di Donna, del Sindaco Raffaele Lettieri e del Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili, si svolgerà la cerimonia di riconsegna – all’ufficio Beni Culturali della citata diocesi nella persona del dott. Gennaro Niola – di una parte del dipinto (la più significativa dal punto di vista iconografico) dal titolo “La Resurrezione di Cristo” di autore ignoto, asportato dalla citata Chiesa nell’anno 1991.

L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, trae spunto dalla denuncia di furto, presentata da un antiquario napoletano, di numerose opere d’arte in suo possesso e conservate all’interno del magazzino.

Oltre ad accertare che la denuncia non era altro che un mezzo, messo in atto dallo stesso antiquario, per tornare in possesso di beni dallo stesso posti in commercio (nell’abitazione del denunciante sono stati rinvenute opere d’arte da lui stesso inserite in denuncia), i riscontri investigativi hanno consentito, altresì, di sequestrare numerosissime opere provenienti da 12 furti avvenuti in tutta Italia in danno di private abitazioni e di istituti di culto.

Oltre alle opere di antiquariato, nel corso delle indagini, sono stati anche sequestrati oltre 4000 reperti archeologici tra monete e vasi.

Di fondamentale importanza per l’individuazione del prezioso bene è risultata la comparazione dell’immagine, con quelle contenute nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che ne ha confermato la provenienza illecita.

La restituzione odierna avvalora l’importanza dell’opera di sensibilizzazione che le articolazioni di questo Comando quotidianamente compiono con i responsabili degli Uffici Diocesani, anche attraverso la divulgazione, ai Parroci, della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata da questo Comando nel 2014 unitamente alla Conferenza Episcopale Italiana: la pubblicazione, oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni chiesastici da eventi predatori, diffonde e valorizza le iniziative di catalogazione e censimento dei beni che le Diocesi, con grande impegno, stanno conducendo in ordine al proprio patrimonio culturale.

A conferma di tale importante attività di inventariazione l’opera in questione era altresì censita nella Banca Dati “CRBC Campania” (che individua tutte le opere della Regione Campania), con un’immagine fotografica che ha ulteriormente agevolato l’attività di riscontro.

Nota stampa Carabinieri TPC

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  1. Pingback: 2034 i beni recuperati nel 2021 dai Carabinieri Nucleo TPC di Napoli

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Raccoglitori olio di Qualiano come pattumiera, il Sindaco si incavola

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Raccoglitori olio di Qualiano
Foto da Post Facebook Sindaco di Qualiano

Raccoglitori olio di Qualiano usati come pattumiera. Una condotta incivile che ha fatto incavolare il Sindaco

Raccoglitori olio di Qualiano usati come pattumiera. All’interno dei raccoglitori gli addetti allo smaltimento ha trovato rifiuti di ogni genere, i quali vanno dai cartoni di pizza a buste di patatine.

Una condotta incivile che ha fatto incavolare il Sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, che con un post pubblicato su Facebook ha espresso tutta la sua frustrazione in merito all’accaduto.

Ricordiamo che non è la prima volta che alcuni cittadini, che hanno evidentemente difficoltà nel capire che quei contenitori sono raccoglitori per l’olio esausto e non cassonetti per la comune immondizia, gettano rifiuti all’interno di quest’ultimi.

Il Primo cittadino ha esordito su Facebook con: “Ancora una volta l’inciviltà degli zozzoni ricade sui contenitori per la raccolta dell’olio esausto, all’interno dei quali la ditta incaricata ritrova ogni volta di tutto fuorché olio: cartoni di pizza, buste di patatine, lattine. Numerose le segnalazioni poi dei cittadini.”

Nel suo commento ha poi ricordato l’importanza dei contenitori: “Ricordiamo l’importanza di questi contenitori, essenziali per soddisfare le esigenze di raccolta olio nel rispetto delle normative per la tutela dell’ambiente e per la salvaguardia del terreno dalle sostanze inquinanti e pericolose sotto forma di olii.”

Ha poi continuato: “Allo stato attuale, l’uso improprio che ne viene fatto, ci vede costretti a pensare alla rimozione di tali strumenti, seppur fondamentale nel pieno rispetto del nostro ambiente e del terreno che ci circonda.”

Una “possibile soluzione” per il Sindaco sarebbe quella di togliere dalle strade di Qualiano i contenitori, soluzione che a parer nostro è incomprensibile. Porterebbe, infatti, solo allo sversamento degli oli esausti nelle fogne della città. Sarebbe molto più pratico individuare i responsabili e multarli anziché togliere i contenitori.

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Decapitato clan Mazzarella, fermati presunti vertici

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Decapitato clan Mazzarella

Decapitato clan Mazzarella. I tre indagati fermati sono ritenuti i presunti capi del clan egemone in diversi quartieri della città e in provincia

Decapitato il clan Mazzarella. I poliziotti della Squadra Mobile e i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, con la collaborazione degli agenti della Polizia Ferroviaria di Genova, hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto.

A disporre il provvedimento la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di Michele Mazzarella, Ciro Mazzarella e Salvatore Barile.

I tre sono ritenuti dagli inquirenti gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso in qualità di vertici del noto clan Mazzarella e di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Gli idagati sono inoltre ritenuti gravemente indiziati di aver promosso, organizzato e partecipato al cartello criminale denominato “clan Mazzarella”. Si tratta di un’associazione di tipo mafioso storicamente radicata ed egemone in numerosi quartieri della città di Napoli. Presente inoltre in vari comuni della provincia.

Tale sodalizio criminale è attivo nei quartieri di Forcella, Maddalena, San Giovanni a Teduccio, Connolo, Case Nuove, Mercato, Porta Nolana, San Gaetani. Attivo inoltre nei di comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Pomigliano e Somma Vesuviana.

Barile Salvatore e Mazzarella Michele risultano, inoltre, gravemente indiziati di diversi episodi estorsivi commessi in danno di pregiudicati. Li avrebbero, infatti, costretti a pagare una quota estorsiva al clan per lo svolgimento delle attività illecite nei territori di competenza criminale del clan.

Solo due due giorni fa le forze dell’ordine hanno eseguito 25 arresti, assestando un duro colpo al clan Mazzarella

Il provvedimento eseguito è una misura precautelare soggetta a convalida dell’autorità giudiziaria. Contro di essa sono ammesse impugnazioni. Gli stessi destinatari sono persone, allo stato attuale, sotto indagine. Sono quindi da ritenersi presunti innocenti fino a definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Tenta di rubare un auto a Barra, arrestato

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Tenta di rubare un auto a Barra
Foto repertorio

Tenta di rubare un auto a Barra, arrestato per tentato furto aggravato un 26enne napoletano con precedenti di polizia

Tenta di rubare un auto a Barra, 26enne nei guai. Ieri notte gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in corso IV novembre, hanno visto armeggiare su un’auto in sosta un uomo che, alla loro vista, dapprima si è mostrato collaborativo ma poi li ha spintonati tentando di darsi alla fuga.

Ne è nato un inseguimento fino a quando, giunti in via Lanza, gli agenti, non senza difficoltà e dopo una colluttazione, lo hanno bloccato; inoltre, hanno accertato che l’autovettura presentava il nottolino della portiera anteriore forzato, le plastiche sottosterzo danneggiate ed hanno, altresì, recuperato un astuccio che l’uomo aveva lasciato cadere durante la fuga contenente i documenti dell’auto.

L’uomo, un 26enne napoletano con precedenti di polizia, è finito in manette per tentato furto aggravato, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni aggravate.

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Controlli all’aeroporto di Capodichino, identificate 107 persone

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Controlli all’aeroporto di Capodichino
Foto archivio

Controlli all’aeroporto di Capodichino, identificate 107 persone, ispezionati 65 veicoli e contestato 3 violazioni del Codice della Strada

Controlli all’aeroporto di Capodichino. Ieri gli agenti del Commissariato Secondigliano, della Polizia di Frontiera Aerea di Napoli – Capodichino e personale della Polizia Municipale – Unità Operativa Aeroporto, con il supporto dell’Unità Operativa Polizia Turistica e del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio presso l’aeroporto di Capodichino per contrastare il fenomeno del trasporto pubblico abusivo.

Nel corso dell’attività gli operatori hanno identificato 107 persone, di cui 20 con precedenti di polizia, controllato 65 veicoli e contestato 3 violazioni del Codice della Strada per inottemperanza alle norme della licenza del servizio taxi.

Inoltre, gli operatori hanno sanzionato amministrativamente due persone per esercizio e commercio ambulante senza autorizzazione comunale; inoltre gli agenti hanno denunciato, uno dei due, un 37enne napoletano con precedenti di polizia, per inosservanza degli obblighi del DACUR (divieto di accesso alle aree urbane) cui è sottoposto, mentre all’altro gli agenti hanno notificato un ordine di allontanamento immediato dal luogo per 48 ore.

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Coltello alla caviglia: denunciato 30enne ad Avellino

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Coltello alla Caviglia

I Carabinieri lo hanno controllato in un esercizio pubblico di Avellino ed hanno trovato il 30enne con un coltello stretto alla caviglia

Trovato con un coltello alla caviglia e“Porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere” è il reato di cui dovrà rispondere un trentenne di Atripalda. A denunciarlo i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Avellino.

I militari hanno controllato l’uomo – gia noto alle Forze dell’Ordine – all’interno di un esercizio pubblico del Capoluogo irpino.

Al termine della perquisizioni lo hanno trovato in possesso di un coltello a serramanico. L’arma era ben occultata da una fascia stretta attorno alla caviglia.

Opportunamente interpellato in verito al ritrovamento, non ha fornito ai militari una valida giustificazione.

Sequestrato il coltello e deferito in stato di libertà il trentenne alla Procura della Repubblica di Avellino.

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Violenza sulle donne a Gragnano, Carabinieri arrestano 42enne

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Violenza sulle donne a Gragnano
Foto da nota stampa comando Provinciale Carabinieri Napoli

Violenza sulle donne a Gragnano, arrestato un 42enne. L’uomo è ora in carcere a Poggioreale in attesa di giudizio

Violenza sulle donne a Gragnano. E’ notte a Gragnano quando un passante sente delle urla provenire da un’abitazione. Non ci pensa due volte e chiama il 112. Una pattuglia di Carabinieri della locale stazione arriva immediatamente sul posto.

Fuori casa un uomo agitato e una donna con dei graffi sul collo. Non aspettano i militari, rientrano in casa. Dalle finestre di nuovo urla strazianti. I militari entrano in casa, all’interno marito e moglie e tre bambini in lacrime.

Sono i loro figli e hanno visto il padre colpire la madre. Il loro silenzio fa capire ai carabinieri cosa è accaduto e si avvicinano all’uomo: si tratta di un 42enne già noto alle forze dell’ordine.

La situazione peggiora, l’uomo colpisce e spintona i militari che lo bloccano e lo arrestano. E’ ora in carcere a Poggioreale in attesa di giudizio.

La donna, ha rifiutato le cure mediche e ha poi raccontato mesi di vessazioni mai denunciate prima. Vittima di violenze anche la figlia più grande.

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