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Affidamento campi da tennis di Qualiano tra coincidenze e amicizie

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Campi da Tennis di Qualiano vandalizzati 2018
Campi da Tennis di Qualiano vandalizzati

Campi da Tennis di Qualiano. Risolto forse un trentennale problema ma tra particolarissime coincidenze e collaborazioni, nel frattempo le chiavi sono state consegnate.

Campi da Tennis di Qualiano. Una questione quasi trentennale quella dei Campi da Tennis del Comune di Qualiano che l’amministrazione reputa risolta sulla quale tuttavia, come spesso siamo stati abituati a costatare, vi sono forti dubbi sul giusto affidamento, almeno dal punto di vista morale alla A.S.D. Polisportiva Fanciullesca.

I dubbi non sono certo relativi all’associazione sportiva che, da informazioni sommarie raccolte, sembra aver ottenuto ottimi successi anche nell’ambito del calcio. Da una interrogazione effettuata al Registro del CONI, tuttavia è singolare, visto il notevole numero di attività praticate, che non abbia alcun tesserato agonistico, alcun tesserato praticante, non abbia eventi agonistici e eventi didattici. Ma forse il fatto di non averli trovati è semplicemente dovuto alla mia profonda incapacità di visionare i dati.

Si tratterà, invece, di una mera coincidenza o di un semplice refuso l’attivazione del codice relativo alla FIT (Federazione Italiana Tennis) il giorno 19 gennaio 2018.

Ciò che mi ha colpito più di tutto la presenza di un elevato staff tecnico della Polisportiva e quindi sembra che i successi della squadra di calcio derivino proprio ciò. Tra i collaboratori, infatti, come si evince dal profilo Facebook appartenente al signor Raffaele Rispo, responsabile della Polisportiva Fanciullesca, vi sarebbe anche il cognato del Sindaco Ludovico De Luca: il grande Rossi Generoso. Già valente portiere con trascorsi in Nazionale ed attualmente tecnico di esperienza nel campo della preparazione dei giovani proprio nel ruolo che rivestiva da calciatore.

Lo stesso Sindaco De Luca, probabilmente, ignorava questa collaborazione. Come lo stesso Rossi ignorava che la Polisportiva stesse partecipando alla gara di affidamento della struttura dei campi da tennis del Comune di Qualiano. Mentre con tutta probabilità la ASD Polisportiva Fanciullesca ignorava che Rossi e il Sindaco De Luca fossero addirittura cognati. Insomma una sorta di “ignoranza” globale che perdura ancora ed impedisce di vedere la singolarissima coincidenza perché sono certo che di questo si tratti.

La migliore offerta presentata

Sono sicuro, inoltre, che solo per la migliore offerta presentata in sede di gara la ASD Polisportiva Fanciullesca, che ha attivato in gennaio il codice per poter svolgere lo sport del Tennis, abbia ottenuto l’affidamento della struttura comunale per tale per tale disciplina e la consegna delle chiavi con tanto di cerimonia ufficiale, superando l’altro partecipante alla gara.

Il lavoro della ASD Polisportiva Fanciullesca – ne sono altrettanto sicuro visto lo spessore tecnico di cui si attornia – sarà talmente di elevata qualità che certamente la città di Qualiano diventerà un polo importantissimo per l’insegnamento dello sport del Tennis e certamente porterà numerose soddisfazioni alla città dato che negli ultimi 25 anni ha ottenuto solo degrado morale e sociale.

Bisognerà capire, ma ne sono già fermamente convinto, se questo affidamento sia scevro da ogni ragionevole dubbio sulla liceità della gara. Questo dato il rapporto di amicizia e di collaborazione che intercorre. Come si può anche vedere dal Profilo Facebook della Polisportiva, tra l’affidatario delle chiavi, Rossi Generoso e il Sindaco De Luca.

il D.P.R. 239 del 2010

Peccato che nella mia profondissima ignoranza mi sia ricordato che il D.P.R. 239 del 2010 all’articolo 8 reciti: “1. Gli amministratori, i dirigenti e i responsabili degli uffici o dei servizi dell’ente locale, nonché degli organismi che espletano funzioni di stazione appaltante, di regolazione, di indirizzo e di controllo si servizi pubblici locali, non possono svolgere incarichi inerenti la gestione dei servizi affidati da parte dei medesimi soggetti […]. 2. Il divieto di cui al comma 1 opera anche nei confronti del coniuge, dei parenti e degli affini entro il quarto grado dei soggetti indicati allo stesso comma, nonché nei confronti di coloro che prestano, o hanno prestato nel triennio precedente, a qualsiasi titolo di attività di consulenza o collaborazione in favore degli enti locali o dei soggetti che hanno affidato la gestione del servizio pubblico locale”.

Sicuramente sbaglio e la cosa è certamente male interpretata da me, ma perfettamente lecita e legale. E questo non è un servizio pubblico locale per cui la fattispecie riportata al comma 1 e 2 del DPR 239 del 2010 non è applicabile.

Voglio concludere questo tedioso articolo con due domande: è moralmente accettabile ed opportuno? L’opposizione non dovrebbe interessarsi di queste cose?

Leggi anche: Qualiano, consegnate le chiavi dei campi da tennis

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