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Vandalizzato a Qualiano ingresso del Centro antiviolenza Terra Viva
Pubblicato
5 anni fail

Un vile atto nei confronti di una associazione che aiuta senza chiedere nulla in cambio centinaia di persone
Vergognoso atto vandalico a Qualiano nei confronti dell’Associazione Terra Viva, che gestisce il centro anti Violenza omonimo. Il vile gesto probabilmente avvenuto nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 maggio.
A scoprirlo le operatrici del Centro che erano li per iniziare il giro di appuntamenti della mattina. Hanno trovato divelta una fioriera, spaccate le mattonelle a cornice della porta d’ingresso e i fiori sminuzzati.
Un atto gravissimo che sancisce ancora una volta quanto sia difficile nell’area Nord di Napoli e in questo caso nella città di Qualiano parlare di antiviolenza. Dimostrato ancora una quanto sia difficile prendere una seria posizione contro comportamenti che sembrano aumentare sempre più.
Il centro antiviolenza TerraViva nella città di Qualiano va avanti tra mille difficoltà autofinanziandosi. Sono centinaia giovani donne, ragazzi, donne che ogni giorno vengono assistiti dalle operatrici, psicologhe e avvocati senza chiedere nulla in cambio.
Il lavoro di TerraViva è encomiabile ma sconosciuto ai più. Si tratta di un centro che accoglie e protegge coloro che sono vittime di violenza. Le ascolta e, laddove c’è bisogno, le accompagna verso la denuncia il tutto attraverso l’assistenza legale fornita gratuitamente.
“Oltre che l’atto vandalico in se ci lascia attonite anche la violenza messa in atto sulle piante che sono state strappate in piccoli pezzi e lasciate avanti alla porta del Centro ma tuttavia, queste azioni di violenza certamente non ci intimidiscono, anzi ci danno certezza che l’azione a contrasto della violenza sulle donne messa in atto dal centro Terra Viva è certamente incisiva e siamo certe che l’aver salvato dai propri abusanti centinaia di donne nel corso di questi ultimi anni, sia certamente il risultato più importante. Auspichiamo che l’amministrazione comunale e le istituzioni preposte, ogni una per la parte di competenza, intraprendano iniziative tese a fare si che chi si reca presso il Centro antiviolenza, lo possa fare nella più assoluta sicurezza”. Così la dott.ssa Massaro, responsabile del centro antiviolenza TerraViva, in una dichiarazione rilasciata a Repubblica.
“Si inizia così, con piccoli “dispettucci” che passano sotto silenzio per poi passare all’escalation. Abbiamo deciso di denunciare subito il gesto ai Carabinieri che sono intervenuti tempestivamente e di informare gli organi di stampa di quanto avvenuto. Ci sorprende che dalle istituzioni cittadini non sia arrivato un cenno di solidarietà. Ci lasciano esterrefatti i commenti apparsi sotto la notizia nel gruppo cittadino Vivi Qualiano, sintomo inequivocabile di quanto sia poca la cultura sui temi dell’antiviolenza”. Così questa mattina ha spiegato il vice presidente dell’Associazione, De Maio.
È evidente che la presenza di un presidio di legalità contro la violenza sul territorio inizia a dare fastidio.
Il silenzio su tali atti è sintomo di poca attenzione ai temi dell’antiviolenza. Non bastano certo convegni e uscite pubbliche e posizionamenti di “panchine rosse” per dichiararsi sostenitori dell’antiviolenza. Associazioni come TerraViva devono essere valorizzate e sostenute dalle istituzioni soprattutto quelle locali. Basterebbe, infatti, anche se fosse solo con un messaggio di solidarietà, ma con rammarico apprendiamo che non c’è alcuna attenzione.

Altro punto dolente sul quale la città di Qualiano dovrebbe indignarsi è il commento apparso sotto la notizia in uno dei maggiori gruppi cittadini “Vivi Qualiano”. Una persona addirittura ha bollato come “equivoco” questo gravissimo atto. Risulta chiara quale sia la mentalità per la quale si induce ad ignorare tali atti.

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