Esteri
Attacco contro Hezbollah: oltre 1000 feriti tra Siria e Libano. Esplodono cercapersone
Pubblicato
2 anni fail

Un vero è proprio attacco silmultaneo contro Hezbollah: esplodono centinaia cercapersone un migliaio di feriti e 17 morti. Gli occhi del mondo guardano ad Israele
È acaduto ieri nel pomeriggio: un attacco degno delle migliori spy story cinematografiche. Esplodono simultaneamente tra Siria e Libano oltre tremila cerca persone in dotazione ai militanti di Hezbollah.
L’attacco, avvenuto a Beirut, a Damasco e in altre zone del Libano, ha provocato 17 morti tra Libano e Siria e la morte di una bambina che è stata investita dalla deflagrazione avvenuta in casa.
I dispositivi cercapersone di ultima generazione sono esplosi alla stessa ora, tutti insieme, provocando il terrore nelle zone colpite.
I vertici di Hezbollah avevano deciso per il ritorno a tali dispositici, che andavano per la maggiore negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, perché i moderni smarthphone sono di facile acheraggio. Il timore evidentemente quello di essere spiati dal loro nemico storico: Israele.
L’attentato non ha al momento alcuna rivendicazione, ma gli occhi del mondo si sono subito rivolti verso Israele, visto anche i numerosi raid in Libano.
Secondo gli esperti potrebbe trattarsi di un sabotaggio dei dispositivi a monte attraverso l’introduzione di minicariche esplosive. Questo tipo di manomissione avrebbe richiesto una precisa pianificazione e tempi di attuazione lunghi. L’ipotesi più accredidate vedrebbe l’inserimento del materiale esplosivo nei dispositivi tra la consegna e l’uso. Quindi prevederebbe una infiltrazione nella catena della fornitura.
Hezbollah ha detto che Israele dovrà aspettarsi qualsiasi cosa dal fronte del Libano per quanto accaduto.
Per questo poco dopo l’attentato Benyamin Netanyahu e il ministro della Difesa Gallant si sono riuniti nella fossa della Kyria, il bunker del ministero a Tel Aviv. La motivazione è un incontro d’emergenza tra il governo e i vertici della sicurezza.
I media israeliani hanno riferito di colloqui “drammatici”, a cui hanno preso parte i direttori delle agenzie di intelligence, riportando movimenti militari delle unità sciite.
Sul tavolo dell’incontro, la risposta di Hezbollah alle esplosioni sincronizzate e le azioni dell’Idf per contrastarle.
Il capo di Hezbollah Hassan Nasrallah terrà un discorso giovedì dopo l’eplosione dei cercapersone utilizzati dai membri del suo movimento sono esplosi in tutto il Libano.
Lo ha annunciato lo stesso gruppo sostenuto dall’Iran. Nasrallah parlerà alle 17:00 locali (le ore 16 in Italia) di giovedì in un discorso che affronterà “gli ultimi sviluppi”, ha affermato Hezbollah.
“Continueremo come in tutti i giorni passati con le nostre benedette operazioni a sostegno” della Striscia di Gaza, hanno dichiarato i miliziani libanesi di Hezbollah.
“Questo percorso è in atto e separato dalla dura resa dei conti che il nemico criminale deve attendere per il suo massacro” di ieri, ha affermato Hezbollah in una dichiarazione rilasciata su Telegram.
Forte imbarazzo per la Gold Apollo, la società che fornisce il marchio dei dispositivi, che ha immediatamente fornito il nome del partner che ha prodotto di fatto i cercapersone del tipo AR-924 esplosi si tratta di una società con sede a Budapest, capitale dell’Ungheria: la Bac Consulting Kft.
In una nota la Gold Apollo ha dichiarato: “Secondo l’accordo di cooperazione, autorizziamo Bac a utilizzare il nostro marchio per la vendita di prodotti in regioni designate, ma la progettazione e la produzione dei prodotti sono di esclusiva responsabilità di Bac”
Questa mattina Hsu Ching-kuang, presidente e fondatore della Gold Apollo ha detto: “Questa azienda ha collaborato con noi e rappresenta molti dei nostri prodotti. Volevano anche realizzare cercapersone e mi hanno chiesto se potevano usare il marchio della nostra azienda”.
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