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Zelensky accusa l’Europa “persa e divisa”, oggi il trilaterale con Usa e Russia ad Abu Dhabi

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Russia

Il presidente ucraino attacca l’Europa a Davos, oggi colloqui trilaterali Usa-Russia-Ucraina ad Abu Dhabi

Roma, 23 gennaio 2026 – Il Cremlino ha definito “molto utile” l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l’inviato statunitense Steve Witkoff, confermando che oggi negli Emirati Arabi Uniti si terrà un trilaterale Russia-Usa-Ucraina sulle questioni di sicurezza.

Secondo quanto dichiarato dal consigliere diplomatico russo Yuri Ushakov, il primo incontro di un gruppo di lavoro trilaterale sulle questioni di sicurezza si svolgerà oggi ad Abu Dhabi, con la delegazione russa guidata dal generale Igor Kostyukov, alto funzionario dello Stato maggiore. “Gli americani hanno fatto molto per preparare questo incontro e sperano che sia un successo e apra prospettive di progresso su tutte le questioni relative alla fine del conflitto”, ha aggiunto Ushakov.

“Siamo sinceramente interessati a una soluzione politica e diplomatica, ma finché ciò non avverrà la Russia continuerà a perseguire i suoi obiettivi sul campo di battaglia”.

Oggi ad Abu Dhabi è previsto anche un incontro dedicato alle questioni economiche tra Witkoff e l’inviato del Cremlino per gli Affari economici internazionali Kirill Dmitriev.

Al Forum di Davos, intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato duramente l’Europa, accusandola di essere “persa e frammentata” e di non avere volontà politica per affrontare Vladimir Putin.

Noi ucraini abbiamo chiesto più volte ai nostri partner europei di agire, ma l’Europa rimane ancora in modalità Groenlandia”, ha affermato Zelensky, evocando il film Il giorno della marmotta per descrivere la ripetitività delle inazioni.

Il leader ucraino ha comunque annunciato che un accordo sulle garanzie di sicurezza statunitensi è pronto e che i colloqui trilaterali negli Emirati rappresentano un passo avanti. “Vedremo quale sarà il risultato, i russi devono essere pronti a compromessi”, ha concluso Zelensky.

Dalla parte russa, Putin ha espresso apprezzamento per gli sforzi statunitensi, ma resta cauto sull’esito dei colloqui. La speranza è quella di arrivare a una possibile tregua energetica e limitare gli attacchi alle infrastrutture critiche, anche se il nodo dei territori contesi tra Kiev e Mosca rimane irrisolto.

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