Cronaca
Denunciate quattro persone in dodici ore: furto, truffa e minacce i reati
Pubblicato
2 anni fail

Nel giro dodici ore denunciate quattro persone: Una per furto, due per minacce e una per truffa. I fatti sono avvenuti a Gesualdo, Frigento e nella Valle dell’Ufita
Nel giro di appena 12 ore i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano hanno proceduto a deferire in stato di libertà quattro persone, facendo luce su tre tipologie di reato molto diverse tra loro, ma tutte ugualmente preoccupanti. Í fatti sono avvenuti a Gesualdo, Frigento e nella Valle dell’Ufita.
Gesualdo
Ieri Pomeriggio, l’Aliquota Operativa di Mirabella Eclano, a conclusione di un’articolata attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, ha notificato un “Avviso di conclusione delle indagini preliminari” ad un trentenne della provincia di Benevento. L’uomo è ritenuto responsabile di un furto in abitazione commesso a Gesualdo in provincia di avellino nell’agosto dello scorso anno.
Stando alla ricostruzione fatta dagli investigatori, l’uomo – approfittando di una pregressa relazione sentimentale – era riuscito ad impossessarsi delle chiavi dell’abitazione dell’ex compagna. Dopo averle sottratto contanti e monili in oro per un valore complessivo di svariate migliaia di euro, aveva anche inscenato l’effrazione, danneggiando una finestra prima di allontanarsi con la refurtiva.
Frigento
A Frigento in provincia di Avellino, invece, la locale Stazione ha denunciato alla competente Autorità giudiziaria un 40enne di origini marocchine, residente in provincia di Caserta.
L’uomo, già gravato da piccoli precedenti penali, era riuscito ad impossessarsi dei dati personali di un pensionato del posto, riuscendo ad intestare al malcapitato un’autovettura ed anche la connessa polizza assicurativa.
Accertamenti sono in corso per individuare eventuali complici.
Valle dell’Ufita
Ancora nell’alta Valle Ufita, infine, due persone sono state denunciate per aver minacciato e subornato alcuni loro concittadini chiamati a testimoniare a loro sfavore.
I due indagati, avendo oramai compreso la centralità dei due testimoni in una causa civile ancora in essere, avrebbero offerto un compenso in danaro ad uno di loro, mentre l’altro sarebbe stato costretto a non presentarsi al processo dietro minaccia.
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