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Investimento via dei Tribunali, consegnato all’Italia latitante arrestato a Valencia
Pubblicato
4 anni fail

Investimento via dei Tribunali, consegnato alle autorità italiane il 34enne latitante sfuggito all’arresto il 14 giugno scorso e arrestato in Spagna
Investimento via dei Tribunali. Il 10 agosto scorso consegnato alle autorità italiane Luigi Capuano, 34enne di Napoli arrestato a Valenzia in Spagna lo scorso 27 luglio.
L’operazione a seguito di una attività investigativa della Squadra Mobile della Questura di Napoli, coordinata dalla locale DDA. L’uomo era destinatario di un Mandato d’Arresto Europeo.
Il 34enne era irreperibile dal 14 giugno scorso, quando il personale della Squadra Mobile aveva eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale DDA.
In forza di quella misura cauterlare finì in manette Patrizio Bosti, 19enne. Quest’ultimo figlio di Ettore Bosti, già condannato con sentenza definitiva perché ritenuti interno al clan Contini confederato con l’Alleanza di Secondigliano.
Ancora fu arrestato Giorgio Marasco, anch’egli 19enne. I due 19enne sono ritenuti dagli inquirenti gravemente indiziati di violenza privata e favoreggiamento personale, aggravati dalle modalità mafiose previstre dall’articolo 416 bis, comma 1 del codice penale.
Ai domiciliari, invece, finì Gennaro Vitone 21enne e gravemente indiziato di lesioni personali stradali con l’aggravante della fuga.
Il 15 maggio scorso, in particolare, il 21enne investi una donna che svolgeva la propria attività lavorativa all’esterno del ristorante “Cala la Pasta” in via dei Tribunali e un turista argentino. L’investimento provocò alle vittime lesioni gravi e gravissime.
Al fine di permettere la fuga del Vitone ed assicurargli l’impuntità per il reato commesso, intervenne un folto gruppo di persone che aveva aggredito il titolare del ristorante e lo chef.
L’intento – secondo gli inquirenti – anche quello di indurli a non presentare denuncia nei confronti del conducente del veicolo. Lo stesso gruppo aggredì e minacciò con le armi. I turisti avevano cercato di evitare che il veicolo che aveva investito i due fosse prelevato, ma li aggredirono con il lancio di sedie e tavolini.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari. Contro di essa sono ammesse impugnazioni. I destinatari dei provvedimenti sono persone sotto indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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