Quantcast
Connettiti con noi

News

Minaccia di uccidere la ex compagna perché non teme il carcere

Pubblicato

il

Minaccia di uccidere la sua ex compagna, arrestato un 37enne. L’indagato l’avrebbe più volte minacciata e fu allontanato da casa. Poi ritorna a minacciarla

Minaccia di uccidere la sua ex compagna perché non teme il carcere. Un’altra assurda storia di maltrattamenti e violenza in famiglia finita bene. Un altro caso dove la denuncia di certo ha portato al giusto epilogo.

Lo scorso 13 giugno gli agenti del Commissariato di di Castellammare di Stabia hanno eseguito un’ordinanza custodia cautelare in carcere. La misura in sostituzione dell’allonatanamento dalla casa familiare. Ad emettere il provvedimento il Giudice per le Indagini Prelinimari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Gli agenti hanno così arrestato L.A. classe 1985, già destinatario della misura dell’allontamento emessa il 30 maggio 2022. L’uomo è gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia, tentata estoersione e lesione personali aggravate.

L’indagato avrebbe commesso tali delitti a Castellammare nel mese di aprile 2022 ai danni della sua ex convivente.

Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. A condurrre le indagini gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, mentre coordinarle la Procura di Torre Annunziata.

L’indagato – assuntore abituale di sostanze stupefacenti – avrebbe vessato la sua ex compagna e le avrebbe usato violenze ripetute. Non solo – secondo gli inquirenti – l’uomo avrebbe avanzato continue richieste di denano, minacciandola di morte in più occasioni.

Questo comportamento avrebbe così indotto la donna in uno stato di sofferenza morale e psichica tale da renderle la vita impossibile.

Tutto ciò sarebbe avvenuto attraverso anche aggressioni fisiche tali da rendere necessari diversi interventi delle forze dell’ordine presso la casa famniliare. Casa in cui – sebbene legalemente separato – l’indagato conviveva ancora con la vittima.

Le violenze sarebbero avvenute anche in presenza dei figli minorenni. Erano, infatti, culminati il 27 aprile 2022 in una aggressione fisica. In quella occasione in cui l’uomo avrebbe colpito la ex con una stampella in diverse parti del corpo e successivamente con acque e candeggina.

A seguito di tale aggressione, per l’uomo scattò l’allontanamento dalla casa familiare. Tuttavia, nonostante il provvedimento, il 10 giugno scorso avrebbe cercato di entrare nella casa della vittima e successivamente sarebbe salito sul tetto dello stabile.

L’uomo avrebbe così reciso i cavi della linea internet ed avrebbe minacciato di nuovo la donna. In questa occasione le avrebbe detto di che non le avrebbe dato pace e che l’avrebbe uccisa perché non temeva il carcere.

Così, proprio a sequito dell’ultimo episodio di violenza il Gip – su richiesta della Procura di Torre Annunziata – ha disposto la misura cautelare in carcere. L’indagato attualmente è associato alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.

Ricordiamo infine che la misura eseguita è un provvedimento cautelare contro cui sono ammesse impugnazioni. Il destinatario è una persona sotto indagini preliminalare ed è presunto innocente fino ad una sentenza definitiva.

Seguiteci su Telegram

Pubblicità