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Politica

Bacoli: Centro ittico, un comitato di controllo sui beni pubblici

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Associazione Il Pappice: “Obiettivo impedire illegalità e speculazioni e puntare ad una gestione certa, indipendente, trasparente, produttiva”

Con le dimissioni di D. Oriani si aprono interrogativi sul futuro del “Centro ittico” e molto dipenderà dalle scelte di questi giorni.

Far tornare il CIC in attivo o portare a termine la liquidazione?

Solo questa soluzione – a nostro giudizio – permetterà di superare questo “carrozzone”, di tornare nella piena disponibilità dei beni per poterli sfruttare in maniera razionale a vantaggio di tutti.

Una gestione dei beni pubblici che riteniamo – anche in questa fase di transizione – debba essere:- Certa degli immobili acquisiti all’atto del rogito della scissione e dei bilanci così da avere un quadro della gestione della società;

– Indipendente dalle cordate politiche o clientelari come gli affidamenti di lotti al “partito” del Sindaco o dei suoi consiglieri;

– Trasparente attraverso bandi pubblici – con criteri precisi e tempi congrui – e periodi limitati evitando strutture invasive o inamovibili;

– Produttiva cioè – garantendo la libera e gratuita fruizione dei beni – che abbia un ritorno economico per tutti o lavorativo per i giovani.

E’ necessaria allora grande attenzione su ciò che accadrà nei prossimi mesi e se la politica resta apatica, siano i cittadini a vigilare contro tentativi di illegalità e di spartizioni.

Per questo chiediamo ai cittadini attivi di organizzarsi per un “comitato popolare di controllo” sui beni pubblici. Cominciamo a parlarne giovedì 29 luglio alle ore 18.30 in piazza Rossini al Fusaro.

Nota stampa Associazione Il Pappice

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