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“Lapio Barber Bros” di Lapio Vincenzo aprirà domenica 26 a Qualiano

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Vincenzo Lapio “Si tratta di un sogno che si realizza dopo tanti sacrifici”

Aprirà domenica 26 luglio alle ore 20:30 in Via Giuseppe di Vittorio a Qualiano il nuovo negozio di Barbiere “Lapio Barber Bros” di Vincenzo Lapio, un coiffeur per uomo innovativo con una propria linea di prodotti innovativi e di alta qualità.

“Si tratta di un sogno che si realizza dopo tanti sacrifici. Ho voluto puntare per questa attività ho voluto puntare su innovazione e tradizione per offrire un servizio all’avanguardia ai miei clienti”, così ha esordito Vincenzo Lapio, barbiere professionista con oltre 20 anni di esperienza nel settore.

“Siete tutti invitati all’evento inaugurale domenica 26 luglio alle 20:30 per festeggiare tutti insieme l’apertura”. Così ha concluso Vincenzo.

Lapio Barber Bros è presente su Facebook all’indirizzo: https://www.facebook.com/lapiobarberbros e su Instagram: lapio_barber_bros

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Confesercenti, Rispetto Misure Anticovid: incontro in Prefettura

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Il Presidente di Confesercenti Campania, Schiavo: «Confronto costruttivo, ma urgono più controlli lungo le strade»

Si è tenuta presso il Palazzo del Governo, una riunione presieduta dal Prefetto di Napoli, Marco Valentini, con le associazioni datoriali del commercio, i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Alla riunione hanno preso parte anche il Questore di Napoli, Alessandro Giuliano, il comandante della Polizia Municipale di Napoli, Ciro Esposito, l’assessore comunale Rosaria Galiero, il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, il presidente nazionale di Aicast, Antonino Della Notte e il presidente di Confcommercio Napoli, Carla della Corte.

Al centro della riunione, organizzata su richiesta delle associazioni datoriali all’indomani dalle risse esplose sul lungomare di Napoli e dagli assembramenti registrati in alcune zone popolari, la collaborazione istituzionale e l’esigenza di condividere strategie ed iniziative tese al controllo del territorio ed alla tutela del commercio, in un periodo di grande incertezza e difficoltà provocato dalla pandemia da Covid-19.

Nell’ultimo week-end, è stato sottolineato, il controllo delle strade di Napoli è stato affidato a oltre 300 tra agenti della Polizia Municipale, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto dei volontari della Protezione Civile.

L’incontro è stato utile per sottolineare il disorientamento e i timori dei commercianti, dei titolari degli esercizi pubblici, che si sono resi disponibili a collaborare anche rispetto ad eventuali strategie comuni da mettere in campo per superare questo terribile momento.

Soddisfatto per l’incontro Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania: «La sicurezza è essenziale per garantire la ripresa economica delle nostre attività. Abbiamo trasferito ai rappresentanti delle Istituzioni che i nostri imprenditori hanno la percezione di sentirsi talvolta soli, dinanzi alla malavita o ad atti di teppismo. Ecco perché abbiamo chiesto di intensificare i controlli per le strade, su assembramenti e rispetto delle regole anti-contagio, e di dare risposte reali e concrete alle attività commerciali già vessate da un anno di Covid».

Non è un caso che nel giorno stesso della rissa sul Lungomare Confesercenti Campania abbia chiesto immediatamente un incontro sul tema con Prefetto e Questore.

«Sappiamo di avere sul territorio, in questo senso, eccellenze assolute e uomini di grande valore, i migliori che potessimo sperare e che ringraziamo per l’immediata disponibilità mostrata a dialogare con noi, ma urge garantire – prosegue Schiavosicurezza e tranquillità sia agli esercenti che ai consumatori. Pur ribadendo che i ristoratori non sono certo gli “untori”, tutti noi dobbiamo rispettare le regole anti-Covid e scongiurare a tutti i costi gli assembramenti perché siamo consci che in questo momento la salute viene prima dello sviluppo economico. Detto questo e garantendo distanziamento e igienizzazione dei locali, abbiamo chiesto  in questo incontro una maggiore tolleranza sui controlli delle attività ma anche un maggiore rigore nel controllare e mettere in sicurezza il territorio affinché le imprese possano svolgere in serenità la propria attività. In tal senso prosegue anche il nostro dialogo con il Governo per assicurare adeguati ristori alle imprese e per rivedere gli orari di apertura e chiusura dei locali».

Nota stampa Confesercenti Campania

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Aicast Qualiano, INPS attiva la Decontribuzione Sud per 2021

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Cacciapuoti (AICAST Qualiano): “Decontribuzione Sud ottimo strumento di ripresa delle imprese e dell’occupazione”

Il 22 febbraio, scorso con una nota stampa, l’INPS ha reso noto di aver pubblicato le istruzioni per la l’agevolazione contributiva (Decontribuzione SUD) per l’occupazione nelle aree svantagiale per l’anno 2021. Uno strumento messo in campo dal Governo Conte e confermato dal Governo Draghi. La misura, spiega l’INPS, è applicabile dal 1 gennaio 2021. Con la denuncia del prossimo mese le imprese potranno fruire dell’esonero parziale sia del mese di gennaio che di quello di febbraio.

La decontribuzione, nello specifico, è pari al 30% dei contributi fino al 31 dicembre del 2025, al 20% dei contributi per gli anni 2026 e 2027 e del 10% per gli anni 2028 e 2029.

“È dovere di ogni associazione di categoria informare i cittadini e imprese di importanti strumenti messi a disposizione dal Governo”. Così esordisce il Presidente AICAST Qualiano, Marco Cacciapuoti.

“Le imprese hanno subito e ancora subiscono gravissime ripercussioni a causa della pandemia da Covid ed chiunque abbia a cuore le sorti del lavoro come volano di intere città non può fare a meno di informare. Noi siamo tra quelli. Sono convinto che la Decontribuzione SUD possa aiutare le imprese e agevolare anche l’occupazione. Invito gli associati e chiunque volesse informazioni in merito a contattare la pagina Facebook di AICAST Qualiano”. Così ha concluso Cacciapuoti.

Per ulteriori Informazioni lasciamo la circolare INPS

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Confesercenti Schiavo: Campania “arancione” inutile: più controlli o meglio zona “rossa

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Il presidente di Confesercenti Campania: «Inaccettabili queste decisioni last minute: i ristoratori campani rischiano di mandare in fumo 25 milioni di euro»

Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo commenta la probabile decisione di portare la Campania da zona gialla a zona arancione: «Gli imprenditori campani sono allarmati e disorientati. Secondo noi non si risolve così il problema dei contagi: dal nostro punto di vista o si conferma la zona gialla o meglio passare direttamente a quella “rossa”, con la chiusura delle attività e ovviamente con il sostegno dei ristori. La verità è che il problema degli assembramenti non lo risolviamo senza controlli più rigidi.In ogni caso è inaccettabile che queste decisioni vengano prese sempre all’ultimo momento. Non è possibile che il cambiamento dello “status” lo si stabilisca il venerdì per la domenica o per il lunedì. I ristoratori acquistano i prodotti almeno due giorni prima , non è possibile pensare che l’approvvigionamento dei prodotti per la domenica venga fatta il sabato, altrimenti la qualità sarebbe scadente. Sarebbe un danno ulteriore per i nostri esercenti e qualora si immaginasse che si partisse già domenica con la zona “arancione” il danno sarebbe enorme: in media di 10mila euro per ogni locale da 100 coperti, in generale per i ristoratori di tutta la Campania, in questo senso, ci sarebbe una perdita di circa 25 milioni di euro».

Il presidente Schiavo invoca maggiore chiarezza: «Ci auguriamo che il governo Draghi in futuro sia più tempestivo e deciso nelle scelte, le decisioni last minute provocano ulteriori danni economici alle attività. Ribadiamo che i ristoratori non sono gli “untori” del Covid-19, il problema è la mancanza di senso civico delle persone, il rifiuto delle regole e la mancanza di rispetto per la salute da parte di diverse cittadini. Dunque passare da zona “gialla” ad “arancione” dal nostro punto di vista non risolve il problema della crescita dei contagi ed allungherebbe invece l’agonia delle attività commerciali. Se non ci sono controlli adeguati, inoltre, diventa difficile evitare gli assembramenti».

Nota stampa Confesercenti Campania

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Confesercenti-Fiepet: Baretti Chiaia, pedonalizzazione opportunità rilancio

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Il presidente di Confesercenti Vincenzo Schiavo: «L’Apu di via Bisignano è la soluzione migliore per i residenti e per le attività commerciali».

La Fiepet-Confesercenti di Napoli valuta molto positivamente la decisione presa dal Comune di Napoli, attraverso un’ordinanza, di pedonalizzare via Bisignano. Secondo la Federazione italiana degli esercenti pubblici e turistici legata a Confesercenti Campania, l’istituzione di quest’area pedonale urbana produrrà un effetto di decongestionamento indispensabile per ridurre gli assembramenti in una delle vie più frequentate nel cuore della zona dei cosiddetti Baretti di Chiaia. L’Apu di via Bisignano resterà in vigore fino al 30 settembre prossimo dalle ore 14:00 alle ore 6:00 del giorno successivo.

«Confesercenti sottolinea – afferma Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Napoli e Campaniail grande lavoro portato avanti dalla Fiepet per la tutela e lo sviluppo dei territori cittadini e delle attività che ivi hanno investito. La pedonalizzazione di via Bisignano è un atto di civiltà nei confronti di residenti e delle aziende: quell’area, già naturalmente un “salotto”, aveva bisogno anche di questo atto per acquisire ancora maggiore valore e aumentarne l’accoglienza. Per le attività commerciali che hanno investito in quella zona si tratta di una grande opportunità per rilanciare la propria economia e quella del territorio. La pedonalizzazione è l’ulteriore dimostrazione che a Napoli se le istituzioni lavorano di concerto come le associazioni di categoria si trovano sempre le soluzioni migliori per la città e i suoi abitanti».

Il vicepresidente di Fiepet Napoli Roberto Biscardi: «Ci stupisce il possibile ricorso al Tar della municipalità, la decisione aiuta le aziende e favorisce il controllo anti-Covid»

Anche il vicepresidente di Fiepet-Confesercenti Napoli, Roberto Biscardi, non nasconde la propria soddisfazione: «Siamo molto contenti perché riteniamo che rendere pedonale una strada frequentatissima dai più giovani come via Bisignano, potrà essere di grande aiuto per le attività commerciali in genere e in particolare per le attività di somministrazione. Anche per i residenti della zona siamo certi che rappresenti un passo avanti dal momento che le attività serali, bar, vinerie, birrerie, etc., hanno accettato di buon grado  di anticipare l’orario di chiusura di un’ora (alle ore 01:00 dalla domenica al mercoledì e alle ore 02:00 dal giovedì al sabato) così come previsto nell’ordinanza sindacale. Il nostro augurio è che la sperimentazione di questa Apu funzioni e che si trovi il giusto equilibrio tra le tutte le parti in causa. Siamo francamente stupiti dal fatto che la municipalità abbia dichiarato di voler valutare un ricorso al Tar. Noi restiamo convinti che questa ordinanza possa rilanciare l’economia del quartiere e aiutare gli esercenti a far rispettare le misure anti-Covid al punto che ci auguriamo che si possa allargare anche ad altre strade del quartiere Chiaia».

Nota stampa Confesercenti Fiepet

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Studio Confersercenti Campania: bruciati 35mld di euro in un anno

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VIncenzo Schiavo Confesercenti Campania

20mila aziende fallite; il Presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo “Fate presto, crisi politica inaccettabile”

Un grido d’allarme potente e fragoroso arriva da Confesercenti Campania e dal suo presidente Vincenzo Schiavo: «La crisi politica attuale è inaccettabile, lo Stato faccia presto o avrà sulla coscienza altre imprese fallite e ulteriori migliaia di disoccupati».

Il momento è molto difficile e delicato, come evidenziano i dati raccolti dal “Centro Studi di Confesercenti”. Le imprese in Italia attive sono oltre cinque milioni (5.149.000), delle quali il 30% sono del Sud Italia (1.712.000) e 495mila della Campania. Dopo un anno di lockdown e di crisi legata alla pandemia le imprese in default, perché hanno contratto debiti insanabili con banche, erario e che quindi stanno per fallire, sono 165mila. Di esse 20mila sono della Campania. «Il dramma – spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania ma anche responsabile delle politiche per il Sud di Confesercenti si amplifica se si pensa al fatturato “bruciato” in un anno. Nel 2020, solo nella nostra regione, sono stati persi 35 miliardi di euro, dei quali 16 miliardi nella città Metropolitana di Napoli che diventano 120 miliardi al Sud».

Le tipologie di imprese che perdono di più nel 2020 in Campania sono quelle legate a fiere e convegni (85-90% in meno in 12 mesi), seguite da cinema e teatri (80%), da alberghi e strutture ricettive extra alberghiere (tra il 60 e il 70%), agenzie di viaggio e tour operator (forbice 58-63%), informazione e comunicazione (60%), ristorazione (50-60%), eventi e filiera del wedding (50-60%), autonoleggio (50-55%) e moda (48-55%).

Al dramma delle aziende si aggiunge quello dei lavoratori: secondo lo studio di Confesercenti in Campania ci sono 2,6 milioni di persone che non lavorano, non hanno reddito e che non lo stanno cercando, tra cui 380mila disoccupati che hanno perso lavoro e che sono alla ricerca di un impiego.

«Con la prossima chiusura di 20mila aziende  – dichiara Vincenzo Schiavonella nostra regione sono 60mila i lavoratori che perderanno il lavoro e che dunque si aggiungeranno alla quota già alta di disoccupati. Per questo il nostro grido d’allarme è: fate presto! L’attuale crisi politica è inaccettabile, in questo momento non avere un governo è una violenza ulteriore sulle attività d’impresa. Al Sud c’è bisogno di interventi mirati immediati, le aziende sono ancora in attesa dei ristori per sopravvivere e che dovevano arrivare già da tempo. Accade invece che gli imprenditori sono ancora in attesa che la politica si muova nella giusta direzione cogliendo l’urlo di dolore che arriva dal Paese. La responsabilità è di tutte le forze politiche, maggioranza o opposizione che siano. Urge il ristoro immediato per tutte le aziende». Per frenare l’emorragia economica il presidente Schiavo rilancia anche un’ulteriore proposta: «Gli imprenditori hanno bisogno di incassare, di fatturare per potersi rimettere in pista, per sostenere la forza lavoro e per tentare di recuperare il debito che hanno con le banche e con l’erario. Per farlo c’è bisogno di un “anno bianco”, senza tasse, indispensabile per rimettere in moto l’economia, specialmente al Sud».

Nota stampa Confesercenti Campania

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