Politica
Napoli, Rif Comunista: No a nuovo impianto GNL nella zona orientale
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5 anni fail

Rifondazione Comunista: “La cosa che più di tutte rattrista è il silenzio assordante del Comune di Napoli e della Città Metropolitana”
Rifondazione Comunista prende posizione contro il progetto di nuovo impianto nella zona orientale, osservando che questa parte della città di Napoli ha bisogno di bonifiche, di recuperare porzioni di territorio sottratte ai cittadini, di verde, di aria respirabile, di acqua pulita. Insomma, ha bisogno di alcune condizioni prodromiche prima ancora di affrontare i temi dello sviluppo e dell’occupazione.
Non certamente ha bisogno di un nuovo impianto di Gas Naturale Liquido (GNL), che si andrebbe a sommare al Terminal Petroli, ai depositi di carburante, alla centrale elettrica. Dopo decenni di abbandono della pianificazione territoriale, quei quartieri si aspettano di recuperare vivibilità, qualità di vita e relazioni sociali. Invece si sta scegliendo di massacrarli definitivamente.
La cosa che più di tutte rattrista – osservano la Consigliera comunale e metropolitana Elena Coccia e il segretario provinciale del PRC Rosario Marra – è il silenzio assordante del Comune di Napoli e della Città Metropolitana – quest’ultima presente nel Comitato di gestione dell’Autorità Portuale del MarTirreno Centrale – non una parola di biasimo di una scelta che infligge a più di 100 mila abitanti, oltre ad un consistente numero di chilometri quadrati, una condanna definitiva alla coesistenza con attività inquinanti, pericolose ed invasive.
Non una parola sul processo di bonifica che non avanza, di degrado che sottrae a quella collettività strutture, beni e servizi. Si tace sulle infrastrutture necessarie, si glissa sui petrolieri e non si coinvolgono le forze sociali, pur presenti, per condividere processi di partecipazione in grado di “rianimare” un civismo dormiente e scocciato di essere ignorato.
Rifondazione Comunista chiede al Sindaco Luigi de Magistris, nella doppia veste napoletana e metropolitana, di aprire un dibattito in città sulla sicurezza territoriale ed ambientale dei quartieri di San Giovanni, Barra, Ponticelli e Poggioreale.
I comunisti non consentiranno di derubricare questa discussione prima della fine di questa esperienza amministrativa, appoggiano e appoggeranno le iniziative di lotta dei cittadini e dei Comitati della zona orientale contro la costruzione dell’impianto.

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