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Cronaca

Napoli, indagine su certificati e documenti: 120 indagati tra presunti favori, mazzette e abusi negli uffici comunali

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Maxi inchiesta a Napoli su presunte irregolarità negli uffici comunali: 120 indagati per un sistema di certificati e documenti ottenuti tra denaro, favori e abusi.

Ci sono 120 persone indagate a Napoli nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione di certificati, carte d’identità e atti amministrativi che sarebbero stati ottenuti, secondo l’ipotesi accusatoria, in cambio di denaro o favori sessuali. Le somme contestate andrebbero da circa 100 a 500 euro.

I fatti oggetto dell’indagine risalirebbero al periodo 2021-2022 e si sarebbero verificati negli uffici della seconda e della terza municipalità del capoluogo campano. Agli atti risultano anche registrazioni audio e video raccolte nel corso delle indagini.

Secondo quanto emerge dagli accertamenti, un impiegato comunale avrebbe ottenuto prestazioni sessuali in più occasioni da persone straniere in cambio del rilascio di documenti. Un altro indagato, un 68enne, avrebbe invece richiesto e ottenuto denaro per la gestione di pratiche amministrative.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli (pm Ciro Capasso e Luigi Landolfi, con il procuratore Nicola Gratteri), è condotta dai Carabinieri e dalla Polizia Locale. Nel fascicolo figurano ex dipendenti comunali, cittadini stranieri, intermediari e altri soggetti ritenuti coinvolti a vario titolo. Tra questi anche un cittadino cingalese indicato dagli inquirenti come possibile figura centrale del presunto sistema e un ex consigliere di municipalità.

Tutti gli indagati hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Ora avranno 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive, chiedere interrogatori o ulteriori accertamenti, prima delle determinazioni della Procura su eventuale richiesta di rinvio a giudizio o archiviazione.

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