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Grande (CISAL Caserta): “L’8 marzo ricorda diritti conquistati, non chiamatela festa”
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La CISAL Caserta invita a celebrare l’8 marzo come momento di riflessione sui diritti conquistati e sulle sfide ancora aperte per le donne in Italia e nel mondo.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026, la CISAL di Caserta invita a vivere l’8 marzo come un momento di riflessione e memoria, prima ancora che come una ricorrenza simbolica. La giornata nasce infatti all’inizio del Novecento dalle lotte delle lavoratrici per condizioni di lavoro più giuste, per il riconoscimento dei diritti civili e per una piena partecipazione alla vita pubblica: un percorso lungo, segnato da mobilitazioni sociali, conquiste legislative e trasformazioni culturali che hanno progressivamente cambiato il volto delle società occidentali. Nel corso degli ultimi decenni, sottolinea il sindacato, anche in Italia il cammino di emancipazione femminile ha prodotto cambiamenti significativi.
Sempre più donne ricoprono ruoli di responsabilità nelle imprese, nelle istituzioni, nelle professioni e nelle organizzazioni sociali e sindacali, contribuendo ad ampliare la presenza femminile nei luoghi decisionali e a ridefinire gli equilibri della vita economica e civile del Paese. Su questi temi si è soffermata Marianna Grande, dirigente sindacale della CISAL Caserta e responsabile alle Pari Opportunità del sindacato di via Unità Italiana.
«Ho scelto di guardare il bicchiere mezzo pieno e ricordare quanto le donne abbiano conquistato nel lavoro e nella società italiana», ha dichiarato Grande. «Se oggi vediamo professioniste, dirigenti d’azienda, rappresentanti istituzionali e responsabili sindacali assumere ruoli sempre più rilevanti, è perché generazioni di donne hanno saputo costruire nel tempo un percorso di crescita e di partecipazione che ha ampliato gli spazi di libertà e di responsabilità. Ogni avanzamento è il risultato della determinazione, delle competenze e del senso civico di tante donne che hanno contribuito a trasformare la nostra comunità», ha proseguito la sindacalista, che nei prossimi giorni prenderà parte a una serie di incontri sul territorio provinciale. «Per questo ritengo importante che l’8 marzo diventi anche un’occasione per ricordare il significato storico di questa giornata e per valorizzare ciò che nel tempo è stato costruito ma non chiamatela festa».
La CISAL Caserta richiama inoltre l’attenzione sul quadro internazionale, dove in molte aree del mondo la condizione femminile resta segnata da profonde limitazioni dei diritti fondamentali.
«Il pensiero dell’8 marzo 2026 non può non andare anche alle donne che vivono nelle zone di guerra o in contesti nei quali i diritti civili e sociali non sono ancora pienamente riconosciuti», ha concluso Marianna Grande. «In numerose realtà del pianeta le donne affrontano ancora condizioni di forte subordinazione e difficoltà quotidiane».

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