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ISEE 2025: esclusi titoli di Stato e buoni postali fino a 50mila euro

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ISEE 2025, cosa cambia per famiglie e risparmiatori

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni in materia di ISEE, una delle questioni che più interessa famiglie e risparmiatori riguarda la possibilità di escludere dal calcolo alcuni strumenti finanziari, in particolare titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale.

La normativa prevede infatti che, ai fini dell’elaborazione dell’indicatore per l’anno 2025, sia possibile escludere dal patrimonio mobiliare importi fino a 50.000 euro relativi a tali strumenti. Il dato di riferimento non è però quello del 2025, bensì quello rilevato al 31 dicembre 2023.

In altre parole, ciò che conta è la consistenza di titoli e buoni posseduta al termine del secondo anno precedente rispetto alla presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Questo principio trova fondamento nell’articolo 1, commi 4 e 4-bis del DPCM 159/2013, così come modificato dal DPCM 13/2025, e nella recente circolare INPS n. 73 del 3 aprile 2025.

La ratio di questa scelta è duplice: da un lato, garantire uniformità e certezza dei dati utilizzati ai fini del calcolo; dall’altro, favorire i piccoli risparmiatori che investono in strumenti considerati sicuri e utili anche per il sostegno del debito pubblico nazionale.

È quindi confermato che, per chi presenterà l’ISEE nel 2025, sarà possibile beneficiare di questa esclusione fino al limite massimo di 50.000 euro, a condizione che tali strumenti risultassero effettivamente detenuti al 31 dicembre 2023.

Un’opportunità importante che le famiglie devono conoscere, soprattutto in vista della richiesta di prestazioni sociali agevolate o di benefici collegati al reddito.

Avv. Lelio Mancino

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