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Cronaca

Omicidio a Scisciano, fermate 8 persone per l’omicidio di Ottavio Colalongo

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L’omicidio di Colalongo avvenuto a Scisciano il 17 dicembre sarebbe legato a scontri tra clan per il controllo dei territori di Marigliano, Scisciano e San Vitaliano. Otto persone fermate dalla DDA di Napoli

I Carabinieri di Castello di Cisterna hanno eseguito otto provvedimenti di fermo nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili dell’omicidio di Ottavio Colalongo, ucciso lo scorso 17 dicembre a Scisciano. Il provvedimento è stato emesso dalla DDA di Napoli sotto la direzione del pm Henry John Woodcock.

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Secondo le indagini, l’omicidio sarebbe maturato nell’ambito di un conflitto tra clan per il controllo dei territori di Marigliano, Scisciano e San Vitaliano. I militari hanno ricostruito un sistema di alleanze criminali che si estende anche ad Afragola, Acerra e in parte della provincia di Avellino.

L’omicidio, secondo gli investigatori, è riconducibile allo scontro tra una confederazione criminale formata dai gruppi Luongo, Aloia e Covone e i rivali della famiglia Filippini. I mandanti del raid, già detenuti, sono stati individuati grazie alle attività investigative della Procura di Napoli e dei Carabinieri, che hanno anche fatto luce sulle dinamiche criminali della zona nord della provincia partenopea.

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Colalongo si trovava in sella al suo scooter Honda SH quando è stato avvicinato da killer in moto, che gli hanno sparato più colpi d’arma da fuoco, terminando l’azione con un colpo alla testa mentre era già a terra.

I provvedimenti cautelari sono stati notificati a distanza di un mese e cinque giorni dal delitto, tra le province di Napoli e Avellino, confermando l’ampiezza del coordinamento investigativo.

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