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Ultima Generazione: Boicottaggio, oltre 50mila adesioni

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L’11 ottobre comincia il boicottaggio dei supermercati

Italia, 17 settembre 2025 – Nei giorni scorsi la nostra richiesta di adesione al boicottaggio dei supermercati ha raggiunto le 50.000 adesioni (cifra che continua ad aumentare). 50.000 persone che, a partire dall’11 ottobre smetteranno di fare la spesa nei supermercati almeno per un giorno a settimana. Boicottare i supermercati in questo momento storico significa opporsi ad un modello economico predatorio e distruttivo della natura e del lavoro; le grandi compagnie dei supermercati non vogliono a fare a meno dei prodotti israeliani neanche in pieno genocidio. Il loro unico interesse è il profitto, a discapito di tutto il resto, della dignità della vita, della dignità del lavoro.

Boicottare significa scoprire modi diversi e rispettosi di acquistare il cibo; significa chiedere al governo di impegnarsi a gestire il fenomeno dell‘aumento dei prezzi che continua a pesare sui cittadini, eliminando l’Iva sui beni essenziali; significa anche manifestare la nostra opposizione e la nostra forza rispetto ad un sistema economico e politico sempre più indifferente alla vita delle persone, alla nostra vita

PERCHÉ IL BOICOTTAGGIO?

La campagna è semplice: raggiungere le 100.000 adesioni, e far partire da ottobre il boicottaggio organizzato contro i supermercati, per chiedere al governo il taglio dell’IVA sui beni essenziali, finanziato con un prelievo sugli extraprofitti delle grandi aziende responsabili della crisi climatica. Il boicottaggio è una tattica di pressione collettiva che può funzionare: in Croazia ha portato il governo a calmierare i prezzi.

Colpendo economicamente e mediaticamente i grandi supermercati, possiamo spingere a sostenere la nostra richiesta. Non toglie responsabilità alla grande distribuzione, che è uno dei settori più potenti e meno trasparenti del Paese: mentre milioni di famiglie e agricoltori subiscono l’inflazione climatica, i colossi del commercio aumentano profitti e potere, scaricando i costi su chi è più fragile.

Il boicottaggio sarà complementare alle altre forme di disobbedienza civile già praticate da Ultima Generazione: non è una rinuncia, ma un passo in avanti verso una partecipazione di massa, accessibile, determinata ed efficace.

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