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Dazi USA-UE, cosa cambia dal 21 agosto: pro e contro dell’intesa

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Dazi - accordo
Foto di archvio generata con la IA

Accordo transatlantico: stop a nuove tariffe e più scambi commerciali. Europa dazi zero su beni USA. 15% sui beni UE

Il 21 agosto 2025 Stati Uniti e Unione europea hanno annunciato una nuova intesa sui dazi. La dichiarazione congiunta mira a rendere più equilibrati gli scambi tra le due sponde dell’Atlantico, dopo anni di tensioni commerciali.

Cosa prevede l’accordo

  • Tetto al 15%: gli Stati Uniti non potranno applicare dazi superiori al 15% sulla maggior parte dei beni importati dall’Europa.
  • Prodotti “sensibili”: farmaci, semiconduttori e legname non pagheranno tariffe oltre questa soglia.
  • Eccezioni dal 1° settembre: alcune merci – come il sughero, gli aerei, i farmaci generici e i loro ingredienti – avranno solo la tariffa base OMC (MFN).
  • Auto europee: la riduzione dei dazi dipenderà dalle mosse legislative dell’UE, creando qualche incertezza.
  • Impegni UE: Bruxelles ha annunciato che azzererà i dazi sui beni industriali provenienti dagli USA e aprirà il mercato anche a diversi prodotti agricoli e ittici.

Glossario: cosa significano OMC e MFN

Per capire meglio l’accordo, è utile chiarire due sigle tecniche ricorrenti:

  • OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio – anche detto WTO): organismo internazionale che regola il commercio mondiale tra oltre 160 Paesi membri.
  • MFN (Most Favoured Nation), in italiano Clausola della Nazione Più Favorita: indica la tariffa doganale “di base” che ogni Paese deve applicare a tutti gli altri membri OMC. In pratica, se uno Stato applica un dazio ridotto a un partner, deve applicarlo anche agli altri, salvo accordi commerciali specifici.

Quando si parla di tariffa MFN nell’intesa USA-UE, si fa quindi riferimento al dazio standard fissato nell’ambito delle regole OMC.

I vantaggi dell’intesa

  • Più certezza per imprese e consumatori, grazie al tetto del 15%.
  • Maggiori opportunità per le aziende USA di esportare beni industriali e prodotti agricoli in Europa.
  • Possibili riduzioni di tempi e costi grazie al lavoro su standard comuni e procedure di certificazione.
  • Cooperazione rafforzata in settori strategici come energia, chip, intelligenza artificiale e approvvigionamenti critici.

I punti critici

  • Alcuni settori europei potrebbero sentirsi svantaggiati, perché l’UE punta ai dazi zero mentre gli USA mantengono un tetto del 15%.
  • Per l’automotive non c’è ancora una data certa: le riduzioni americane scatteranno solo se l’UE avvierà le proprie riforme tariffarie.
  • Restano questioni aperte su acciaio, alluminio e quote tariffarie.
  • Alcuni dazi, pur limitati, potrebbero comunque riflettersi sui prezzi finali dei prodotti.

Uno sguardo al futuro

L’intesa del 21 agosto è un primo passo: molte misure entreranno in vigore dal 1° settembre, altre dipenderanno da negoziati ancora in corso. L’obiettivo dichiarato è chiaro: rafforzare il commercio USA-UE e rendere le filiere transatlantiche più forti e resilienti.

FAQ – Accordo sui dazi USA-UE del 21 agosto 2025

Quando entra in vigore l’accordo sui dazi tra USA e UE?
Alcune misure entreranno in vigore dal 1° settembre 2025, come l’applicazione della sola tariffa MFN per prodotti specifici (es. sughero, aeromobili, farmaci generici). Altre disposizioni, come la riduzione dei dazi sulle auto europee, scatteranno solo quando l’UE avvierà il proprio iter legislativo.

Quali prodotti europei sono esclusi dai nuovi dazi USA?
Gli Stati Uniti applicheranno solo la tariffa base OMC (MFN) a sughero, aeromobili e loro parti, farmaci generici e ai relativi ingredienti/precursori, senza dazi aggiuntivi.

Cosa significa il tetto del 15% sui dazi USA?
Significa che, per la maggior parte delle merci UE esportate negli USA, le tariffe non potranno superare il 15% complessivo (somma di dazi MFN e altri eventuali dazi). È una garanzia contro aumenti improvvisi.

Cosa farà l’UE in cambio?
L’Unione europea ha dichiarato l’intenzione di azzerare i dazi sui beni industriali USA e di aprire il mercato con condizioni preferenziali a diversi prodotti agricoli e ittici americani.

Chi ci guadagna di più da questo accordo?
In teoria entrambe le parti:

  • le imprese europee ottengono maggiore certezza e un tetto massimo ai dazi USA;
  • le aziende americane avranno accesso più libero al mercato UE, soprattutto nei settori industriale e agricolo.
    Tuttavia alcuni comparti europei potrebbero sentirsi penalizzati, perché l’UE riduce di più rispetto agli USA.

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