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“Quella sagoma di Dante. Tre donne alle prese con l’Alighieri”. Due musiciste e un’attrice raccontano Dante e la Divina Commedia

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Tra musica e teatro, Dante raccontato dalle sue donne: un viaggio ironico e appassionato nella Divina Commedia

Mercoledì 16 aprile, alle ore 20,30, presso la Chiesa Evangelica Luterana di Napoli, via Poerio 5, andrà in scena un singolare e divertente spettacolo su Dante e le “sue” donne interpretato da due musiciste e un’attrice. Si tratta di “Quella sagoma di Dante. Tre donne alle prese con l’Alighieri” con Elena Buttiero e Anita Frumento (pianoforte a quattro mani) e Anna Giarrocco (attrice). Le musiche sono tratte da “La Divina Commedia” di Cesare San Fiorenzo (1875), i testi provengono da “Donne di Dante” di Daria Pratesi.

L’evento è inserito nella XXVI edizione dei “Concerti di Primavera” organizzati della Comunità Evangelica Luterana di Napoli con il sostegno dell’otto per mille. L’ingresso è libero.

Lo spettacolo

Due musiciste in un concerto classico ed un’attrice in una pièce contemporanea raccontano Dante e la “Divina Commedia”. Due opere d’arte originali – una composizione musicale dell’800 ed un testo teatrale dei nostri giorni – si uniscono e si rafforzano per far rivivere l’incanto e la potenza, ma anche l’ironia, di un capolavoro.

Lo spettacolo, prodotto dall’Associazione Allegro con Moto di Savona, è stato presentato con successo in molte città italiane (Milano, Torino, Trento, Bolzano, Bormio, Grosseto, Cagliari, Cortona, ecc.). I brani musicali sono stati eseguiti dalle pianiste presso l’Ambasciata italiana di Washington e L’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico ad ottobre 2024 e presso l’Università dell’Arizona a marzo 2025.

Le opere

“La Divina Commedia: illustrazioni drammatico-musicali per pianoforte a quattro mani” è una raffinata, vigorosa e romantica composizione di Cesare San Fiorenzo (Genova 1833-1909), uno dei più importanti musicisti liguri dell’Ottocento, autore che si dedicò ampiamente alla composizione per pianoforte a quattro mani. Il brano è stato registrato dalle pianiste in occasione del settimo centenario della morte di Dante nell’album “Non sembiava imagine che tace”. Tale progetto ha goduto del Patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri del Ministero dei Beni Culturali.

I testi sono tratti da “Donne di Dante”, opera della geniale penna di Daria Pratesi, scrittrice teatrale e sceneggiatrice cinematografica e narrano del sommo poeta attraverso le voci di Beatrice, Francesca da Rimini, Piccarda Donati, Pia de’ Tolomei, Gemma Donati.  Testi frizzanti e ironici che raccontano un Dante quotidiano che, prima di essere “il sommo”, è soprattutto un uomo. Una narrazione che farà ridere e pensare.

Le artiste

Anna Giarrocco è un’attrice e cantante lirica genovese. Si forma studiando recitazione fin da ragazzina e alterna alla prosa lo studio del canto lirico a cui si dedica professionalmente dal 2002 al 2015. Nel 2013 fonda con l’attore e regista Andrea Benfante la compagnia il Teatrino di Bisanzio, una realtà che si occupa della creazione di spettacoli, cabaret, laboratori e produzioni audio e video. Tra gli spettacoli più rappresentati in questi anni ci sono: “Follie del Varietà” (2013/2014), “Stanlio & Ollio: un mondo d’allegria” (2014), “Che fine ha fatto Betty Boop?” (2016), “A due. Retroscena di una coppia” (2018), Lilly e Felice: la vera storia di un amore proibito” (2021) entrambi dei quali firma anche la drammaturgia; “Louise Brooks e il vaso di Pandora” (2023). Sempre col Teatrino di Bisanzio realizza una serie di podcast tematici: “Nella vita e sulla scena” in collaborazione con Radio Skylab, “Caro Corrierino” (podcast) e “Nella vita e nell’arte” (podcast). Assieme ad Andrea Benfante, che ne cura la regia, realizza alcuni cortometraggi in cui è anche attrice: “Rappresentazioni”, “Pioggia” e “Il Viandante”. A teatro lavora inoltre con Fausto Cosentino, Lunaria Teatro, La Perla del Tigullio di Viola Villa e Andrea Bandel. Nel cinema lavora con i registi: Luca Solina “In tenebris” (2023); Alberto Bogo “Terror Zone” (2021) e “Terror Take Away” (2018); Zaza Buadze “Umbrella Sky” (2021); Alessandro Palazzi “Starsillhouette” (2020); Fabio Giovinazzo “Lady Cobra” (2022), “Veleno biondo” (2020) e “Il ponte della vergogna” (2018); e anche nei cortometraggi di Sofija Sztepanov, Martin Basile e Giulia Savi.

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