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Incendio Pianodardine Avellino: Ecco i risultati del monitoraggio
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3 anni fail

Incendio di Pianodardine nel territorio di Avellino: Riscontrati valori di inquinanti sotto il limiti consentiti dalla legge
Proseguono le indagini dell’Arpa Campania avviate in seguito all’incendio divampato lo scorso 19 ottobre in un sito di produzione di poliuretani espansi nell’area industriale di Pianodardine, nel territorio comunale di Avellino al confine con il comune di Montefredane.
Sono disponibili i risultati relativi al campionamento, eseguito nell’arco di 24 ore e concluso il 20 ottobre, effettuato con un campionatore ad alto volume, collocato nei pressi del luogo dell’incendio, allo scopo di misurare la concentrazione di diossine e furani dispersi in atmosfera. La concentrazione riscontrata (0,057 pg/Nm3 I-TEQ, picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente) è inferiore ai valori di riferimento correntemente utilizzati:
1) valori di concentrazione di tossicità equivalente mediamente riscontrabili in ambiente urbano e soggetti a grande variabilità, dell’ordine di 0,1 pg/m3, individuati dalle Linee guida dell’Oms sulla qualità dell’aria;
2) valore di riferimento, utilizzato dalla comunità scientifica, di 0,15 pg/Nm3 I–TEQ proposto dal LAI-Germania
Nel corso della giornata di ieri il set di parametri controllato è stato ulteriormente ampliato con l’installazione, nell’area interessata dall’incendio, di campionatori passivi per la rilevazione qualitativa di benzene, toluene, etilbenzene, xilene (btex), composti organici volatili (cov), biossido di azoto (NO2), fluoruro di idrogeno, acido cloridrico.
Frattanto è continuato il monitoraggio effettuato con il laboratorio mobile situato nell’area industriale di Pianodardine e con la stazione fissa collocata presso l’impianto Stir, anch’esso in località Pianodardine, Nello stesso periodo a cui si riferiscono i dati delle diossine, le due postazioni hanno continuato a registrare valori di concentrazione degli inquinanti monitorati (polveri sottili – in particolare PM10, PM2.5 – biossido di zolfo, monossido di carbonio, ossidi di azoto, ozono, benzene, etilbenzene, toluene, xilene, metano, idrocarburi non metanici, idrocarburi totali) in linea con i valori registrati nel periodo precedente e al di sotto dei limiti di legge applicabili.
Si rimanda al precedente comunicato diffuso lo scorso 19 ottobre per un quadro completo delle attività svolte finora dall’Agenzia in relazione a tale evento. Gli ulteriori risultati degli accertamenti in corso verranno diffusi non appena disponibili.
Nota stampa Arpac

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