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Aree verdi urbane del WWF: 43.000 vite salvate nelle città UE
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3 anni fail

Le aree verdi urbane del WWF: Un rimedio per la salute e la sicurezza nelle città europee, potrebbe contribuire a prevenire fino a 43.000 morti all’anno
Un nuovo rapporto del World Wide Fund for Nature (WWF), in vista della celebrazione di UrbanNature23, la festa della Natura in città che si terrà l’7 e 8 ottobre nelle piazze di tutta Italia, evidenzia il potenziale impatto positivo dell’aumento delle aree verdi urbane sulla salute e la sicurezza delle persone.
Report
Secondo il report, l’incremento delle aree verdi urbane potrebbe contribuire a prevenire fino a 43.000 morti all’anno nelle città europee. Questo dato sottolinea l’importanza cruciale di integrare la natura all’interno delle aree urbane per migliorare il benessere delle comunità.
L’espansione urbana sta crescendo a ritmi sostenuti in tutto il mondo, e in Italia, ad esempio, l’aumento delle aree coperte da cemento supera la crescita della popolazione. La progressiva impermeabilizzazione e cementificazione del territorio ha effetti negativi evidenti, con una media di 19 ettari al giorno (l’equivalente di 26,5 campi da calcio) di suolo che viene reso impermeabile. Questo rende il territorio sempre più vulnerabile alle sfide future, tra cui il cambiamento climatico.
Negli ultimi 43 anni, le città italiane hanno subito gli impatti devastanti di eventi meteorologici estremi, con oltre 22.000 morti totali e danni economici che superano i 100 miliardi di euro. La presenza di spazi verdi può svolgere un ruolo cruciale nella mitigazione di tali impatti, offrendo servizi ecosistemici che includono la cattura di carbonio, l’infiltrazione dell’acqua, la depurazione dell’aria e la moderazione delle temperature.
Secondo Eva Alessi, responsabile sostenibilità del WWF Italia, “gli spazi verdi possono contribuire a ‘curare i mali’ che affliggono le città e i suoi abitanti”. Tuttavia, nonostante l’importanza di questi spazi, oltre il 20% della popolazione italiana non ha accesso ad aree verdi, e il governo ha ridotto i finanziamenti per la riforestazione urbana, tagliando 110 milioni dai 530 previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
WWF sottolinea l’urgenza di un piano nazionale per il verde urbano
Il WWF sottolinea l’urgenza di un piano nazionale per il verde urbano che includa progetti di riforestazione sostenibile e programmi di manutenzione adeguati. UrbanNature, con il motto “La Natura si fa cura”, invita tutti a contribuire all’aggiunta di spazi verdi nelle aree urbane, creando piccole ma preziose oasi. Un gesto simbolico può essere quello di regalarsi una felce per arricchire gli ospedali pediatrici italiani con un tocco di natura.
In conclusione, l’integrazione della natura nelle città non solo migliora la qualità della vita urbana ma contribuisce anche in modo significativo alla sicurezza e al benessere delle comunità, offrendo una soluzione concreta alle sfide ambientali e sanitarie che le città affrontano oggi.

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