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Violenza sessuale su alunno minorenne, una Prof ai domiciliari
Pubblicato
4 anni fail

Violenza sessuale su un alunno minorenne, indagata una professoressa: avrebbe avuto rapporti in classe un alunno 12enne
Violenza sessuale su un alunno minorenne, arrestata una professoressa attualmente indagata. Il fatto è accaduto nel beneventano. A seguito di una attività di indagine coordinata dalla Procura di Benevento, infatti, i Carabinieri della Stazione di Arpaia hanno eseguito, oggi, un’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari. Ad emettere il provvedimento il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura.
Destinataria della misura una professoressa di una scuola secondaria di primo grado della provincia di Benevento. La donna è ritenuta dagli inquirenti indiziata del reato di violenza sessuale aggravata in danno di un alunno minorenne.
Le indagini, avviate a marzo 2022 e partite dalla denuncia del dirigente scolastico e successivamente seguita da quella dei genitori del giovane studente, hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari a carico dell’insegnante. La donna, secondo gli inquirenti, avrebbe abusato della propria autorità, avrebbe indotto il proprio alunno 12enne a compiere e subire atti sessuali. Per farlo, l’insegnate, avrebbe abusato delle condizioni di inferiorità fisiche del ragazzino.
L’insegnante, in particolare, averebbe approfittato della vicinanza fisica in classe con il proprio alunno ed avrebbe istaurato un rapporto di “predilezione” in classe e poi un intenso rapporto telematico mediante whatsapp con molte comunicazioni (video, audio e messaggi). Tutto ciò sarebbe accaduto attraverso un opera di persuasione subdola e sottile.
La donna avrebbe inviato sue foto allo studente e avrebbe indotto il ragazzo ad inviarne di sue con contenuto sessualmente esplicite. Avrebbe indotto – secondo la procura di Benevento – a subire atti sessuali sia in classe virtualmente, attraverso una intensa comunicazione telematica via Whatsapp. Cio sarebbe avvenuto in tutte le ore del giorno e soprattutto la sera fino a tarda notte.
Il Gip del Tribunale di Benevento ha ritenuti sussistenti i gravi indizi di colpevolezza, accogliendo così la richiesta della misura cautelare eseguita. Alla donna applicato anche il divieto assoluto di ogni forma di comunicazione con i minori con qualsiasi mezzo, compreso telefono cellulare, internet e social network. Il provvedimento perché l’indagata è parsa non in grado di autoregolare i sui impulsi sessuali e la sospensione del rapporto lavorativo in via cautelativa non è apparsa sufficiente a prevenire il rischio di contatti personali e telematici con i minori.
Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari. Conto la misura sono ammessi mezzi di impugnazione. La destinataria della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

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