Politica
Bocciato l’emendamento “Mantero” Antidelocalizzazioni
Pubblicato
4 anni fail

Ecco chi ha votato a favore e chi contro le delocalizzazioni in Commissione Bilancio
La Commissione Bilancio del Senato, nella giornata di oggi, si è espressa su due emendamenti alla Legge di Bilancio. L’emendamento Mantero (dal nome del primo firmatario Matteo Mantero, senatore di Potere al popolo), il n. 85.0.11 scritto da operai GKN insieme a un gruppo di giuristi, e l’emendamento del Governo 77.0.2000, scritto a sei mani da Orlando, Todde, e Giorgetti, con la mediazione di Draghi.
Qui un approfondimento con le differenze tra i due, punto per punto: https://poterealpopolo.org/delocalizzazioni-differenze-emendamento-governo-mantero/
L’emendamento “Mantero”, che non ha ricevuto parere favorevole da parte del Governo, è stato in ogni caso discusso e votato in quanto ripresentato come subemendamento all’emendamento del Governo dai senatori Mantero, Nugnes, La Mura e Lezzi.
Tale norma che protegge effettivamente il tessuto occupazionale e produttivo dalla fuga delle imprese all’estero, e consente una politica industriale pubblica, è stata bocciata dai seguenti senatori.
- Pd: Alan Ferrari, Daniele Manca, Antonio Misiani
- Leu: Vasco Errani
- Fratelli d’Italia: Nicola Calandrini, Luca De Carlo
- Italia Viva: Davide Faraone, Donatella Conzatti
- Lega-Salvini Premier-Partito Sardo D’Azione: Erica Rivolta, Antonella Faggi, Roberta Ferrero, Elena Testor e Paolo Tosato
- Forza Italia – Berlusconi Presidente – UDC: Dario Damiani, Massimo Ferro, Fiammetta Modena, Antonio Saccone.
- Idea-Cambiamo! Europeisti: Raffaele Fantetti
- Rossellina Sbrana del Gruppo Misto
- Gruppo per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Steger Dieter.
Hanno invece votato a favore: Barbara Lezzi del Gruppo Misto e il gruppo degli M5s Gianmauro Del’Olio, Agnese Gallicchio, Laura Bottici, Vincenzo Presutto, tranne il presidente della Commissione Daniele Pesco.
L’emendamento del Governo, già fortemente criticato dalla FIOM e dal Collettivo di Fabbrica GKN, perché paradossalmente, codificandola, rende più agevole e normalizza la delocalizzazione, è invece stato approvato da tutti i senatori e le senatrici, compresi i M5s che hanno votato a favore del subemendamento Mantero, con l’esclusione della senatrice Barbara Lezzi del Gruppo Misto, che ha votato coerentemente contro l’emendamento del Governo.
Matteo Mantero, Senatore di Potere al popolo!: “Centrodestra e Centrosinistra si Confermano essere dalla parte di Confindustria e non di quella dei lavoratori. Il Movimento 5 Stelle votando a Favore dell’emendamento governartivo si rvela ormai pienamente assorbito dal sistema.”
Matteo Mantero: “Va notato il silenzio di Confindustria sull’emendamento del Governo, che nei fatti accoglie tutte le sue richieste. Anche laddove l’emendamento governativo prevede un piano per la mitigazione degli effetti sociali della delocalizzazione, il non rispetto del piano comporta per l’impresa una multa ridicola di 3300 euro a lavoratore, ossia il doppio del normale ticket di licenziamento.Con questo voto centrodestra e centrosinistra si confermano essere dalla parte di Confindustria e non di quella dei lavoratori e delle lavoratrici e dei loro sindacati. Il 5 stelle è ormai pienamente assorbito dal sistema.Noi continueremo a lottare per l’approvazione del ddl anti-delocalizzazioni scritto dagli operai GKN e depositato da me al Senato e dalla collega Yana Ehm alla Camera. Su questo tema, che ormai è al centro del dibattito pubblico del paese, si può e si deve costruire un fronte di opposizione politica e sociale che ambisca a scalzare Confindustria e i suoi rappresentanti politici dal Governo e a impedire che il paese piombi nella desertificazione industriale verso cui ci stanno conducendo”.
Nota stampa Potere al Popolo

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