Quantcast
Connettiti con noi

Politica

Illuminazione pubblica Marano, PAP: La città è al buio

Pubblicato

il

Potere al Popolo: “Dobbiamo prendere atto che ancora una volta il dissesto viene fatto ricadere sulle spalle dei più deboli, dei luoghi più popolari e periferici della città”

L’undici novembre scorso gli attivisti di Potere al Popolo hanno girato la città di Marano di Napoli. Si sono recanti nelle località dove maggiormente i cittadini lamentano di vivere al buio.

Le loro mete: via cupa castello scillavia marano pianuravia arbustovia case Criscio.

«Con grande rammarico abbiamo dovuto constatare che nulla è cambiato e che quelle zone sono totalmente abbandonate dalle istituzioni e le foto che abbiamo fatto vogliono esserne la dimostrazione e il grido d’allarme di un’intera comunità». Spiegano in una nota stampa gli attivisti rimarcando l’abbandono delle istituzione.

«Tutto questo ci dimostra e ci dà conferma che i Commissari hanno deciso di rientrare dal dissesto, tagliando i servizi destinati alla cittadinanza e di fatto a coloro che non hanno responsabilità in merito alla cattiva gestione economica dell’Ente». Proseguono i militanti di PAP.

«Dobbiamo prendere atto che ancora una volta il dissesto viene fatto ricadere sulle spalle dei più deboli, dei luoghi più popolari e periferici della città, a dimostrazione della mancanza di volontà politica di imprimere un reale cambiamento». Continua la nota rimarcando che il dissesto economico pesa ancora una volta sui servizi rivolti alle zone più popolari della città.

 
«Riteniamo che questo sia l’ennesimo schiaffo alla cittadinanza dopo i disagi già causati del mancato rinnovo del servizio di trasporto locale su gomma, dall’abbandono dei luoghi di socialità come lo stadio e dei pochi spazi verdi, dal degrado delle strade e la non messa in sicurezza del nostro territorio. Denunciato tutto questo e considerato l’importante partecipazione alla raccolta firme lanciata la settimana scorsa, non resta che continuare a mobilitarci, portando avanti nuove iniziative affinché la nostra voce e quella della cittadinanza sia ascoltata e i nostri diritti rispettati!». Così conclude la nota di PAP che promette ancora mobilitazione.

Pubblicità
Pubblicità