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16-Jun-2019 Aggiornato alle 21:22 +0200

Festa della legalità a Sala Consilina

  • Scritto da Nota Stampa Comune di Salerno
  • Pubblicato in News
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Il 22 marzo doppio appuntamento nel nome di Giorgio Ambrosoli

Torna la “Festa della Legalità”, indetta per il 19 marzo dalla Regione Campania in memoria di don Peppino Diana, e come ogni anno l’Amministrazione comunale di Sala Consilina, guidata dal sindaco Francesco Cavallone, in coincidenza quasi perfetta con l’importante ricorrenza, propone alle nuove generazioni e a tutta la comunità un esempio virtuoso di Legalità. L’appuntamento, doppio, è in programma venerdì 22 marzo: su proposta dell’Associazione “Giorgio Ambrosoli” di Salerno, ed in collaborazione con la Banca Monte Pruno, partner dell’evento, la scelta quest’anno è ricaduta sulla figura dell’Avvocato Giorgio Ambrosoli.

La giornata avrà inizio alle ore 9:30 presso il Teatro Comunale “M. Scarpetta” di Sala Consilina, dove gli studenti dell’IIS “Marco Tullio Cicerone” potranno assistere allo spettacolo di teatro-canzone “Giorgio Ambrosoli”, portato in scena dall’artista Luca Maciacchini. La rappresentazione teatrale sarà preceduta dai saluti degli Avvocati Nicola Colucci, del Foro di Lagonegro, e Pasquale D’Aiuto, del Foro di Salerno, del sindaco Francesco Cavallone, della dirigente scolastica Antonella Vairo e della docente Anna Colucci, coordinati dal giornalista Geppino D’Amico. Dopo lo spettacolo, invece, studenti e docenti saranno protagonisti di un dibattito su Giorgio Ambrosoli e sulla Legalità.

 Sempre presso il teatro comunale Mario Scarpetta, ma con inizio alle ore 16:00, lo spettacolo teatrale sarà riproposto nel pomeriggio all’interno di un secondo evento, destinato a chiunque vorrà partecipare, con particolare attenzione rivolta agli Avvocati, ai quali saranno riconosciuti 4 crediti formativi, dei quali 2 di deontologia. L’appuntamento pomeridiano sarà moderato dai giornalisti Geppino D’Amico ed Erminio Cioffi, e vedrà i saluti di Nicola Colucci, Raffaele Battista e Pasquale D’Aiuto, rispettivamente Responsabile per il Vallo di Diano, Presidente e Segretario dell’Associazione “Giorgio Ambrosoli” di Salerno. A fare gli onori di casa saranno il sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone e l’Assessore alla Cultura Gelsomina Lombardi, mentre i Fori di Lagonegro e di Salerno saranno rappresentati dal Presidente dei Consiglio dei rispettivi Ordini, Gherardo Cappelli e Americo Montera.

Dopo la riproposizione dello spettacolo di Luca Maciacchini, sono in programma le relazioni del Direttore Generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese, dal titolo “Tutela del Risparmio e Trasparenza Bancaria”, dell’Avvocato Giovanni Capo, Docente di Diritto Commerciale all’UNISA, dal titolo “Figura e ruolo del Commissario Liquidatore”, e di Gianfranco Donadio, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro, dal titolo “Briganti e Gentiluomini”.

“Quest’anno in occasione della Festa della Legalità -conferma l’assessore alla Cultura del Comune di Sala Consilina Gelsomina Lombardi- abbiamo scelto di ricordare la figura dell’Avvocato Giorgio Ambrosoli, a seguito di una proficua interlocuzione già da tempo avviata con l’Associazione Ambrosoli di Salerno. La nostra volontà è in primo luogo quella di far conoscere Ambrosoli ai giovani, e lo faremo nel corso della mattinata con gli studenti dell’IIS Cicerone presso il Teatro Comunale Mario Scarpetta, con lo spettacolo dell’artista Luca Maciacchini, ed il successivo dibattito incentrato sulla sua figura e sulla sua irreprensibilità professionale, che lo portò a sacrificare la propria vita per il proprio Paese. Nel pomeriggio ci sarà poi il secondo appuntamento, aperto a tutti i cittadini e con contributi davvero importanti. Per questa significativa giornata a nome dell’Amministrazione Comunale di Sala Consilina ringrazio l’Associazione “Giorgio Ambrosoli” di Salerno, che lo ha reso possibile, ed in particolare gli avvocati D’Aiuto e Colucci. Un ringraziamento particolare va poi alla Banca Monte Pruno, che ha mostrato grande sensibilità e corrispondenza di valori con quelli rappresentati da Giorgio Ambrosoli: non a caso –conclude la Lombardi- l’Istituto di Credito guidato da Michele Albanese porta avanti con grande integrità e moralità la propria attività sul territorio”.  

GIORGIO AMBROSOLI

 

 

Il cuore di Giorgio Ambrosoli smette di battere l’11 luglio 1979. L'avvocato italiano viene assassinato sotto casa da un sicario americano ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona, su cui stava indagando.

Sono passati 35 anni da allora ma la sua figura è ancora un esempio, quello di un uomo che ha dato la vita per il Paese. Giorgio Ambrosoli nasce in una famiglia borghese di Milano, studia Giurisprudenza e si specializza in diritto fallimentare. Nel 1974 viene scelto dall'allora governatore della Banca d’Italia, Guido Carli, come commissario liquidatore della Banca Privata Italiana portata quasi al fallimento da Michele Sindona. Durante le indagini si rende conto che c’erano gravi irregolarità nei conti e che i libri contabili erano stati falsati. Sindona aveva consolidati rapporti con pezzi della politica, della finanza e della criminalità organizzata siciliana.  Ambrosoli comincia a ricevere pressioni, gli chiedono di impostare il suo rapporto in modo da evitare l’arresto di Sindona. Le intimidazioni diventano minacce di morte. A quel punto capisce che la sua vita è a rischio ma decide di andare avanti comunque. Il 12 luglio 1979 avrebbe dovuto sottoscrivere una dichiarazione formale nella quale confermava la necessità di liquidare la banca e l’attribuzione delle responsabilità a Michele Sindona. Viene ucciso la sera prima: mentre parcheggia sotto casa, un uomo si accosta e gli spara quattro colpi. Era il mafioso italoamericano William Aricò, ingaggiato proprio da Michele Sindona

Nel 1981, con la scoperta delle carte di Licio Gelli a Castiglion Fibocchi, si ha la conferma del ruolo della loggia massonica P2 nelle manovre per salvare Sindona. Il 18 marzo 1986, a Milano, Michele Sindona viene condannato all'ergastolo per l'omicidio di Ambrosoli. Due giorni dopo viene trovato morto in cella per avvelenamento da cianuro di potassio (FONTE: RAI NEWS).