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23-Oct-2018 Aggiornato alle 10:30 +0200

Normativa antimafia, confisca definitiva di beni per 5 milioni di euro

  • Scritto da Nota Stampa Comando Prov. GdF di Salerno
  • Pubblicato in Focus
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Normativa antimafia, confisca definitiva di beni per 5 milioni di euro foto nota stampa

I finanzieri del G. I. C. O. di Salerno confiscano beni per 5 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Salerno ha proceduto alla confisca - divenuta definitiva a seguito di sentenza resa in data 10.04.2018 dalla Suprema Corte di Cassazrone - del patrimonio già sottoposto a mlsura ablativa in esecuzione di decreto emesso in data 09 08 2013 dal Tribunale di Salerno e successivamente confermato in data 17.03.2017 daila Corte di Appeilo di Salerno, a conclusione di complessi accertamenti patrimoniali svoiti nei confronti degli eredi di Giuseppe Cirillo, boss di mafia, nato nel 1939 e deceduto nel 2007.

L'ordinanza della Corte di Appello di Salerno e divenuta irrevocabile per effetto della pronuncia della Suprema Corte che ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dagli eredi di Giuseppe Cirillo senior- e dagli altri destinatari dei decreti di sequestro disposti prima dal Tribunale e poi dalla Corte di Appello di Salerno. rendendo pertanto defimtivo i provvedimenti ablativo disposti nei loro confronti.

Tale risultato è stato reso possibile grazie al particolare tempismo della Procura della Repubblica di Salerno, che - proprio con riguardo a tale vicenda - fu tra i primi uffici giudiziari italiani ad avanzare una richiesta di confisca di beni nei confronti deggli eredi di un soggetto aggredibile da un punto di vista patrimoniale, in virtù della possibilità, consentita solo da pochi anni, di sottoporre a sequestro i beni nella disponibilità… diretta o indiretta, non soltanto del soggetto ritenuto pericoloso, ma anche dei suoi eredi.

La richiesta di confisca, infatti. è stata avanzata al Tribunale di Salerno poco dopo l'entrata In vigore delia norma che ha esteso la platea der soggetti nei confronti dei quali è possibile eseguire una misura di prevenzione patrimoniale e pochi giorni prima dell'esaurirsi del termine ultimativo di 5 anni dalla data del decesso di Giuseppe Cirillo, entro il quaie la tegge consente di avanzare richiesta di sequestro e successrva confisca del patrimonio nella dispombihtà degli eredi.

Frutto delle attività criminali poste in essere in vita dal loro dante causa. Avverso la confisca di primo grado disposta del Tribunaie salernitano i destinatari del provvedimento interponevano gravame, in seguito al quale si instaurava dinanzi alia Corte di Appello una complessa procedura, le cui fasi venivano costantemente seguite dalla Procura Generale attraverso un lungo iter procedunentaie.

Nel corso dei quale venivano posti all'attenzione dei giudicanti i risultati di ulteriori indagini ed accertamenti scolti - anche in Calabria - dai Finanzicri del G. I. C.O dl Salerno su disposizione della Procura della Repubblica.

La persistente attenzione denotata dalle Istituzioni intervenute nel corso delle varie fasi della procedura ha consentito alla Corte di Cassazione di assumere, nei giorni scorsi un'importante decisrone che consente la definitiva acquisizione a favore dell'Erario di beni che erano a lungo rimasti nella disponibilità dei familiari di un soggetto condannato per associazione di stampo mafioso e per numerosi altri gravissimi delitti maturati nel contesto dl una sanguinosa guerra di 'ndrangheda.

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Giuseppe Grillo, infatti, appartenente alla consorteria camorristica denominata "Nuova Camorra Organizzata" di Raffaele Cutolo, aveva dato dignità di cosca mafiosa ad un gruppo operativo in provincia di Cosenza, nell'area geografica della Slbaritide, costituendo l'organizzazione crimmale denominata "Locale di Sibari", fatti per i quali è stato definitivamente condannato nel 2005 per violazmne deil'alt 416-bis c. p. ( associamonc di tipo mafioso).

Originario della provincia di Salerno, Giuseppe Cirillo ha accresciuto la propria fama crimmale ln Calabria e poi ha continuato a seguire le vicissitudini della propia organizzazione dalla provincia di Ancona, dove ha trascorso 3 anni, In quanto destinatariuo della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune dl Serra de' Conti (AN), inflitagli dal Tribunale di Cosenza.

Gli accertamenti patrimoniale eseguiti dai Finanzieri del G. I. C. O. di Salerno hanno consentito di accertare la disponibilità degli eredi dl bemi sproporzionati rispetto al redditi dichiarati, per lo più inesistenti, nonché la loro illecita provenienza e hanno consentito di confiscare beni mobili, immobili e societari. che gli eredi hanno avuto il lascito.

In particolare sono stati confiscati appartamenti e locali commercialii,  l'intero complesso aziendale dl una società di capitali operante sia nella distribuzione all'ingross di caffè sia nella gestione di un rinomato centro estetico, nonché un vasto appezzamento dl terreno, un'autovettura e disponibilità finanziarie, tuttl beni siti nel comune di Mercato San Severino (SA) per un valore complessivo dl 5 milioni dl euro,  che ora potranno essere restituiti alla collettività per finalità sociale e di pubblico  interesse.