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17-Nov-2017 Aggiornato alle 19:15 +0100
Emanuele Amoruso

Emanuele Amoruso

Rifiuti vicino il segnale del metanodotto sulla rotonda tra Mugnano e Villaricca

I rifiuti si trovano proprio in corrispondenza della segnaletica del metanodotto da qui la preoccupazione dei residenti.

Una nuova segnalazione è giunta presso la redazione da parte dei cittadini. Ancora una volta si tratta di una zona di confine, in particolare la rotonda tra Coppola e Lidl divisa tra Villaricca e Mugnano.

Da una verifica della segnalazione che abbiamo provveduto ad eseguire è stato possibile costatare lo stato dei luoghi che risulta praticamente una mini discarica a cielo aperto proprio in prossimità della segnaletica del metanodotto. Sul posto sono presenti vari generi di rifiuti, tra gli altri sedie e porte di legno, la paura dei residenti e che la zona possa essere soggetta a roghi e la presenza del condotto del metanodotto mette in allerta gli stessi.

La zona, dal cartello che abbiamo trovato sul posto, dovrebbe essere di competenza di Città Metropolitana di Napoli. Il cartello dell’ex Provincia di Napoli, che dava la responsabilità del luogo all’ex Assessore all’Agricoltura, riporta uno slogan che dovrebbe incitare i cittadini a responsabilizzarsi: “Il verde è tuo, difendilo”, ma dobbiamo costatare, purtroppo, ancora una volta che gli spazi verdi sono alla mercè di gente senza alcuno scrupolo.

Per chiarire maggiormente la questione abbiamo contattato il Sindaco di Mugnano Luigi Sarnataro. «La gestione della rotonda è di Città Metropolitana e per la territorialità è divisa tra Mugnano e Villaricca, di cui solo un quarto del Comune di Mugnano di Napoli. - tiene a precisare il Primo Cittadino Mugnanese - Come Comune provvederemo a segnalare la questione alla Città Metropolitana. Quando accadono queste cose nei confine tra i Comuni è sempre difficile sapere di chi è la competenza. - continua Sarnataro - Vorrei citare un caso eclatante come il varco dell’asse Mediano che pur avendo come uscita Mugnano è competenza della Città Metropolitana, ma si trova in entrata nel Comune di Melito e in uscita presso Scampia».

Più cauta la risposta dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Villaricca Susi Napolano: «Ho messo al corrente della segnalazione l'Ufficio Tecnico per capire meglio la competenza del luogo. Una volta verificato responsabilità da parte del Comune di Villaricca sulla rotonda provvederemo a far rimuovere i rifiuti».

“VITA NORMALE” è il brano del rapper e beatmaker Vincent

Il giovane rapper di Mugnano di Napoli spiega il suo punto di vista.

Vincent, nome d’arte di Vincenzo Romito, è un giovane talento di Mugnano di Napoli, classe 1996, con già all’attivo diverse esperienze importanti, tra cui Jam Session, Battle di Freestyle, concorsi musicali con il quale è riuscito, insieme alla sua vecchia crew, ad aprire i concerti di artisti del calibro di Dargen D’amico.

Il suo brano “Vita Normale” è in rete su youtube dal 26 luglio, il rapper ci ha spiegato la raccontato la nascita di tale.

“La canzone è nata principalmente dal fatto che noto differenze tra i vari ceti sociali troppo evidenti e purtroppo chi ha la benedizione del dio denaro riesce a raggiungere obbiettivi. (che sia musica o altro). - racconta Vincent - Mi dicono che dovrei essere felice e che i soldi non fanno la felicità e che dovrei essere felice del "lavoro" di home studio. certo! Non faranno la felicità, ma ti danno un grande calcio nel sedere per scavalcare chi nel proprio talento prova ancora a trovare una ragione di vita. Nella canzone dico, infatti, “te piens ca vivo felice. Te miss nu par e piezz ma nun è fatic.” Gli stessi che ti scavalcano, in Italia, vengono e verranno considerati sempre i migliori e non per meritocrazia, semplicemente perché hanno i soldi, specialmente le nuove generazioni credono che avere soldi e vestiti griffati equivalga ad avere potere..il mio potere, invece, è riuscire a generare pepite rare d'oro dalla feccia. E lo faccio con un paio di pantaloni e una maglia. - conclude il giovane mugnanese -Questo è l'hip-hop. Non per forza snap Back catenoni e denti d'oro. In piu alla fine dedico una strofa a mia madre e quella parla da sola. In cosa confluirà? Ho un progetto ben più grosso, questo è solo un assaggio.”

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Pozzuoli, presso l’Art Garage di Pozzuoli va in scena “Visite” di Niko Mucci

Sabato 4 e Domenica 5 novembre presso l’Art Garage di Pozzuoli va in scena “Visite” del regista Niko Mucci.

POZZUOLI - Quanto può cambiarci una visita inaspettata? L’intrigo è ciò che avvolge lo spettacolo, carico di seduzione e segretezza, disorientante e costruito su continui cambi di registro.

Dove ciò che assistiamo spesso può non apparire ciò che abbiamo interpretato. Una storia che prende le nostre emozioni usando le differenti maschere dei protagonisti, che giocando con le proprie identità ci porterà a confrontarci con i diversi temi dell’opera.

Transessualità, omosessualità, amicizia, amore sono solamente alcuni delle tematiche sul quale il regista e sceneggiatore Mucci ci vuole farci meditare con “Visite” e lo fa con la presenza sul palcoscenico degli interpreti Marcella Vitiello e Roberto Cardone nelle vesti rispettivamente di Raquel e Cico.

Manifestazione alla scoperta delle tradizioni di Giugliano presso Palazzo Taglialatela

La manifestazione per mostrare le bellezze e i frutti di una terra troppo spesso svilita da fatti di cronaca che non  le rendono giustizia

Intervista a latere della manifestazione presso Palazzo Taglialetela organizzata da Ciclopasseggiando Giugliano, e il gruppo Facebook Giuglianesi Orgogliosi. A parlare Mario Riccardo e Francesco Taglialatela Scafati

All'interno una vasta esposizione di prodotti tipici e frutti e lavori artigianali che guradano al passato ma sui quali è necessario investire per riportarle in auge per il futuro. Tutti prodotti di una terra da sempre martoriata dalle cronache di camorra e di rifiuti che la hanno letteralmente messa in ginocchio.

I Sindaci disertano la Conferenza metropolitana: la denuncia del M5S

“I Sindaci snobbano la Città Metropolitana” è questo l' attacco fatto dal M5S lo scorso 11 ottobre presso la Sala “Mariella Cirillo” dell'ex Provincia.

“Il motore della Città Metropolitana di Napoli rischia di incepparsi a causa del disinteresse, dell'irresponsabilità e della negligenza di Sindaci che mostrano di non tenere affatto al territorio che li circonda né a costruire un futuro per i loro concittadini" - Questa è la denuncia mossa dal Senatore del Movimento 5 Stelle, Sergio Puglia e dal consigliere metropolitano M5S di Napoli Danilo Cascone.

"Oltre al Sindaco e al Consiglio - rammentano Puglia e Cascone - la Città Metropolitana si compone di un terzo importante organo, ovvero la Conferenza Metropolitana, rappresentata dai 92 sindaci dei Comuni in provincia di Napoli. Pur consapevoli dell'importanza che riveste la Conferenza nelle sue funzioni, la quasi totalità dei primi cittadini dell'hinterland ha dato in più occasioni manifestazione di snobbarla del tutto. Ne è riprova il fatto che le recenti sedute sono andate quasi del tutto deserte".

Nel corso della conferenza stampa sono stati citati i dati relativi alla presenza media di ciascun Sindaco della Provincia di Napoli alle sedute della Conferenza Metropolitana. Il consigliere metropolitano Cascone ha menzionato il lavoro svolto finora in Città Metropolitana e ringraziato i consiglieri comunali M5S e attivisti dei Meetup locali che hanno protocollato in ogni Comune un invito ufficiale a ciascun sindaco, dove si sottolineava l'importanza della Conferenza Metropolitana e a prendere parte alle sedute.

Presente alla conferenza stampa anche il consigliere di Giugliano in Campania Nicola Palma che ha attaccato duramente il Sindaco della sua Città Antonio Poziello. “La mancata partecipazione dei Sindaci alla conferenza metropolitana è molto grave. - così inizia l’intervento di Palma - È sintomatico del disinteresse che i nostri Sindaci mostrano verso la propria città. Giugliano è la seconda città della Campania è il nostro Sindaco ha dimostrato di non essere interessato, tramite le sue assenze reiterate, a far entrare la nostra Città in un discorso più ampio ed omogeneo di Città metropolitana. A tal proposito, - continua il consigliere giuglianese - non è mai è stato espresso parere da parte della conferenza metropolitana sulla gestione del bilancio e quindi sulla destinazione dei fondi anche per Giugliano. Dopo la terza convocazione della conferenza metropolitana, in cui i nostri Sindaci non si sono presentati, il Sindaco di Napoli ha la facoltà di decidere autonomamente. Così facendo, quindi, i fondi vengono quasi tutti destinati alla città di Napoli. Non c'è giustificazione o scusa che tenga, soprattutto perché su 16 convocazioni Giugliano si è presentata solamente tre volte. Alla nostra richiesta di motivare le assenze, il Sindaco non si è degnato nemmeno di rispondere. - infine conclude il pentastellato - Spero solamente che questa consiliatura e questa amministrazione vadano presto a casa, poiché stanno portando la città in cui sono nato e cresciuto nel baratro.”

Abbiamo provato a contattare il Sindaco di Giugliano in Campania Antonio Poziello per una replica, purtroppo non ci siamo riusciti, restiamo a disposizione del Primo Cittadino giuglianese qualora volesse intervenire sulla vicenda.

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Accordo tra Qualiano e Villaricca per "La Navetta"

Protocollo d'Intesa tra Qualiano e Villaricca per "La Navetta". Qualiano pagherà tre fermate: due in Via corigliano  e l'altro in Via Consolare Campana.

QUALIANO - VILLARICCA Il 31 Agosto 2017 per molti sarà una semplice data, ma per il Comune di Qualiano certamente no e sarà segnata nella storia politica, nel bene e male, della città. Con delibera di Giunta n. 68 del 31 agosto 2017 il Comune di Villaricca, infatti, ratifica un protocollo d'intesa con il Comune di Qualiano, mira al potenziamento del servizio di trasporto pubblico denominato “La Navetta” aggiungendovi tre nuove fermate due presso via Corigliano e un'altra a Via Consolare Campana.

Si evince dal protocollo d'intesa che il Comune di Qualiano si farà carico del costo della produzione di tre tabelloni che contrassegnano le fermate per i cittadini che, in tutta probabilità uno solo di questi sarà installati sul territorio di Qualiano.

I cittadini Qualiano, grazie a questo accordo, potranno usufruire del servizio anche se non crediamo, infatti, che quest’ultimo richieda un documento di identità o lo abbia mai richiesto in passato per salire a bordo.

Registriamo, tuttavia, un dato su tutti “La Navetta” sarà usato solo da coloro che abitano nelle immediate vicinanze di via Corigliano. La parte centrale della Città di Qualiano, infatti, resterà al di fuori di questo servizio o meglio sarà ostico per i cittadini usufruirne.

Certamente si è trattato di un buon affare incassato dal Comune di Villaricca perché di fatto si è sgravato dei costi delle nuove fermate; l’accordo, tuttavia, potrà certamente andare ad arricchire il curriculum dell’amministrazione De Luca che al momento opportuno pubblicizzerà adeguatamente questa “joint venture” con Panicocoli. Il tutto al costo di soli tre tabelloni due dei quali su territorio di Villaricca. Si attende l'autorizzazione da parte di Città Metropolitana affinché tutto vada in porto.

Clicca qui per la delibera di giunta.
Clicca qui per il protocollo d'intesa

Alveo dei Camaldoli, rifiuti visibili nella parte che attraversa Villaricca

Si parla tanto di sicurezza e di bonifica dell'alveo dei Camaldoli, ma quanto possiamo esserne sicuri realmente?

I Regi Lagni sono alvei presenti sul territorio campano con diverse arterie, tra queste troviamo il tratto villaricchese, che fa riferimento a quello di Acerra-Giugliano, presso di esso sono presenti diversi accumuli di rifiuti sugli argini che potrebbero precipitare al suo interno ed essere trascinati dalla corrente delle acque meteoriche nei periodo delle piogge e, come accaduto nel recente passato nel tratto giuglianese, possono crearsi ostruzioni tali da far straripare l’alveo creando danni ben maggiori.

La competenza della manutenzione dell’opera borbonica è della Regione Campania, il quale con la delibera di giunta regionale n.1344 del 6 agosto del 2009, stanziò 50 milioni di euro per un piano d’azione di chiusura o risanamento ambientale e riqualificazione. Nel nostro video abbiamo ripreso diverse zone critiche dell’alveo presente nel comune di Villaricca, ciò non toglie che non si presentino simili fattispecie in altri tratti.

 

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TDB Italia dopo Casamicciola e Scampia: "Vorremmo essere riconosciuti anche a Villaricca"

Giorni critici per la Città Metropolitana di Napoli: sisma di Ischia e rogo di Scampia. A prestare soccorso, con Forze dell’Ordine, T.D.B. Italia di Villaricca.

VILLARICCA - Per il lavoro svolto l’associazione, che rappresenta il “nucleo esploratori ricerca persone scomparse”, ha ottenuto gli encomi dai Sindaci di Casamicciola e di Napoli. Abbiamo intervistato il Presidente Gennaro Tortora per farci raccontare l’esperienza vissuta.

Avete soccorso gli abitanti di Casamicciola, che poche ore prima avevano vissuto attimi di terrore con il terremoto. Come avete trovato la situazione?

«Siamo arrivati sul territorio nella prima mattina per trarre in salvo i cittadini, tra i quali erano presenti diversi turisti. Nella tarda mattinata siamo intervenuti, insieme ai Vigili del Fuoco, nella zona rossa per rilevare lo stato dei fatti. Successivamente abbiamo avuto mandato dal Sindaco di Casamicciola di gestire il campo di accoglienza presente nello Stadio Comunale per l'assistenza notturna. Passata la notte, dopo trenta ore non stop, sul territorio ischitano, siamo rientrati».

Un violento rogo è divampato a Scampia, lo scorso fine settimana, travolgendo l’intera Area Nord di Napoli. Ci racconti ciò che avete fatto.

«Supportati dall’Assessore alle Politiche Sociali Gaeta, il Presidente dell’XIII Municipalità Paipais, l’Assessore Ambiente e Urbanistica dell’XIII Municipalità Pagano e il consigliere De Vivo, che ci hanno dato la massima fiducia, siamo riusciti a creare un punto di prima accoglienza ed emergenza, ospitando all’interno dell’Auditorium di Scampia ventisette persone, di cui cinque nuclei familiari tra adulti e bambini. Ad oggi il Comune sta già provvedendo a trovare per loro una nuova sistemazione».

Per quanto riguarda l’incendio si conosce già la natura?

«Non conosciamo da cosa sia scaturito l’incendio, anche perché non è il nostro compito, sappiamo che oggi (ieri ndr) alle tre c’è stato un incontro tra la Digos, l’Assessore (Ambiente e Urbanistica dell’XIII Municipalità) Pagano e il vice Sindaco di Napoli Del Giudice per conoscere da cosa sia scaturito l’incendio. Posso dirvi che il campo rom è stato colpito solo in piccola parte per il provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco. Il danno maggiore si è riscontrato presso il deposito dell’Asìa che ha visto andare in fiamme una decina di camion dei rifiuti».

Attraverso i social, c’è stato un po’ di polemica con le Protezioni Civile di Giugliano e di Villaricca, vuole dirci il perchè?

«Non tanto con la Protezione Civile di Giugliano, sia perché non abbiamo nessun contatto con loro e anche perché sappiamo che fanno un lavoro discreto sul territorio, e neanche con quella di Villaricca, anzi abbiamo rispetto per i nostri colleghi, abbiamo più da ridire sull’Amministrazione di quest’ultima. Ad oggi un'Associazione come la nostra che è intervenuta in situazione di carattere Nazionale, non viene percepita come risorsa e non intendiamo sentirci un ostacolo per l’Amministrazione comunale e neanche per qualche altra associazione, anzi in questi giorni abbiamo chiesto un nuovo incontro con gli Assessori predisposti e il Sindaco Maria Rosaria Punzo per farci ricevere, sperando che in quella occasione ci sia quella buona volontà di capire che siamo una risorsa per il territorio di Villaricca».

Quindi non avete nulla contro l’operato della Protezione Civile Vigili del Fuoco in Congedo di Villaricca?

«Ripeto per me sono dei colleghi che ad oggi fanno ciò che ritengono opportuno e dovuto fare, noi della Protezione Civile siamo una grande famiglia, ognuno ha le sue competenze. Noi siamo un reparto speciale, siamo un nucleo operativo ricerca persone scomparse, quindi abbiamo un modo diverso di agire ed interagire con le istituzioni. Ripeto la nostra critica e solo con l’Amministrazione. Vorremmo essere riconosciuti e non parliamo di un riconoscimento ufficiale e né economico, noi siamo volontari non percepiamo nessuna gratificazione economica, ma perlomeno una stretta di mano di congratulazione per chi porta lustro al territorio villaricchese, perché ovunque andiamo sottolineiamo la nostra appartenenza, portando i saluti della nostra Amministrazione e dei nostri concittadini. Speriamo a quanto prima di essere ricevuti dal Sindaco Punzo».

 

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Villaricca, TDB Italia la protezione civile che ha soccorso il Vesuvio

Ha sede sul Territorio di Villaricca la TDB Italia una associazione di Protezione Civile che è intervenuta con i suoi volontari sul Parco del Vesuvio durante gli incendi

Ciò che è accaduto al Vesuvio nei giorni scorsi è storia ormai nota a tutti. Colpito da gigantesco incendio il Parco del Vesuvio è stato distrutto e i paesi vesuviani hanno vissuto momenti di gran panico. Importante è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile per cercare di spegnere le fiamme e a sfollare le abitazioni più vicine alle nubi di fumo. Tra le varie Protezioni Civili, era presente anche la TDB Italia, una associazione di protezione civile presente nel Comune di Villaricca. Abbiamo intervistato il Presidente Gennaro Tortora per farci raccontare la loro storia e le ore vissute in queste terribile vicenda.

Signor Tortora ci parli del lavoro svolto sulle zone del vesuviano dalla vostra associazione.

«Noi siamo partiti, in spontanea volontà, per Terzigno e per Torre del Greco, siamo stati presenti il 10 Luglio e il 14 e 16 con i nostri ragazzi a dare una mano alle popolazioni locali. Abbiamo fatto ciò che potevamo fare, sicuramente a Torre del Greco abbiamo trovato una situazione un po' più particolare, a via Montagnelle, perché lì era la parte più critica nel momento dell’incendio, però sia riusciti con quel poco a dare una mano alle autorità e alle persone sul posto. Noi siamo un’associazione che va alla ricerca delle persone scomparse in zona impervie e siamo prettamente addetti alla montagna, poi abbiamo dato una mano anche per spegnere qualche fuoco, abbiamo fatto delle linee tagliafuoco per terra per tentare di arginare le fiamme che stavano arrivando da su, all’altezza della montagna. Abbiamo fatto quello che era possibile fare».

Come avete trovato lo stato del Vesuvio?

«Quando siamo arrivati a Torre del Greco era proprio il momento più particolare dell’incendio, cosa che si può vedere dalle foto e dai video che abbiamo fatto o dalla diretta di ilvesuviolive, che ha ripreso l’accaduto. In quel momento siamo andati dagli abitanti della zona per farli sfollare nella parte bassa del paese, perché ormai la nube di fumo stava arrivando anche dove stavano le case e credo che da parte nostre e delle altre associazioni c’è stata un'azione molto positiva perché ormai la situazione si stava aggravando, abbiamo veramente fatto ciò che era possibile nelle nostre competenze».

Siete un’associazione di protezione civile presente nel Comune di Villaricca, sul territorio oltre i complimenti del Sindaco di Terzigno, avete avuto qualche riscontro?

«Abbiamo avuto i ringraziamenti dal comune di Terzigno e di Torre del Greco, abbiamo avuto contatti con il Presidente del Consiglio Comunale di Napoli il dottor Fucito, per i complimenti della Città di Napoli. Con il Sindaco di Villaricca ci siamo incontrati, dopo una richiesta nostra d’incontro, il quale ci ha ringraziato. Da parte nostra abbiamo le abbiamo risposto, che seppur in buona fede, di essere delusi per non essere stati contattati, probabilmente, come ha dichiarato pure lei, non è stata bene informata della cosa. Ci ha informato che sarà vicina alla nostra associazione e a tutte quelle presenti sul territorio».

Da quanto tempo esiste la vostra associazione?

«Noi abbiamo una storia ventennale, dal 2012 siamo presenti con una sede nel Comune di Villaricca a Via Napoli 60 e abbiamo una sede operativa a via Orsola 85 al Monaldi, perché noi siamo un coordinamento di associazioni, noi siamo i capofila, dove oltre la nostra TDB Italia, ci sono Croce Azzurra e Flyboard Campania».

Come protezione civile avete un idea di come gestire e aiutare i territori sul tema?

«La nostra idea, che abbiamo detto anche ai Sindaci di Terzigno e Torre del Greco, è quella di un monitoraggio più assiduo. Anche con le associazioni presenti sul posto, tipo la nostra che è andata ad appoggio, con protocolli d’intesa, parliamo sempre di protocolli a titolo gratuito e di volontariato, e quindi monitorare il territorio in maniera più capillare, non solo in queste situazione o tipo farsi le passeggiate una tantum, ma con un monitoraggio maggiore. Voglio dire la verità il Sindaco di Terzigno ci ha accolto bene e non solo ci ha invitato a ritornare, oltre per i ringraziamenti, ma per progettare insieme a loro e al comando di polizia municipale un qualcosa per il futuro per tentare insieme di preservare il territorio. Questa è una bella gratificazione, perché noi siamo prettamente esploratori, come ho già detto ci occupiamo nella ricerca di persone scomparse in zone impervie, quindi le montagne le conosciamo molto bene, soprattutto le nostre dove ci addestriamo durante l’anno. Quindi come dicevo credo che bisognerebbe creare protocolli d’intesa per preservare le zone vesuviane e poter stare lì sul posto insieme alle amministrazioni».

 

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In viaggio nel mondo di Eiichiro Oda con Sommobuta

Angelo Cavallaro è un ragazzo di 33 anni di Napoli, nato ad Alessandria, emigrato a Londra, con la passione per i manga.

Nel 2008 apre il primo canale Youtube, dove recensisce il famoso manga One Piece. Il suo canale YouTube, “sommobuta”, è il punto di riferimento italiano per gli amanti di One Piece. Il suo blog, “Il Viagra della Mente”, con oltre 3 milioni di visitatori unici, è uno dei più influenti della blogosfera per ciò che riguarda fumetti e manga. Questa esperienza l’ha portato a scrivere diversi saggi su One Piece, Dragon Ball e Capitan Tsubasa (Holly e Benji) che hanno venduto migliaia di copie, e sono divenuti bestseller su Amazon.

Sig. Cavallaro, lei su youtube ha iniziato la sua attività di videomaker analizzando il manga OnePiece con il nome di sommobuta come è iniziata questa passione e come mai la scelta di chiamare il canale così?

“sommobuta” è il nickname che uso da sempre su Internet. Tecnicamente, il nome di quello che potrei chiamare “il mio brand”. E più che un nickname, è quasi come se fosse il mio secondo nome ormai…Quindi volendo aprire un nuovo canale YouTube per caricare video fatti in maniera un po’ più professionale, la scelta del nome mi è sembrata scontata. Ad ogni modo, sono un lettore di One Piece della primissima ora. Ho iniziato a leggerlo sin dai tempi di Express nell’aprile del 2000, ancor prima che fosse pubblicato in monografico nei classici tankobon. E da allora non ho più smesso. :D Ho iniziato ad analizzare e approfondire il manga di Eiichiro Oda dal Maggio del 2010 – anche se non in maniera continuativa. Posso “vantarmi”, però, di essere stato il primo al mondo ad avere avuto l’idea di poter discutere e approfondire, settimana dopo settimana, il capitolo settimanale di un manga e di portarlo nel mondo dei social. Il mio precedente canale YouTube, One Piece Report, è stato per anni il punto di riferimento della community italiana di One Piece sul Tubo (e non solo). E adesso, dopo un paio d’anni di pausa volontaria, il mio nuovo canale, sommobuta, è tornato a essere in prima linea per ciò che riguarda la divulgazione dell’opera dell’Eiichiro-sensei su YouTube Italia.

Lei ha scritto alcuni saggi tra questi, oltre il già citato One Piece, ha parlato anche di Holly&Benji e Dragon Ball. Quanto hanno influito i manga sul fumetto occidentale?

Diciamo che è una domanda (forse) troppo generica. E che meriterebbe un saggio a parte. Molto probabilmente le vere, grandi influenze le stiamo iniziando a vedere solo adesso, con nuovi autori. Senza dubbio, negli ultimi vent’anni del secolo scorso, ci sono stati grandi fumettisti che hanno scoperto il fumetto giapponese e hanno cercato di prendere il meglio di alcune tecniche nipponiche adattandole e piegandole al proprio stile (mi viene in mente, su tutti, Frank Miller). Tuttavia dobbiamo pensare che è solo con la generazione dei Millennials che il Manga ha iniziato a fare davvero breccia nel cuore dei lettori di tutto il mondo. I nati nella seconda metà degli anni 80 sono stati bombardati di cartoni giapponesi (vero apripista per il mondo del fumetto con gli occhi a mandorla). Per cui è solo adesso che il Manga sta iniziando a influenzare seriamente gli autori di fumetti di tutto il mondo. I Manga e i Fumetti stanno diventando sempre più parte dei botteghini cinematografici come vede il fenomeno e quali sono stati per lei i promotori di tale avvento? Non credo che il Manga sia una killer app del botteghino cinematografico, o che gli anime al cinema possano definirsi “parte dei botteghini cinematografici”. Non ancora, almeno. Attualmente infatti, da questo punto di vista, credo che ci troviamo nel campo dello sperimentalismo. Se è vero che il fumetto giapponese, negli ultimi 20 anni, è diventato un po’ più mainstream, i distributori hanno molta paura e molto timore nel proporre al pubblico italiano pellicole animate che in madrepatria (o in tutto il mondo) hanno fatto sfaceli. Non è un caso, quindi, che pellicole come Your Name o La Tartaruga Rossa vengano proiettate in sala solo per un numero limitatissimo di giorni. E che la proiezione venga estesa solamente se la pellicola è andata bene. Ma poiché nella tua domanda chiedi anche di “Fumetti”, il discorso naturalmente non si applica ai blockbuster di casa DC e Marvel.

In questi anni quanto è cambiato Youtube e quanto si sente cambiato da questa esperienza?

YouTube è rimasta sempre la stessa. L’idea di base, l’idea del condividere momenti, opinioni o creazioni con gli altri, non è cambiata di una virgola. Certamente c’è più professionalità, più organizzazione e più attenzione al dettaglio da parte dei creatori di contenuti, ma tutto sommato è ancora la piattaforma del primissimo video, “Me at the zoo”. Ognuno, con un semplice click, può trovare il contenuto più adatto al proprio mood, al proprio stato d’animo, alla propria passione o al proprio interesse del momento. Personalmente non mi sento cambiato da YouTube. Sicuramente più arricchito dentro, perché ogni video che realizzo, sia esso a tema One Piece o riguardante altri fumetti, mi mette difronte a una serie di domande. “Come racconto questa cosa?” “Cosa racconto (e cosa lascio fuori)?”. Quindi, anche per preparare un singolo video (penso soprattutto quelli legati al ciclo “sommobuta racconta la Storia a Fumetti”), alle volte impiego mesi in fase di documentazione e ricerca.

Come scrittore quanto è cambiata l’editoria al giorno d’oggi e quanto è importante l’influenza del web sulla stessa?

Anche questa è una domanda la cui risposta meriterebbe un libro a parte. Vediamo di andare per gradi. L’editoria classica, quella “tradizionale”, è sempre la stessa. L’aspirante scrittore invia il manoscritto all’editore, attende tempi biblici, e se è fortunato (oltre che davvero molto bravo), viene pubblicato. Il web influisce in minima parte sul processo editoriale classico, a meno che lo scrittore non sia già conosciuto, non abbia una fanbase e non sia una star di internet (o uno scrittore veramente VERAMENTE famoso - c). Tutt’altro discorso, invece, è l’editoria 2.0. Quella incentrata sull’autoproduzione. Qui il web gioca senza dubbio un ruolo fondamentale. Tuttavia bisogna sfatare un mito. Alcuni pensano che per autoprodursi un libro basta scrivere una cosa random, fabbricare una copertina con paint e piazzare il tutto su Amazon. Che magicamente farà tutto il lavoro, facendo vendere milioni di copie all’autore autoprodotto. Non è così. La differenza enorme tra editoria classica e quella 2.0 dell’autoproduzione è che l’autore autoprodotto si fa carico di tutto il lavoro: dalla scrittura del libro, all’ideazione della copertina, al miglioramento del manoscritto tramite editing, alla fase di lancio, fino al marketing promozionale – dove spesso entra in gioco proprio la capacità di sapere usare il web. In genere, lavorare in maniera professionale da autore autoprodotto significa avere a disposizione un team di esperti e professionisti che si affiancano a te in ogni fase del lavoro in cui sai di essere carente. Ad esempio, io non sono un grafico, quindi affido sempre le mie copertine a esperti del settore. Stessa cosa per ciò che concerne l’editing. Chiaramente, per ottenere buoni risultati, bisogna conoscere anche i trend di mercato e come funzionano le piattaforme di vendita (come Amazon). Oltre ad aver scritto contenuti di qualità – che è la cosa fondamentale.

Per seguire Sommobuta:

http://www.sommobuta.com

https://www.youtube.com/user/OnePieceReport

https://www.facebook.com/sommobutaDFS/

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