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26-Sep-2017 Aggiornato alle 10:43 +0200

Diario di un Samarro. Nic: «I sordi della gara d'apparto servivano per comprare i canisti ai vutanti per un amico politico»

Diario di un Samarro. Nic: «I sordi della gara d'apparto servivano per comprare i canisti ai vutanti per un amico politico» Foto: repertorio

29 settembre di un anno imprecisato

Caro diario,

me fa piacere che ci rivediamo dopo un po’ di tiempo passato luntano. Stamattina devo andare dal comandante dei carabinieri e sono emozionato. Maggio anche miso la giacca del matrimonio per sembrare uno buono. Affettivamente nu saccio pecchè ci devo andare, mi hanno solo detto che ci sono delle cose che vogliono chiedermi riguardo ad alcuni fatti avvenuti qualche mese fa in giunta, riguardo alcuni lavori. Affettivamente un dubbio mi viene pure. Quando abbiamo dato quei sordi per la gara d’apparto i miei amici politici mi avevano detto che non dovevano essere utilizzati propeto tutti quanti per costruire non so cosa. Caro diario tu mi scuserai se sembro nu poco stunato e non so nemmeno che cosa voto, ma quando ho chiesto che cosa era sta gara d’apparto zio Ciro sputazza che assiste anche alle commissioni pecchè dice che è un suo dovere morale venire sempre quando si parla di sordi, zio Ciro dicevo mi ha detto testualmente “strunz, statte zitto e vota justo sta vota altrimenti quanno è vero che mi chiamo Ciro mi scordo che hai il mio stesso sangue e ti faccio fare la fine di creolina”. Creolina era la scrofa che lo zio ha scannato quest’anno e ci abbiamo fatto parecchie sasicce e tracchie per tutta la famiglia. Comunque ti stavo dicenno che sta gara d’apparto è servita anche per aiutare un povero collega politico di nu paese ca manco aggia capito quale è ma molto amico del Sindaco Parrucchino, che nu sapeva propeto se ce la poteva fare alle prossime elezioni alla Pruvincia o alla Regione (manco questo aggia capito) e quindi poiché aveva miso le corne alla mugliera che lo aveva istituzionalmente sucutato via di casa, aveva bisogno di qualche quattrino per poter pagare la pizza, i manifesti, i festeggiamenti, le vacanze e qualche quintale di canisti per tutti quelli che lo vutavano. Mi sa però che la cosa nun è ghiuta propeto come vulevano i miei amici di amministrazione pecchè da quanno è successo che il comandante ci vuole vedere nun se fanno vedere più in strada anzi qualcuno è partito qualche giorno prima e ha detto che tornerà a breve. Io non sto tanto preoccupato pecchè poi dico che non ce sta nulla di male ad aiutare na perzona che si trova in difficoltà come mi ha detto zio Ciro che a proposito sta bestemmiando nell’altra stanza mentre pigliano il cafè e sta dicenno che stu fatto propeto mò cu tutti sti sordi che stanno arrivando nu ce vuleva. Inzomma stiamo sempre là, tutti dicono che nun aggia parlare quanno si tratta di cose serie e devo solo vedere zio Ciro ma mò nun saccio mica che devo fare. Mica posso mettere zio Ciro affianco al comandante per vedere se mi fa il zinnetto? Quello il comandante è furbo e se addona. Come dice sempe l’assessore Peppe Cotenna detto Settebellezze e na vot, stavota abbiamo beccato nu bellu fuosso e per uscirne o ce ne fuimmo tutti quanti oppure serve o nu scem che se piglia tutta la colpa. Mo che ci penzo propeto dopo questa frase tutti mi guardarono anche se non ho capito bene pecchè. Sta di fatto che ora devo andare zio Ciro ha finito le uossa di aulive e mi ha sputato l’ultima vicino alla porta per farmi muovere. Ciao diario, poi ti racconto anche comme è andata!

I racconti narrati, i luoghi, le vicende ed i personaggi sono di pura fantasia e totalmente inventati. Ogni fatto e riferimento a persone o cose realmente esistite e/o esistenti è puramente casuale. Questa è una rubrica di scrittura creativa ed intrattenimento satirico ed umoristico.