Log in
20-Oct-2017 Aggiornato alle 15:01 +0200

La Tigna: sintomi, diagnosi e cura. Scopriamo insieme l'infezione fungina che spaventa tanto le mamme e non solo

Foto Google Foto Google

Attenzione Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: Leggi la Disclaimer Medica

Nei giorni passati la nostra redazione è stata informata di un caso di tigna riscontato in una scuola del territorio. A seguito di tale episodio i genitori degli studenti, spaventati e preoccupati per la salute dei propri figli, hanno chiesto un'accurata igienizzazione dei locali scolastici prontamente eseguita dall'istituto. Ma scopriamo insieme cosa è la tigna, come riconoscerla e quindi trattarla. La tigna è una patologia infettiva che colpisce soprattutto i bambini, ed è causata da un fungo dermatofita, la tinea per l'appunto, ossia un microrganismo che si alimenta di cheratina, sostanza presente nelle cellule della pelle e nel capello, capace di colpire vari distretti corporei, dal cuoio capelluto alle unghie,assumendo diverse caratteristiche a seconda della sua localizzazione. In relazione alla sede colpita si parla di tinea capitis ( cuoio capelluto), tinea cruris ( tigna inguinale), tinea corporis ( tigna del corpo), tinea pedis ( tigna del piede responsabile del piede dell'atleta). Le spore del fungo, responsabili dell'infezione, possono essere trasmesse all'ospite dal contatto con un altro soggetto infetto, dal suolo o da un qualsiasi oggetto o da animali contaminati. Chiunque quindi può esserne contagiato, ma una carenza di difese immunitarie rende i soggetti più sensibili a tale infezione anche in seguito ad un banale graffio sulla pelle. Nel piede dell'atleta per esempio il fungo si sviluppa perché la pelle delle dita dei piedi, restando umida per lunghi periodi, non riesce a fare da barriera all'infezione. Alcuni dei sintomi della malattia sono da ricercare nella sua manifestazione visiva. La tipica lesione tignosa comincia con una papula simile ad un brufolo, che evolvendosi si estende perifericamente nella tipica lesione a cerchio, eritematosa e rialzata ai margini e più chiara al centro. Tali lesioni si trovano più frequentemente al cuoio capelluto, data la maggiore presenza di cheratina la sostanza di cui si nutre il fungo, ma vanno anche ricercate in altri distretti corporei come il viso, le mani e i piedi fini alle unghie. Alla manifestazione visibile della patologia si accompagna un forte prurito che porta il soggetto a grattarsi, predisponendolo alla diffusione dell'infezione lungo tutto il corpo, rendendo tale malattia molto sgradevole e difficile da eradicare. Quando la tigna colpisce il cuoio capelluto, alla lesione a cerchio si associano spesso aree di alopecia, ossia aree in cui i capelli sono più radi. Al sospetto di tale malattia, il soggetto deve sottoporsi a visita medica per confermare la diagnosi ed iniziare tempestivamente una adeguata terapia, in concomitanza con l'assunzione di precise norme igienico-sanitarie atte ad evitare il contagio ai familiari. La diagnosi viene fatta sulla base della clinica e sull'anamnesi del paziente, nonché sulla visualizzazione delle lesioni e, quando possibile, all'analisi al microscopio della raschiatura di una lesione. La tigna si cura facilmente con creme antimicotiche, lozioni che necessitano di essere applicate per diverse settimane prima di dare un risultato visibile in quanto il fungo tende a "nascondersi" negli strati profondi dei tessuti. Nei casi più resistenti, qualora i risultati non siano ottenuti con terapie topiche o in caso di ricaduta, è bene trattare l'infezione con l'uso di farmaci antifungini sistemici, che spesso vengono somministrati in modo ciclico per lunghi periodi (circa 2 anni). Cosa bisogna fare per evitare il contagio?! È pericolosa?!È giusto farsi prendere dal panico?!? La risposta è ovviamente no, per due semplici motivi : uno la tigna è sì una malattia infettiva ma per fortuna non invalidante ne' tantomeno mortale, due con poche regole è possibile evitare il contagio. Non è necessario restare a casa dal lavoro o dalla scuola, una volta iniziata la terapia è possibile svolgere normalmente tutte le vostre attività quotidiane. Cosa importantissima, al fine di evitare il contagio, è un'accurata igiene personale astenendosi se possibile dal grattare le lesioni, evitare di scambiarsi biancheria come asciugamani anche con i familiari che in ogni caso devono sottoporsi a visita medica. Quindi se abbiamo il sospetto che il nostro piccolo o un qualunque altro familiare sia affetto da tigna, nonostante possa sembrare spaventoso, non facciamoci prendere dal panico e, senza creare inutili allarmismi, avvisiamo le persone con le quali sono stati in contatto in modo da poter riconoscere subito i segni di un eventuale contagio ed iniziare così la terapia in modo tempestivo.