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20-Oct-2018 Aggiornato alle 18:05 +0200

Scoperto un nuovo biomarcatore autistico

Scoperto un nuovo biomarcatore autistico foto: pixaby

Importante scoperta da uno studio americano

Un recente studio del Mind Institute and Department of Psychiatry and Behavioral Science alla University of California Davis ha portato un gruppo di scienziati alla scoperta che livelli anomali di diversi amminoacidi nel sangue potessero, in qualche misura, essere un indicatore della presenza di disturbi dei pazienti autistici. La ricerca di nuovi biomarcatori attendibili per lo spettro autistico è una sfida continua che da qualche tempo staimpegnando la comunità scientifica anche se finora con scarsi risultati e a quanto pare l’unica via per diagnosticare casi di autismo sia l’osservazione psichiatrica del paziente. 

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La conferma diagnostica della malattia potrebbe essere comprovata dall’alterazione dei livelli di amminoacidi mediante un test del sangue. Tale studio, pubblicato sulla rivista scientifica Biological Psychiatry, è stato condotto con l’analisi di 516 campioni di sangue di bambini con disturbo autistico e di 164 bambini sani, della stessa età, riscontrando tre tipi di anomalie metaboliche associate all’autismo (Aadm, ovvero Autism spectum disorder-Associated Amino acid Dysregulation Metabotypes), relative ai livelli di amminoacidi come glutamina, glicina, ornitina, leucina, isoleucina e valina. Infatti, il 16,7% dei bambini autistici mostrava una combinazione delle tre anomalie. Un risultato di entità modesta che potrebbe comunque fornire una conferma diagnostica della malattia. Tale scoperta medica apre la strada allo sviluppo di un pannello diagnostico più ampio capace di poter diagnosticare l’autismo in una porzione maggiore di pazienti e per migliorare la precisione diagnostica d’identificazione.

Dott. Giuseppe De Carlo

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