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20-Oct-2018 Aggiornato alle 18:05 +0200

Ricercatori ipotizzano che eruzione Vesuvio causò esplosione delle teste delle persone

Ricercatori ipotizzano che eruzione Vesuvio causò esplosione delle teste delle persone foto: https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0203210

Uno studio tutto italiano ipotizza nuovi scenari dall'analisi dei resti di Ercolano

L’argomento sarà di certo poco gioioso ma se visto dalla giusta prospettiva porta di certo nuovi dettagli riguardo l’eruzione del Vesuvio che portò alla distruzione delle città di Pompei ed Ercolano. Da uno studio condotto da un team di archeologi italiani emerge che l’eruzione del Vesuvio generò un calore così forte da far bollire il sangue dei malcapitati e trasformare la pelle e gli organi come il cervello direttamente in cenere. Addirittura si ipotizza che il cranio sia esploso in alcuni casi. Particolari difficili da immaginare se vogliamo ma che di certo spingono la ricerca a farci capire quale possano essere gli effetti del vulcano partenopeo e quale immensa potenza possa sprigionarsi da una eruzione come quella avuta nel 79 d.C. a pochi chilometri da Napoli.

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L’ipotesi viene fuori da ulteriori studi condotti sugli scheletri delle vittime che sono giunte come tutti sanno fino ai giorni nostri quale reperto più unico che raro. I loro corpi sono stati ritrovati nella cosiddetta posizione del pugile, in cui gli arti si avvicinano al corpo a causa del contrarsi dei muscoli. Ebbene secondo i ricercatori i resti di ercolano indicano che propri i muscoli a causa del repentino e forte calore sono di fatto scomparsi più velocemente dei corpi che bruciano in un crematorio.

Carmine Sgariglia

CV in due parole
Ingegnere Elettronico
Giornalista Pubblicista

Carica ricoperta in puntomagazine.it
Direttore Responsabile

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