Log in
24-Sep-2018 Aggiornato alle 18:01 +0200

Le sigarette danneggiano il mare e gli oceani

Le sigarette danneggiano il mare e gli oceani foto: pixabay

La scoperta riguarda in particolare i filtri delle sigarette

Scienze. Gli ecologisti hanno scoperto che i filtri delle sigarette, fatti con una piccola quantità di plastica e acetato di cellulosa, costituiscono i rifiuti più pericolosi per gli oceani e i mari del mondo poiché non si decompongono e accumulano tossine. Alcune tracce delle sostanze chimiche costituenti i filtri delle sigarette sono state rinvenute nel 70% degli uccelli marini e oltre nel 30% delle tartarughe marine. Per esempio l’acetato di cellulosa, ottenuta con un trattamento chimico di acetilazione, può impiegare diversi decenni per decomporsi totalmente. Noi già siamo a conoscenza degli effetti nocivi del fumo sui nostri organi e oggi grazie a un’equipe di esperti sappiamo anche gli effetti delle sigarette sull’habitat marittimo e oceanico. Non solo i filtri si sigarette hanno un impatto negativo ma anche le lenti a contatto sugli oceani in quanto le loro microparticelle di plastica sono assimilate dalla fauna marina e finiscono per essere assorbite dall'uomo mediante la catena alimentare. Le microplastiche, una volta ingerite dai pesci, non si dissolvono ma rimangono insieme con loro e possono finire nei nostri piatti, in un ciclo chiuso che porta gli stessi esseri umani, specie inquinatrice per eccellenza, a cibarsi dei suoi stessi rifiuti. 

Leggi anche: ANGUILLE A RISCHIO PER LA PRESENZA DI COCAINA NEI FIUMI. INTERVISTA ALLA DOTT.SSA ANNA CAPALDO

Comprendiamo tutto ciò vedendo le nostre spiagge come enormi ammassi di posacenere, non essendoci un vero divieto di fumo, per inciviltà di molte persone che non capiscono, vanno a finire nel nostro ciclo alimentare. In trent’anni l’Organizzazione Ocean Conservancy ha raccolto 60 milioni di mozziconi di sigarette grazie all’aiuto di molti pulitori volontari. Per fronteggiare questa grave inciviltà umana nei confronti dell’habitat marino alcune aziende vogliono fare filtri biodegradabili, anche se la soluzione più ovvia sarebbe la distruzione del sistema-fumo in tutto il mondo imponendo una sovrattassa per ogni pacchetto di sigarette per ripagare i costi di raccolta e smaltimento. Una soluzione molto semplice ma lungi dall’essere facilmente percorribile.

Dott. Giuseppe De Carlo

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.