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25-Sep-2018 Aggiornato alle 15:13 +0200

La miscela di metano e anidride carbonica per scoprire i pianeti vicini

La miscela di metano e anidride carbonica per scoprire i pianeti vicini foto: pixabay

Pillole di Scienza. La miscela di metano e anidride carbonica potrebbe essere la prima spia da ricercare per scoprire la vita nei pianeti esterni al nostro Sistema Solare grazie a uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Science Advances in questi giorni. L’idea di questi ricercatori americani dell’Università di Washington, sotto la guida di Joshua Krissansen-Totton, è quella di cercare metano e anidride carbonica nell’atmosfera dei mondi che abbiano anche acqua liquida sulla superficie. Inoltre anche se si trovasse poco o zero monossido di carbonio, questa combinazione di ossigeno e carbonio sarebbe un segno convincente della vita in quanto questo composto CO tende a non accumularsi nell’atmosfera di un pianeta che ospita la vita, mentre l’abbondanza di metano è la spia della presenza di microrganismi che lo producono, come alcuni batteri molto primitivi. Infatti, i ricercatori esaminando l’unico pianeta con esseri viventi, la Terra, hanno visto che l’atmosfera del nostro pianeta conteneva poco ossigeno, ma era ricca di una miscela di metano e anidride carbonica. Poi vi era anche poco monossido di carbonio e l’ossigeno sarebbe stato prodotto in grandi quantità dai batteri fotosintetici in un secondo momento grazie alla fotosintesi ossigenata. Uno squilibrio chimico di tali elementi chimici che è aumentato nel tempo in base all’aumento dell’ossigeno atmosferico e alla crescita della biomassa. I probabili livelli di azoto, metano e anidride carbonica in presenza di acqua hanno dato il maggiore contributo allo squilibrio chimico che si è creato. Segno possibile dell’esistenza della vita sugli esopianeti è dato dalla formazione continua del metano atmosferico perché se fosse stato viceversa questo squilibrio chimico non sarebbe persistito dato che il metano sarebbe stato distrutto nell'atmosfera superiore in maniera fotolitica. Quindi lo squilibrio chimico metano-azoto-anidride carbonica – acqua  (CH4-N2-CO2-H2O) sarà una biosegnazione potenzialmente rilevabile per gli esopianeti simili alla Terra con atmosfere anossiche e biosfere microbiche calcolando il flusso della fonte di metano necessario date le abbondanze atmosferiche osservate. Se il flusso è maggiore allora l’esistenza di vita sarebbe un'ipotesi ragionevole. Eppure queste quattro specie non dovrebbero coesistere, ma dovrebbero reagire per formare ammonio e bicarbonato, esaurendo quasi tutto il metano atmosferico come si evince dalla seguente reazione chimica: 

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Nel futuro più lontano, i telescopi spaziali di prossima generazione potrebbero esaminare il nostro quartiere stellare potranno individuare ossigeno, vapore acqueo e anidride carbonica sui pianeti extrasolari vicini.

Dott. Giuseppe De Carlo

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