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26-Sep-2017 Aggiornato alle 10:43 +0200

Naturopatia. Il Diabete: cause e strategie di trattamento

Attenzione

Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: Leggi la Disclaimer Medica

Il 7 aprile si è celebrata la Giornata Mondiale della Salute, il cui scopo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica su un particolare tema riguardante il benessere fisico, mentale o sociale. Uno degli argomenti chiave dell’edizione 2016 è stato la lotta al diabete, una patologia che, secondo le stime ufficiali, tocca 350 milioni di persone in tutto il mondo. Ne puntualizziamo gli aspetti principali.

Diabete tipo 1

Riguarda circa il 10% delle persone con diabete e in genere insorge nell’infanzia o nell’adolescenza. Nel diabete tipo 1, il pancreas non produce insulina a causa della distruzione delle cellule ß che producono questo ormone: è quindi necessario che essa venga iniettata ogni giorno e per tutta la vita. La velocità di distruzione delle ß-cellule è, comunque, piuttosto variabile, per cui l’insorgenza della malattia può avvenire rapidamente in alcune persone, solitamente nei bambini e negli adolescenti, e più lentamente negli adulti.

Diabete di tipo 2

È la forma più comune di diabete e rappresenta circa il 90% dei casi di questa malattia. La causa è ancora ignota, anche se è certo che il pancreas è in grado di produrre insulina, ma le cellule dell’organismo non riescono poi a utilizzarla. In genere, la malattia si manifesta dopo i 30-40 anni e numerosi fattori di rischio sono stati riconosciuti associarsi alla sua insorgenza. Tra questi: la familiarità per diabete, lo scarso esercizio fisico, il sovrappeso e l’appartenenza ad alcune etnie. Riguardo la familiarità, circa il 40% dei diabetici di tipo 2 ha parenti di primo grado (genitori, fratelli) affetti dalla stessa malattia, mentre nei gemelli monozigoti la concordanza della malattia si avvicina al 100%, suggerendo una forte componente ereditaria per questo tipo di diabete.  Anche per il diabete tipo 2 esistono forme rare, in cui il diabete di tipo 2 ha un esordio giovanile e sono stati identificati rari difetti genetici a livello dei meccanismi intracellulari di azione dell’insulina.

Il diabete tipo 2 in genere non viene diagnosticato per molti anni in quanto l’iperglicemia si sviluppa gradualmente e inizialmente non è di grado severo al punto da dare i classici sintomi del diabete. Solitamente la diagnosi avviene casualmente o in concomitanza con una situazione di stress fisico, quale infezioni o interventi chirurgici.  Il rischio di sviluppare la malattia aumenta con l’età, con la presenza di obesità e con la mancanza di attività fisica: questa osservazione consente di prevedere strategie di prevenzione “primaria”, cioè interventi in grado di prevenire l’insorgenza della malattia e che hanno il loro cardine nell’applicazione di uno stile di vita adeguato, che comprenda gli aspetti nutrizionali e l’esercizio fisico.

Segni e sintomi

La sintomatologia di insorgenza della malattia dipende dal tipo di diabete. Nel caso del diabete tipo 1 di solito si assiste a un esordio acuto, spesso in relazione a un episodio febbrile, con sete (epolidipsia), aumentata quantità di urine (poliuria), sensazione di stanchezza (astenia), perdita di peso, pelle secca, aumentata frequenza di infezioni.

Nel diabete tipo 2, invece, la sintomatologia è più sfumata e solitamente non consente una diagnosi rapida, per cui spesso la glicemia è elevata ma senza i segni clinici del diabete tipo 1. La terapia della malattia diabetica ha come cardine l’attuazione di uno stile di vita adeguato. Per stile di vita si intendono le abitudini alimentari, l’attività fisica e l’astensione dal fumo.

La dieta di chi ha il diabete deve essere rigorosamente a basso indice glicemico, basata su un adeguato apporto di cereali integrali (in chicchi e in fiocchi, escluso il riso, ad eccezione del riso basmati che ha un Indice Gilcemico di 58 contro i 90 del riso bianco).

I cibi ricchi di fibre fanno molto bene ai diabetici, abbassando il livello di grassi nel sangue e aiutando a raggiungere il senso di sazietà: largo quindi a frumento integrale, orzo, avena, leguminose, verdura. Per questo motivo potrebbe risultare utile anche assumere degli integratori naturali di fibre.

Evitate i grassi saturi come burro, latticini, uova e carni grasse, che intasano le arterie. Si consiglia di ridurre il consumo di proteine, di sale, dolciumi e aumentare l’apporto di aglio, cipolle, porri, scalogno, lattuga, crocifere, tuberi, avocado, semi di fieno greco, semi di loto, cannella, bacche di ginepro, pepe nero, germogli di alfa-alfa, zenzero, coriandolo, lavanda, limonemaggiorana dolce, arancia. Il rosmarino tiene sotto controllo le oscillazioni della glicemia.

Un’attività fisica di tipo aerobico e di grado moderato per almeno 150 minuti a settimana oppure di tipo più intenso per 90 minuti a settimana è raccomandata per migliorare il controllo glicemico e mantenere il peso corporeo. Dovrebbe essere distribuita in almeno tre volte a settimana e con non più di due giorni consecutivi senza attività. Come per la popolazione generale si consiglia di non fumare, e a tale scopo dovrebbe essere prevista una forma di sostegno alla cessazione del fumo come facente parte del trattamento del diabete.

Per quanto riguarda le cure naturali è possibile trattare solo forme lievi di diabete di tipo 2. Una buona probabilità di successo è legata ad una strategia terapeutica volta ad ottenere un drenaggio pancreatico, con una serie di formulazioni (terapie a base di gemmoderivati) che sono state studiate da medici svizzeri guidati dal Dott. Antoine Nebel: ad ogni organo possono essere associate piante attraverso le quali effettuarne il drenaggio, una sorta di purificazione ed eliminazione delle tossine.

Morus nigra e juglans regia, gemmoderivati di gelso nero e noce, ad esempio detossificano il pancreas (che produce l’ormone insulina). Se quindi il diabete di tipo 2 è conseguente ad un affaticamento dell’organo dovuto ad una sua iperattività, questa formula può essere in grado di risolvere il problema.  Per concludere, un prodotto molto efficace per il controllo dei livelli di glicemia nel sangue, acquistabile facilmente nelle erboristerie ma che non è una pianta, è il cromo, un coadiuvante dell’azione dell’insulina. Integratori a base di cromo possono dunque essere utilizzati come supporto della terapia a base di piante (fitoterapici e gemmoderivati) contro il diabete di tipo 2.  

 

Dott. Stefano Sgariglia

Diploma di Erboristeria presso Università Popolare di Napoli
Dottorato in Naturopatia presso l'Unversite Europeenee Jean Monnet, Bruxelles
Counselour presso Istituto Work Casa, Napoli
Master  in "Esperto nell'elaborazione di diete" presso L'Università delle Marche, Ancona
corsi di aggiornamento monotematici:
a) diagnostica e terapeutica strumentale: "Nutrizione clinica - Analisi Quantitativa e Qualitativa della Composizione Corporea e strategie per il  recupero del benessere" presso Biotekna,Formia(LT) 
b) Aggiornamento scientifico in Fitoterapia, presso ESI, Napoli,
c) Esperto nell'applicazione del metodo di dimagrimento Amin Biodiet, presso Associazione di Medicina Integrata e Naturopatia, Torre del Greco (NA),
d) Fitoterapia funzionale: riequilibrio metabolico, drenaggio e detossificazione, una nuova frontiera all'approccio del sovrappeso, presso Centro Studi Erba Vita, Castellamare di Stabia
e) Stress, Sport e Nutrizione, presso Centro Medico La Salute / Ufficio Regionale Scolastico di Avellino, Avellino
f) operatore qualificato dieta Tisanoreica

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