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23-Oct-2018 Aggiornato alle 5:38 +0200

Amabili resti: la storia di una vita non vissuta

Amabili Resti è un romanzo dall’approccio originale e inusuale. foto: Archivio Amabili Resti è un romanzo dall’approccio originale e inusuale.

Amabili Resti è un romanzo dall’approccio originale e inusuale.

L’autrice del libro, Alice Sebold, trasporta un evento drammatico della propria vita in un libro denso, ricco e fuori dagli schemi. 

Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973. Negli anni Settanta, le fotografie delle ragazzine scomparse pubblicate sui giornali mi somigliavano quasi tutte: razza bianca, capelli castano topo. Questo era prima che le foto di bambini e adolescenti di ogni razza, maschi e femmine, apparissero stampate sui cartoni del latte o infilate nelle cassette della posta. Era quando ancora la gente non pensava che cose simili potessero accadere.

Ebbene sì, a narrare la storia è proprio Susie, uccisa e violentata da un vicino di casa. Susie osserva dal suo Cielo la vita che prosegue dopo la sua morte, aumentando la partecipazione emotiva dei lettori.

Il dolore e le strade errate che i familiari percorrono dopo la sua morte, la separazione dei genitori, la crescita dei fratelli, nonchè la vita meschina e gretta del suo assassino: tutto questo è lo spettacolo che si presta agli occhi della defunta, che dal suo Cielo dalle tinte contrastanti, ama, odia, si arrabbia, come se la vita non avesse mai lasciato il suo corpo, ma la abitasse ancora, permettendole di vegliare sulle vite altrui.

Susie descrive il suo stupro e il suo assassinio in maniera estremamente realistica, senza mezzi termini od omissioni, in un testo in cui il realismo e la crudezza sono una primaria esigenza di una scrittrice che vuole in tutti i modi rendere partecipi i lettori di un dolore poco facilmente comprensibile.

La drammaticità che percorre il libro coinvolge il lettore, inerme dinanzi alla storia di una vita mai vissuta, e delle mille possibilità che sono state precluse a Susie, che sognava di diventare fotografa, a Susie che ancora deve dare il suo primo bacio, a Susie che non è mai diventata una donna, a Susie che aiuterà tutti, lettori compresi, a riconciliarsi con il dolore, rassegnandosi ad esso.

Questi erano gli amabili resti, cresciuti intorno alla mia assenza. I legami, a volte esili, a volte stretti a caro prezzo, ma spesso meravigliosi, nati dopo che me n'ero andata. E cominciai a vedere le cose in un modo che mi lasciava concepire il mondo senza di me.

Uno di quei rari libri capaci di far vibrare le corde emotive, un testo toccante e coinvolgente, capace di sfiorare sentimenti contrastanti, dall’amore all’odio, dalla sete di vendetta alla rassegnazione, dalla voglia di vivere a quella di lasciarsi andare.