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21-Aug-2018 Aggiornato alle 10:29 +0200

Indivisibili: “le Madonne sfortunate”

Un film in cui si alternano sentimenti forti di cattiveria, potenza e consunzione.

Indivisibili è un film di Edoardo De Angelis, una sorta di favola nera e dalle tinte grottesche, ambientata a Castelvolturno, uno scenario contraddistinto da spiagge cupe, case cadenti e strade battute da prostitute.

Sotto il cielo plumbeo e grigiastro del litorale domiziano, vivono Dasy e Viola, due gemelle siamesi: le ragazze hanno due teste, due gambe, due braccia, organismi separati e soprattutto desideri contrastanti.

Al compiere dei 18 anni Dasy e Viola decidono di separarsi, nonostante l’opposizione di una famiglia che grava economicamente sulle loro spalle, grazie al talento canoro delle due sorelle, il cui successo è dovuto anche ad una diceria diffusa per cui toccare il loro punto di unione ha un potere taumaturgico.

Ma le gemelle sognano una vita autonoma e indipendente: vogliono correre, ballare, ubriacarsi e fare l’amore. Un film in cui si alternano sentimenti forti di cattiveria, potenza e consunzione, capace di commuovere ed esaltare al tempo stesso, trasmettendo l’importanza della dignità umana, in cui l’indipendenza e la separazione sono considerate elementi indispensabili per determinare la qualità della vita.

In un contesto di fanatismo religioso, ignoranza e degrado morale e ambientale, le due gemelle affrontano un percorso di vittoria e di riscatto, che scuote emotivamente lo spettatore, colpendolo con violenza e ardore, al pari di un pugno in pieno viso.