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21-Sep-2019 Aggiornato alle 17:28 +0200

Qualiano, lavori in via Maioni: dichiarazioni del vice sindaco Domenico Di Domenico

  • Scritto da Nota stampa, Assessore Domenico Di Domenico
  • Pubblicato in Politica
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Qualiano,lavori in via Maioni, dichiarazioni del vice sindaco Domenico Di Domenico Foto: Archivio Qualiano,lavori in via Maioni, dichiarazioni del vice sindaco Domenico Di Domenico

Ritardo dei lavori in contrada Maioni, arriva la risposta alle dichiarazioni di De Luca di Domenico Di Domenico, vice sindaco e assessore ai lavori pubblici.

Il consigliere di minoranza sosteneva che la mancata istituzione della commissione paesaggistica avesse procurato dei ritardi nell'inizio dei lavori.

Dopo aver chiarito già la questione in consiglio comunale, di fatto smentendo la tesi di De Luca, il vice sindaco ribadisce quanto detto: "Il ritardo nei lavori di realizzazione degli interventi di adeguamento e completamento del sistema fognario in contrada Maioni è dovuto esclusivamente all'incompetenza amministrativa dell'ex sindaco De Luca".

La commissione locale paesaggistica citata come causa da De Luca nella questione, c'entra relativamente. E' pur vero, infatti, che debba esprimere un parere, ma questo parere, deve necessariamente arrivare prima dell'appalto, come regolato dal codice degli appalti, D.Lgs 50/2016 che disciplina tutto l'iter burocratico dei lavori pubblici.

Ricapitola il vice sindaco: "Prima si acquisiscono i pareri, poi si approva il progetto, dopo si appaltano i lavori, poi si verificano i requisiti dell'impresa appaltante, ed infine si stipula il contratto che permetterà l'inizio ai lavori. Invece, i lavori furono appaltati senza i preventivi pareri".

De Luca tra l'altro esplica la sua ignoranza sulla questione, confondendo - come ha fatto più di una volta - il vincolo paesaggistico, il parere della sovrintendenza ed il vincolo idraulico della legge Galasso che regola l'inedificabilità prima di 150 metri dalle sponde di fiumi e torrenti, nel nostro caso dell'alveo dei Camaldoli. Questo per evitare che in caso di inondazioni si possano mettere a rischio cose o persone.

L'azione di tutela all'interno delle aree individuate secondo le direttive della legislatura non esclude totalmente l'attività edificatoria, ma la sottopone all'approvazione degli enti preposti alla tutela. Per quanto concerne, invece, il parere della sovrintendenza per la realizzazione del sistema fognario in oggetto, anche questo doveva essere acquisito preliminarmente all'aggiudicazione dell'appalto. E nemmeno questo è stato fatto dall'ex amministrazione De Luca.

Quando ci siamo insediati ed abbiamo avuto accesso agli atti, ci siamo resi conto dell'obbrobrio amministrativo e, in deroga, abbiamo dovuto chiedere il parere della sovrintendenza che ci è arrivato il 15 marzo 2019. Pertanto, i lavori prima di quella data non sarebbero potuti iniziare.