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6-Dec-2019 Aggiornato alle 12:03 +0100

Qualiano, i medici hanno l'obbligo della visita domiciliare

È capitato durante il periodo dell’influenza, che ha messo a letto due terzi della popolazione, di sentire qualche lamentela in giro, riguardo alle mancate visite domiciliari dei medici di base, cosa ancora più grave quando la richiesta della visita ha riguardato i bambini affetti da febbre o problemi respiratori che necessitavano della visita medica

Pretendere che l’ammalato, o peggio, il bambino affetto da patologie polmonari o respiratorie, esca di buon’ora rischiando un peggioramento delle condizioni fisiche, solo perche il Medico di famiglia, o il Pediatra, si scocciano di eseguire la visita domiciliare, vuol dire che nel migliore dei casi quel professionista ha sbagliato indirizzo di studio.

Signori Medici: sapete bene che la visita domiciliare è obbligatoria e deve essere eseguita nel più breve tempo possibile, ma mai, in nessun caso elusa.

Signori Medici: dovreste sempre tenere presente che la professione medica è una missione, ciò vi è stato insegnato anche ai corsi di studio svolti, posso capire che rappresenta sacrifici, privazioni, e altro, ma nessuno ve l’ha imposto.

Avviso ai cittadini: tratto da: I Diritti del malato.

La visita medica a domicilio, è obbligatoria, e la dovete pretendere, essa deve essere garantita;
·    In giornata se la richiesta é pervenuta entro le ore 10 dal lunedì al venerdì;
·    Entro le ore 12 del giorno successivo se la richiesta é pervenuta dopo le ore 10;
·    La chiamata urgente, recepita, deve essere soddisfatta entro il più breve tempo possibile.

Mai, e in nessun caso, la stessa, può essere rifiutata, pena una denuncia alle autorità di Pubblica Sicurezza o alle Forze dell’Ordine, del luogo di residenza.

Rivolgo un appello a quei <<per fortuna pochi>> Medici che eludono le visite domiciliari con pretesti fasulli o che mostrano false motivazioni di indisponibilità.

Ai medici di base, se non visitate fisicamente i vostri pazienti, ma vi limitate solo a prescrivere farmaci di altri professionisti, se rifiutate le visite domiciliari non allargando gli orizzonti dell’esperienza personale, non vi sembra molto penalizzante e riduttivo fare solo lo scribacchino prescrivendo le terapie di altri e non provenienti dalle vostre capacità professionali.

Per fortuna sono pochi quelli che dovrebbero veramente cambiare professione, che continuano con un rifiuto mentale ad acquisire al proprio bagaglio quelle capacità professionali che oltre ai testi di studio, si acquista solo con l’esperienza giornaliera sul campo di battaglia.

Vincenzo Cacciapuoti

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