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17-Jan-2019 Aggiornato alle 16:33 +0100

Qualiano, Corso di formazione per operatrici nei centri anti violenza

  • Scritto da Nota stampa, Ass. TerraViva
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Qualiano, Corso di formazione per operatrici nei centri anti violenza Volantino illustrativo del Corso - Foto: comunicato

Il corso organizzato dall' Associazione Terra Viva, Centro Ascolto e Centro Anti violenza, si terrà presso La sede dell’ Associazione in via S. Maria a Cubito 131, Qualiano ( NA ).

Il corso è rivolto alla formazione di personale, con titoli o senza , assistenti sociali, psicologhe, avvocati, agenti delle forze dell’ ordine, preparato all’ accoglienza, all’ ascolto e al supporto delle vittime di violenza di genere e assistita, al fine di consentire l’ acquisizione di tecniche e strumenti applicabili concretamente. L’ operatrice deve avere una profonda e costante conoscenza aggiornata sul fenomeno della violenza di genere, deve fare autocoscienza, cioè un lavoro introspettivo che le permette di acquisire consapevolezza della violenza e deve conoscere la normativa in materia di reati contro la persona.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione e la possibilità di rilasciare una certificazione di abilità che permetterà alla persona di poter svolgere un tirocinio presso il Centro Anti Violenza Terra Viva.

La durata del corso è di 12 ore: 3 ore per ogni incontro. Inizierà il 12/ 05/ 2016 e terminerà il 01/ 06/ 2016. Il corso prevede 4 incontri, che si svolgeranno per 4 settimane:

1° INCONTRO I RELATORI SONO: Dott.sse A.S.S. Rosa Riccardo, A.S. Maria Massaro, A.S. Eleonora Di Palma e A.S. Mafalda Rosaria Cirillo.

Il primo incontro verte sull’ accoglienza e la presa in carico delle vittime di violenza. Attraverso l’ ascolto, l’ empatia e il colloquio sono i strumenti chiave nella relazione di aiuto. L’ assistente sociale è promotore del cambiamento per poterlo fare deve conoscere la persona, il contesto sociale e quello culturale, lo stile di vita e attraverso la fiducia e l’ empatia si lavora insieme ad un progetto di vita. La vittima deve recuperare la propria identità, l’ autonomia, imparare a fronteggiare e gestire i cambiamenti nella vita personale, assunzione di responsabilità: lavoro, casa, relazioni con i figli, curare il proprio sé.

2° INCONRO I RELATORI SONO: Dott.sse Psicoterapeute Chiara Cimmino e Cristina Russo.

Nel secondo incontro verranno illustrate le diverse forme di violenza, le caratteristiche della vittima di violenza e del carnefice. Compito della psicologa è di aiutare la vittima ad uscire dalla violenza attraverso l’ elaborazione della stessa, lavorando con le emozioni emerse e quelle che le sono state annullate.

3° INCONTRO I RELATORI SONO: Dott.ssa Criminologa Letizia Di Lauro e un rappresentante delle Forze dell’ Ordine. Il terzo incontro verrà discusso il fenomeno criminoso: sia lo studio del soggetto e sia delle dinamiche sociali che fanno si che venga commesso il reato.

Verrà sottolineato: l’ importanza della prevenzione alla violenza di genere; avere leggi adeguate che ci tutelino; sostenere l’ educazione ai diritti fondamentali e l’ emancipazione delle donne e delle ragazze; sostenere le campagne, di sensibilizzazione e comunicazione finalizzate alla parità di genere; formare operatori di polizia e del personale giudiziario sul tema della violenza. Importanza della formazione degli agenti di Polizia centrata non solo sulla conoscenza della normativa e la stesura della denuncia o querela ma verrà anche sottolineato la capacità di ascolto, di assumere un atteggiamento non giudicante nei confronti della vittima, instaurazione di un rapporto di fiducia.

4° INCONTRO IL RELATORE E’: Avv. Penalista Marialuisa D’ Alterio e A. S. Paola Fabiana Gallo. L’ ultimo incontro verterà sulla normativa che regola i Centri Anti Violenza, reati commessi contro la vittima, reati di maltrattamento e di stalking, violenza assistita. Il ruolo dell’ avvocato che accompagnerà la vittima durante tutto il percorso legale fino alla sentenza definitiva. L’ assistenza legale opera in stretta collaborazione con psicologhe e assistenti sociali per assicurare a ciascuna donna un intervento specifico proiettato verso il futuro.