Log in
14-Oct-2019 Aggiornato alle 16:45 +0200

Qualiano via Dante Alighieri, deiezioni canine imbustate e lasciate in terra

Qualiano via Dante Alighieri, deiezioni canine imbustate e lasciate in terra Foto: redazione Qualiano via Dante Alighieri, deiezioni canine imbustate e lasciate in terra

Non istituito alcun controllo per far rispettare il “Regolamento Comunale per il Benessere degli Animali e per la giusta Convivenza con i Cittadini”.

Qualiano non c’è che dire è una città veramente all’avanguardia. È una città che ha prodotto uno dei più completi - se non il più completo - regolamento che regola i rapporti tra umani e animali.

Leggi anche"I GIOVANI SCRIVONO LA STORIA": UN PROGETTO DELLA PRO LOCO QUALIANO GAUDIANUM

Si parla del “Regolamento Comunale per il Benessere degli Animali e per la giusta Convivenza con i Cittadini”, approvato in Consiglio comunale il 22 febbraio 2019 con delibera n° 5.

Un simile regolamento lo dovrebbero adottare tutte le città italiane e non solo, tanto è accorto ed attento ma, purtroppo come spesso accade, il regolamento resta solo sulla carta laddove non vi è il controllo: è giusto quello che accade a Qualiano.

Ad oltre un mese, infatti, dalla sua approvazione prendemmo, quale riferimento, via Dante Alighieri che insiste su una zona dove vi sono bene due scuole. Ebbene, lungo tale strada abbiamo osservato un fenomeno molto particolare, che va ben oltre la normale comprensione umana dei rapporti tra animali e cittadini.

In via Dante Alighieri, infatti, si osserva una usanza che rispetta solo parzialmente il regolamento: in pratica vi sono dei cittadini che portano il cane al guinzaglio, raccolgono le loro deiezioni, le ripongono dentro una bustina di plastica, la chiudono con un nodo e poi le lasciano in terra. Il resto lo fanno le auto di passaggio che spiaccicano tutto. Questo era quanto si verificava prima del regolamento ed è quanto si verifica dopo la sua approvazione.

All’articolo 23 del “Regolamento Comunale per il Benessere degli Animali e per la giusta convivenza con i Cittadini” troviamo “La raccolta delle deiezioni”, un articolo costituito da ben 4 commi dove abbiamo potuto apprendere, al comma 1, quanto segue: “I cani, per i bisogni fisiologici, dovrebbero essere preferibilmente condotti negli spazi di terra in prossimità di alberi, negli spazi verdi, nelle aree attrezzate dei parchi pubblici ed in prossimità di scolatoi a margine dei marciapiedi.”; al comma 2 leggiamo “I proprietari o i detentori sono obbligati all’immediata raccolta delle feci emesse dai loro animali, in modo da preservare lo stato di igiene e decoro del luogo, e a depositarle, introdotte in idonei involucri o sacchetti chiusi, negli appositi contenitori.”.

Ecco, forse è proprio qui che si genera l’equivoco: i contenitori non ci sono! Cosa deve fare il povero cittadino che ha raccolto il “fagottino”? Non c’è mica scritto che deve portare al casa il “cagottino imbustato” del suo cucciolotto? E cosa fa? Lo lascia in terra, mentre una regola non scritta del buon vivere civile suggerirebbe di portarlo via con sé.

Al comma 3 è invece riportato che “A tal fine gli accompagnatori dei cani hanno l’obbligo di essere muniti di palette ecologiche o altra attrezzatura idonea all’asportazione delle deiezioni [...]”. Su questo dobbiamo dire che sembrerebbero in regola parzialmente dato che le feci lasciate a terra sono imbustate, ma certamente non le hanno asportate.

Al comma 4 leggiamo: “Le somme verranno versate in via ordinaria, entro 60 giorni dalla contestazione personale o dalla notifica del verbale di accertamento [...]” Quali somme? Probabilmente quelle delle multe ma a quanto ammonterebbero nessuno lo sa: nel comma 4 dell’articolo 23 non c’è scritto; è riportato tuttavia che in caso di recidiva la sanzione pecuniaria sarà raddoppiata, ma si leggono nell'articolo 41: da 25€ a 500€. Solo in via Dante Alighieri da un conto semplice se vi fossero stati controlli il comune avrebbe incassato cifre consistenti.

Chi dovrebbe occuparsi del controllo per comminare la giusta e sacrosanta sanzione? Forse la Polizia Municipale in evidente sotto organico che a stento riesce a portare a termine l’ordinario? Forse le “Guardie ambientali” la cui vettura è ferma nella villa comunale? Non starete mica pensando ai Carabinieri che hanno ben altro da fare come arrestare i delinquenti? Nell'articolo 42 sono riportati i soggetti cui spetta il controllo, che sono la Polizia Municipale, medici veterinari del Servizio Veterinario dell'ASL, Polizia Provinciale, Guardie Zoofile prefettizie, e guardie ambientali comunali; è evidente, tuttavia, che tra i tanti nessuno se ne occupa.

Appare chiaro quindi che ai cittadini toccherà, almeno fino a quando non si capirà chi dovrà occuparsi dei controlli, scansare la “popò dei cani”, soprattutto quella imbustata e cercare di tenersi a distanza quando le ruote dei veicoli fanno scoppiare le bustine il cui contenuto può essere proiettato anche qualche metro di distanza, dipende dalla velocità. Nel frattempo resta solo una strada (una delle tante) sporca che non viene pulita ormai da mesi e non si capisce bene la motivazione.

Coloro che ci vivono e la frequentano, tuttavia, pur non avendo animali, ne sopportano tristemente il “peso” in termini di cattivo odore, perdita di decoro e possibili infezioni, mentre l'amministrazione si bea di aver approvato un ottimo regolamento.

Un regolamento  – per quando bello possa essere e quello di Qualiano lo è sul serio (scaricabile a questo link) – per apportare modifiche positive alla città deve essere reso efficace dai controlli, altrimenti restano solo buone intenzioni scritte su un pezzo di carta. 

Vincenzo Perfetto

Direttore Editoriale

Sito web: www.puntomagazine.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.