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17-Jan-2019 Aggiornato alle 16:33 +0100

Qualiano, 9 luglio in Sala consiliare presentazione "Io morto per dovere"

Qualiano, 9 luglio in Sala consiliare presentazione "Io morto per dovere" Locandina dell'Evento - Foto Pagina FB dell'evento

Il libro verità su quanto accaduto nelle terre tra la provincia di Napoli e quella Caserta attraverso un dramma di un uomo

Sarà presentato in Sala Consiliare a Qualiano sabato 9 luglio alle ore 18:00 il libro "Io morto per dovere", scritto da Nello Trocchia, Luca Ferrari con Monika Dobrowolska Mancini, vedova di Roberto il poliziotto che per primo ha indagato su quello che noi oggi chiamiamo Terra dei Fuochi e Terra dei Veleni.

Saranno presenti Nello Trocchia Co-autore del libro; la Dott.ssa Maria Massaro Presidente Ass. Terra Viva; Dott.ssa Letizia di Lauro vice Presidente Terra Viva; Carmela Licciardiello, cittadina ambientalista reduce di numerose proteste sui siti critici della zona Nord di Napoli. A moderare il dibattito il cons. Giovanni Palma. Di seguito un breve presentazione tratta dalla pagina Facebook dell'evento, organizzato dall'associazione Terra Viva.

Roberto Mancini è il poliziotto che per primo ha parlato di Terra dei Fuochi. "Aveva scoperto qualcosa che non si poteva dire, qualcosa che dava noia a troppe persone, per questo è stato lasciato solo. Diceva la verità, per questo è morto".

La sua storia ci viene raccontata in "Io, morto per dovere" un libro-verità scritto a quattro mani dai giornalisti Nello Trocchia e Luca Ferrari con la collaborazione della moglie Monica Dobrowolska Mancini, "Aveva scoperto qualcosa che non si poteva dire, qualcosa che dava noia a troppe persone, per questo è stato lasciato solo.

Diceva la verità, per questo è morto", scrive Giuseppe Fiorello nella prefazione del libro ed è stato proprio l'attore siciliano a interpretare Mancini nella fiction "Io non mi arrendo", Nel libro il racconto della figura dell'investigatore di polizia morto di tumore il 30 aprile 2015, dopo aver indagato per anni sui traffici dei rifiuti che hanno avvelenato la cosiddetta “Terra dei fuochi”.

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