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18-Jul-2019 Aggiornato alle 11:35 +0200

Finalmente aperte: ecco le Universiadi di Napoli

Finalmente aperte: ecco le Universiadi di Napoli Foto: Emanuele Amoruso

Universiadi 2019, allo Stadio San Paolo di Napoli si celebra l'apertura delle olimpiadi degli universitari.

Ammetto la mia totale ignoranza, prima dell'arrivo di questa manifestazione in città, non ne sapevo niente. Di andare allo Stadio non ne ero molto interessato, ma grazie all'invito di due amici ieri ho potuto assistere ad un grande spettacolo!

Dopo aver superato la fila chilometrica e gli steward, restiamo sorprendentemente meravigliati dal restyling dello Stadio San Paolo. Vedere finalmente "quel cesso" (cit. ADL), cambiare volto, è stato meraviglioso.

È stato arrapante vedere i sediolini nuovi ed azzurri, soprattutto i tabelloni, lì l'orgasmo è stato d'obbligo, ci sono voluti più di trent'anni per metterli, quindi ogni rilascio ormorale non poteva essere fermato. Un po' come vedere tua moglie, dopo vent'anni, con le zizze rifatte oppure tuo marito con una tartaruga sui pettorali, ma non a forma di guscio.

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Lo spettacolo è iniziato con due sirene, che simboleggiano ed omaggiano la leggen-daria Partenope, che hanno anticipato l'intro dell'ex magistrato e Sindaco della città di Napoli, Luigi De Magistris.

In quel momento partono un tumulto di fischi, il pubblico pare non gradire la sua presenza, forse perché passare subito dalle sirene a un magistrato, senza chiamare manco un avvocato, non ha "crianza" oppure perché il pubblico ha saputo che l'Ariel del live action della Sirenetta sarà di colore e quindi non gli è stato dato omaggio.

A parte gli scherzi, il Sindaco ha tenuto un bel discorso di pace ed amore.

Successivamente iniziano ad entrare i vari atleti delle diverse nazionalità, lì il pubblico si "sfiziea", soprattutto in mancanza dei vari social network per via dello Zuckerberg down. Francia e Germania ricevono tanti di quei fischi, che la Merkel e Macron fermano la procedura d'infrazione sul debito italiano per poter rimediare.

Applauditi gli statunitensi, russi, brasiliani, soprattutto gli argentini, applauditi a botte di "Diego, Diego", e gli uruguaiani che hanno portato un cartello di ringraziamento e di amore alla città. La vera novità è la stading ovation all'atleta del Regno di Eswatini, talmente bella, che anche il regista tv aveva difficoltà a cambiare soggetto.

Finita la passerella delle varie nazioni e tra un presidente dei vari comitati all'altro, ecco che arriva lui, la vera guest star, fischiato simil-peggio del Sindaco, il Governatore Vincenzo De Luca, che manco fosse Maurizio Crozza, ricorda con un lungo discorso in due (lingue italiano e un suo inglese) campagna elettorale, che prima dell'intervento dell'ente regionale, in Campania non c'era niente.

In effetti, per ciò che è stato fatto in poco tempo, "Don Becienzo", ha i meriti di averci creduto in questo progetto ed ha sfoderato anche un buon inglese, complimenti. Presidente non dia retta a quei "little characters".

L'unica Istituzione che non ha subito il brusio del pubblico è stato il Presidentissimo Sergio Mattarella, che da buon Presidente della Repubblica, sa che il discorso lungo si fa solo alla cena di fine anno ed è stato breve ed inciso. 

Lo spettacolo è stato lungo, ma non ha annoiato, omaggi a Totò ed a Eduardo De Filippo, alla Musica Napoletana con messaggi di pace, amore e fratellanza. Notevoli le performance di Malika Ayane e di Anastasio, anche quella della Fanfara dei Carabinieri.

Quest'ultimi hanno intonato l'inno di Mameli, con la partecipazione passionale ed emotiva del pubblico, mentre Bebe Vio consegnava la bandiera italiana. 

È stato un evento che ha voluto sottolineare l'importanza dell'eccellenze e dei sacrifici, facendo portare la bandiera, della manifestazione olimpionica universitari, ad uomini e donne campane che hanno ottenuto successi nel campo dello sport e della scienza.

La stessa cosa avviene per la fiaccola, che viene presentata con un video con i vari passaggi di testimoni, dove possiamo aver notato due volte la presenza del Governatore Campano (no, non è campagna elettorale lol), fino ad arrivare tra i piedi di Lorenzo Insigne.

Quest'ultimo con una scenetta simpatica e la 10 della Nazionale, tira un calcio di rigore appendendo il pallone fino al "finto" Vesuvio, che prende fuoco, per la gioia degli stolti ultras e leghisti. Lorenzo pure tu, con "stu tiro a giro pure all'Universiadi?"

L'evento si è concluso con un'emozionante e commovente Andrea Bocelli, che tra un Funiculi Funicula e Nessun Dorma, riesce ad avere il tempo di cantare con quello stanfellone del figlioletto ed incantare una città intera. Andrea è quando lo vedi più un pubblico del genere.

 È stato un evento coinvolgente, non ha annoiato neanche un secondo, la non presenza del Premier Giuseppe Conte si è notata e forse è stato giusto così, in quanto il Governo fin da subito aveva tenuto a ribadire di non voler investire manco un michelino sulle Olimpiadi Universitarie.

Per il resto godiamoci questo evento fino il 14 e cerchiamo di tenerci cari queste nuove e rinate strutture.

Emanuele Amoruso

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