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17-Nov-2018 Aggiornato alle 12:50 +0100

Scampia, defribillatore al popolo Karen

Un defibrillatore per il popolo Karen in Birmania. Domenica 15 febbraio 2015 dalle ore 10:00 presso il Centro Sportivo Fiamma di Villa Nestore a Scampia, giornata di sport all’insegna della solidarietà e della vicinanza tra i popoli oltre ogni latitudine. Da Scampia a Dooplaya, da una delle più grandi piazze di spaccio di stupefacenti fino ad una delle sponde del Triangolo d’oro del mercato dell’oppio asiatico per togliere il velo al degrado delle periferie ed alzare il grido, nel nome della legalità e della voglia di riscatto sociale ed economico, di cambiamento.
 La manifestazione suggella la cooperazione tra l’associazione nazionale Fiamma, curatrice del complesso sportivo confiscato alla criminalità organizzata, ristrutturato e riconsegnato alla comunità e l’associazione Solidarista Popoli, da anni impegnata sul fronte birmano per portare alla ribalta le angherie e le vessazioni contro cui lotta l’etnia Karen.
Scopo dell’evento la consegna di un defibrillatore acquistato mediante la raccolta fondi promossa dal Centro partenopeo unitamente a medicinali e articoli per la scuola.
Paolo Nerozzi, presidente dell’Associazione Solidarista Popoli: “La mia gratitudine al Centro Fiamma, al coordinatore Antonio Arzillo per l’attivismo dimostrato nel dare un contributo ai nostri progetti in Birmania. L’idea di fondo dell’evento è quella di stabilire un parallelismo tra due realtà, in due continenti differenti ma contrassegnate da uomini e donne che non si arrendono, che non si piegano alle storture dei sistemi economici e sociali”.
Antonio Arzillo, coordinatore per la Campania del Centro Fiamma: “La dignità degli uomini, la forza morale per non abdicare ai valori dell’integrità e della dignità per soccombere alle ingiustizie. A Scampia come in Birmania, cittadini che hanno scelto la strada della legalità per non essere fagocitati dalla devianza. Un defibrillatore aiuterà i volontari a salvare vite in quei villaggi della Birmania. Un occasione per dimostrare la nostra vicinanza e la nostra sensibilità per contribuire a far battere ancora i cuori della lotta contro ogni forma di oppressione politica e criminale”.

Antonio Arzillo