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17-Nov-2018 Aggiornato alle 12:50 +0100

Riprovano a truffare un'anziana a Napoli, ma trovano la Polizia

  • Scritto da Nota stampa, Questura di Napoli
  • Pubblicato in News
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Riprovano a truffare un'anziana a Napoli, ma trovano la Polizia Foto: Archivio

Il 25enne arrestato dagli agenti del Commissariato Chiaiano, non si aspettava di trovare ad attenderlo una pattuglia con le manette pronte.

NAPOLI - Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Chiaiano, hanno arrestato C. G. napoletano di 25 anni, responsabile del reato di truffa nei confronti di una donna anziana residente nel quartiere Chiaiano.

La vittima di 74 anni , ipovedente, aveva già subito, qualche mese prima, una truffa analoga a quella perpetrata ieri, rimettendoci 500 euro.

Nella tarda mattina, la donna riceveva una telefonata da una voce femminile che si spacciava per la nipote e le chiedeva di pagare 1200,00 euro per suo conto, ad un corriere, che di li a poco le avrebbe consegnato un pacco contenente un pezzo per il computer.

Insieme alla vittima era presente la figlia, madre della vera nipote, che, comprendendo immediatamente che si trattava di un nuovo tentativo di truffa, ha finto di riconoscere la voce della figlia, sostenendo la richiesta ma ridimensionando la cifra disponibile, per non far nascere dubbi nella truffatrice, concordando così una consegna di 700 euro.

Contestualmente ha chiamato il 113 che ha prontamente inviato una pattuglia del Commissariato presso il domicilio dell’anziana signora, la quale, attestandosi nel cortile dello stabile, ha atteso il sedicente corriere.

Poco dopo è arrivato il C. G., a bordo di uno scooter che ha parcheggiato all’esterno del portoncino lasciato aperto ed ha consegnato alla signora un pacco ricevendo in cambio il danaro. Fulmineamente gli agenti sono intervenuti per bloccarlo con non poca fatica, atteso che lo stesso ha opposto viva resistenza tentando in ogni modo di divincolarsi dalla presa degli agenti.

E stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. Il motorino ed i due telefoni cellulari trovati in suo possesso sono stati sequestrati per un prosieguo delle indagini.