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21-Nov-2018 Aggiornato alle 16:29 +0100

Napoli, Vomero: reggente del clan Cimmino fermato dai Carabinieri per tentata estorsione

  • Scritto da Nota stampa, Carabinieri Prov. Napoli
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Napoli, Vomero: reggente del clan Cimmino fermato dai Carabinieri per tentata estorsione Foto: archivio

I militari della Stazione Vomero Arenella hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria Gennaro Formigli, 70enne, attuale reggente del clan “Cimmino”. Giovedì scorso, in un parcheggio privato dell’Arenella, alcune persone si sono presentate come “la gente del vomero”, lasciando detto all’operaio presente che il giorno successivo sarebbero tornate per parlare con il proprietario.

All’indomani, preoccupato, il titolare dell’attività si è presentato ai carabinieri della stazione vomero-arenella, raccontando quanto gli era successo il giorno prima. Proprio mentre si trovava in caserma ha ricevuto una telefonata: “gli amici del vomero” volevano parlargli. I carabinieri hanno quindi immediatamente organizzato un servizio di appiattamento nei pressi dell’attività.

Hanno così potuto osservare che all’arrivo del titolare nel garage, questi è stato avvicinato da un uomo che lo informava che a breve sarebbe arrivata a parlargli “la gente del vomero”. Dopo pochi minuti, come annunciato, si è presentato gennaro formigli. Ha esordito con “sono gennaro, tanto ti basta sapere…” e, dimostrandosi a conoscenza della sua attività imprenditoriale, gli ha intimato “in passato non hai mai aiutato gli amici del vomero…io mi sono fatto 27 anni di carcere…ora è arrivato il momento di aiutare gli amici di cella: dovete fare un regalo ai compagni.

Noi teniamo un sacco di problemi e li dobbiamo mantenere ai compagni di cella….cercate di capire….”. Un tentativo di estorsione palese, incorniciato dal fare minaccioso e dalla sottolineata appartenenza al clan camorristico radicato nel quartiere collinare. I carabinieri sono quindi usciti allo scoperto e hanno ammanettato formigli che è stato sottoposto a fermo per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e tradotto nella casa Circondariale di Secondigliano. Il fermo è stato convalidato dall’autorità giudiziari, che ha disposto la custodia in carcere.