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17-Nov-2018 Aggiornato alle 12:50 +0100

Napoli: un verbale poco gradito

  • Scritto da COISP NAPOLI
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Napoli: un verbale poco gradito foto nota stampa

“A Napoli trovare parcheggio si sa è difficile , non serve certo Luca Abete a ricordarlo. Ebbene sì talvolta pur di arrivare puntuali a lavoro e non essere scambiati come furbetti del cartellino anche noi Poliziotti parcheggiamo le vetture male” Dichiara Giulio Catuogno segretario generale COISP NAPOLI.

“Stamane in via Medina Abete ha apposto a tante vetture un foglietto giallo, non sapevamo facesse parte del corpo dei Vigili Urbani” continua il segretario generale.

“ A Napoli il problema del traffico e dei parcheggi è cosa seria, serve un nuovo piano traffico, serve una mobilità urbana più agevole e forse persino più mezzi pubblici. Di certo non serve una trasmissione satirica che continua ad infierire sulla città”

“Abate è sicuramente un bravo comnico ma fare satira sui problemi di Napoli non è certo la cosa migliore che si possa fare. Abbiamo notato che da qualche settimana Abete e Striscia sono molto interessati a problemi legati al traffico e al rispetto del Codice Stradale a Napoli”.

“Pensiamo fermamente la viabilità e la scarsa conoscenza del Codice Stradale non siano solo dei cittadini partenopei ,ma facciano parte dell'essere italiani, un po' leggeri, un po' poco rispettosi delle regole precostituite. Probabilmente se Abete facesse simili servizi in altre città italiane troverebbe gli stessi problemi: chi viaggia senza casco, chi elude le telecamere ZTL e chi pur di essere puntuale a lavoro parcheggia in modo scomposto. Perchè? Il motivo è semplice, spesso i piani traffico delle città italiane non sono contestualizzati.

Cresce il numero di abitanti e servizi offerti, le auto e gli autisti diventano sempre di più e chi deve organizzare la viabilità cittadina non riesce a trovare aree parcheggio idonee a tutti” “Quei foglietti gialli dal sapore satirico per noi ledono e prendono in giro i colleghi e le colleghe che uscendo dal turno si sono trovati sull'auto ciò che voleva essere una multa” conclude Catuogno