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17-Nov-2018 Aggiornato alle 12:50 +0100

Napoli, un uomo che non voleva attendere il triage scaraventa una scrivania contro il personale del Cardarelli

  • Scritto da Nota stampa, Cobas Cardarelli
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Napoli, un uomo che non voleva attendere il triage scaraventa una scrivania contro il personale del Cardarelli Foto: repertorio - Ospedale Cardarelli

Antonio Di Nardo, portavoce del Cobas Cardarelli: "Oramai queste notizie non ci meravigliano più di tanto, siamo quasi rassegnati visto che le aggressioni al personale, in questa Azienda sono ormai di dominio pubblico"

E' accaduto nella serata del 07-04-2016, presso il pronto soccorso dell'azienda ospedaliera AO "A. CARDARELLI". Il parente di un familiare, a cui era stato assegnato un codice di triage che gli "imponeva"di aspettare il tempo dovuto, quando lo stesso alza la scrivania del triage e la scaravento contro gli infermieri ed un vigilantes che cercava di fermarlo. Risultato dieci giorni di prognosi per i tre infermieri ed il vigilantes.

Durissima la reazione dei Cobas Cardarelli che attraverso il suo portavoce antonio di nardo fa sapere."oramai queste notizie non ci meravigliano più di tanto, siamo quasi rassegnati visto che le aggressioni al personale, in questa Azienda sono ormai di dominio pubblico".

Chiunque arriva si sente il "guappo della situazione" e pensa di risolvere con la violenza ogni cosa. Non è possibile che colleghi subiscano tutto questo,addirittura ad uno di loro sono stati strappati anche i vestiti da dosso "...altro che quarto mondo questo è un far west".

Questo personale oltre che demansionato, perchè lavora da anni sotto organico, (nell'attesa che i cervelli e/o buracrati regionali elaborino un piano ospedaliero decente) svolgendo funzioni tutto fare dall'improvvisarsi barellieri, ad oss fino a fare i portantini e divenuto anche la valvola di sfogo dei parenti che senza capire l'importanza dei codici di triage si sentono in dovere di percuoterli a loro piacimento,senza conseguenze per questi impuniti.

E mentre qualcuno fa campagna elettorale,al cardarelli continua l'emergenza dovuta ad una legge 161 che impedisce lo straordinario e nello stesso tempo non si sblocca il tur over...

Siamo stanchi di subire questi soprusi,siamo stanchi di subire questa "gomorra"dove nessuno fa niente per migliorare lo stato delle cose.Continueremo imperterrimi a difendere il lavoro ed i lavoratori,lasciando ai burocrati la fantasia di voler cambiare tutto,per non cambiare mai niente. In questi giorni il governatore ha riunito un tavolo di lavoro per intervenire sulla situazione del cardarelli, peccato che non siano stati convocati a quel tavolo figure chiave come quella infermieristica,perchè i veri addetti ai lavori.

Nessun blitz può entusiasmare gli animi,visto che nel terzo millennio si risolvono ancora questioni con la violenza della serie "statte zitt infermie che abbuschi".Come spiegheranno quei lavoratori ai loro figli, al rientro a casa di quelle percosse? solo per aver cercato di fare bene il proprio lavoro. E' mentre tutti si scappellano davanti alla questione Higuain, tutti si prodigano (compreso il Presidente Cantone) nessuno si rende conto che la fabbrica di salute più grande del Sud sta morendo.

Certo che se il governatore de luca avesse fatto blitz anche nei reparti di degenza si sarebbe reso conto che il cardarelli non è solo il dea,i reaprti sono pieni e zeppi di barelle e gli infermieri qui sono dei veri e propri tutto fare.....Continueremo la protesta ma questa volta bloccheremo ogni attività se non si provvede a trovare soluzioni efficienti ed efficaci,che non siano ulteriori tagli ma programmazioni serie fatta da gente competenze e non da burocrati combinaguai.