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21-Nov-2018 Aggiornato alle 12:38 +0100

Napoli, sospesi due infermieri al Cardarelli: la replica dei COBAS

  • Scritto da Nota stampa, Cobas Cardarelli
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Napoli, sospesi due infermieri al Cardarelli: la replica dei COBAS Foto: repertorio

I COBAS Cardarelli chiedono chiarezza a 360 gradi. la replica giunge dopo il provvedimento nei confronti degli infermieri per presunti atteggiamenti camorristici

“Gli atteggiamenti camorristici, i soprusi e tutti i comportamenti illegali devono restare fuori dagli ospedali campani e, quindi, ben vengano le sospensioni dei due infermieri che avrebbero chiesto a una paziente nel reparto di ortopedia del Cardarelli di rivolgersi a un avvocato di loro fiducia per poter avere un trattamento di favore mentre era ricoverata”. La denuncia arriva dal Consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità.

La vicenda è emersa nel corso di un colloquio tra il Consigliere e il neo direttore del Cardarelli, Ciro Verdeoliva, al quale ha chiesto “di tenere il pugno duro contro le mele marce che ci sono nel più grande ospedale del Mezzogiorno perché sono proprio loro che danneggiano quella struttura dove ci sono tante persone che fanno al meglio il loro lavoro, garantendo la migliore assistenza possibile a quanti hanno bisogno di essere curati. Il Cardarelli deve tornare a essere conosciuto in Italia solo per la bravura di chi ci lavora, visto che sono tanti i medici e i paramedici bravi impegnati lì”, conclude Borrelli.

Questi i fatti che ci vengono riferiti dalla cronaca,ma i Cobas del Cardarelli non credono nella versione dei fatti ,è dura e critica infatti la loro replica a riguardo: “ci auguriamo che prima di sospendere dei lavoratori si abbia fatto chiarezza sui fatti,altrimenti chiunque può svegliarsi la mattina ed accusare qualcuno,non a caso siamo sempre in prima pagina quando si tratta di scandali ed accuse. Di “atteggiamenti camorristici” ne abbiamo sentito parlare spesso al Cardarelli ma anche di “camorra” solo che ci chiediamo se si siano mai aperte delle indagini visto che si usa un linguaggio molto pesante. La camorra è una cosa seria ,ma confidiamo nel nuovo Direttore Generale siamo convinti e conoscendolo da anni che riuscirà a fare chiarezza sulla vicenda degli infermieri sospesi e qualora la cosa non dovesse rispondere al vero ,chi ha denunciato il tutto abbia il coraggio di chiedere scusa”. Caso contrario si proceda ma questa volta a 360 gradi, non si può parlare di “camorra” e non indagare a fondo sulle questioni. Continuano i Cobas, ci siamo congratulati col nuovo DG Ing. Verdoliva ed abbiamo chiesto di iniziare con l’azzeramento di tutte le cariche aziendali che da decenni vengono ricoperte dalle stesse persone,solo così si può iniziare bene e alla grande,con facce nuove e vogliose di fare, abbiamo chiesto ancora graduatorie pubbliche e trasparenti per la mobilità interna del personale e tagli agli sprechi cominciando dalle partecipate e dalle consulenze d’oro, maggiore trasparenza per gli avvisi pubblici del personale infermieristico e non solo. Rilanciamo il Cardarelli ripartendo da zero!!

Conosciamo anche le capacità del consigliere Borrelli,che sicuramente è stato informato sui fatti e stimiamo lui ed il suo operato,ma chiediamo prima chiarezza e poi che si apra un indagine a 360°per vedere dove esiste veramente il marcio ed estirparlo definitivamente. Troppo spesso compare la parola “camorra” legata al Cardarelli ,anche se nella questione si parla “di atteggiamenti camorristici”ma comunque di termini forti che in un’Azienda seria non dovrebbero sentirsi. Non vogliamo assolutamente “tutelare”lavoratori legati eventualmente al malaffare,ma essendo dei garantisti di natura speriamo nel percorso delle indagini e che si faccia chiarezza prima di mandare padri di famiglia alla “gogna” e di questo siamo certi che l’Ing. Verdoliva sarà capace di fare chiarezza.