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13-Nov-2018 Aggiornato alle 19:21 +0100

Napoli, presentato il Grande Progetto di Riqualificazione della Mostra d'Oltremare

E’ stato presentato oggi al Teatro Mediterraneo il Grande Progetto di Riqualificazione urbana e dei beni culturali e architettonici della Mostra d’Oltremare. Un progetto di ampio respiro, finanziato con 65.5 milioni di euro complessivi, realizzato con fondi europei, in particolare fondi Fesr in capo all’Obiettivo  Operativo 1.9 della programmazione 2007-2013.
La presentazione è stata curata dalla Presidente della Mostra d’Oltremare, Donatella Chiodo, e dal Consigliere Delegato Giuseppe Oliviero, alla presenza delle massime autorità che rappresentano la composizione sociale di Mostra e della stampa.
Il Grande Progetto, in sostanza uno dei finanziamenti più cospicui per quanto attiene alle opere di riqualificazione urbana, si configura come una vera e propria opera di restyling che andrà a sanare alcune carenze strutturali che da anni impediscono il pieno sviluppo della Mostra. In particolare, infatti, i lavori riguarderanno tutti quegli asset interni alla mostra da tempo chiusi per inagibilità e i servizi annessi.
Già dal mese di luglio cominceranno i lavori per i primi due lotti. Si comincerà subito con la ristrutturazione e il consolidamento della Torre delle Nazioni, per un importo di 7 milioni e mezzo. Contemporaneamente, sempre a partire dal prossimo mese di luglio, si procederà alla riqualificazione degli ingressi alla Mostra del Viale Kennedy e di Via Terracina, per un importo di 2 milioni e 500mila euro.  Entrambi i progetti sono già esecutivi: la Torre delle Nazioni sarà consegnata entro il maggio del 2018, mentre i lavori di riqualificazione degli accessi saranno completati in meno di due anni.
Successivamente, già a partire dal prossimo settembre, diventeranno esecutivi anche gli altri progetti, in particolare quello relativo alle infrastrutture a servizio degli immobili esistenti, alla riqualificazione delle aree esterne e delle fontane monumentali. L’importo di questo lotto di lavori, che termineranno nel giugno del 2020, è di 12 milioni di euro.
Definitivo è anche il progetto di recupero del Padiglione delle Missioni, i cui lavori cominceranno nel gennaio del 2016 e termineranno nel luglio del 2019 per una spesa di 6 milioni di euro.
Sono nella fase preliminare, invece, altri due importanti misure: il recupero dell’Antica strada romana (inizio lavori nel dicembre del 2016, fine lavori nel marzo del 2018, importo complessivo di 1 milione e 500mila euro) e soprattutto quello relativo al restauro dei padiglioni monumentali Libia, Rodi e Albania per i quali sono impegnati 16 milioni di euro: questo segmento del Grande Progetto sarà attivato nel novembre del 2016 e i lavori saranno conclusi entro il 2020.
Dal 2016 al 2020, infine, saranno impegnati 20 milioni di euro per il progetto, già esecutivo, di riqualificazione degli assi urbani di accesso alla Mostra d’Oltremare. Un progetto, quest’ultimo, che consentirà uno sviluppo e un restyling di tutta l’area adiacente al polo fieristico.
“Un progetto fortemente voluto dal Consiglio di Amministrazione – dichiara il Consigliere delegato, Giuseppe Oliviero - che ha consentito e creato le condizioni per recuperare un investimento vitale per lo sviluppo e la riqualificazione della Mostra d’Oltremare nei prossimi anni, progetto che rischiava di andare perduto e già da molti considerato in archivio. Oggi siamo nelle condizioni di presentare il cronoprogramma dei lavori che, come accade per tutti i grandi progetti nelle più importanti città europee, ha un inizio e una fine certa per ogni cantiere. Grazie alla ritrovata armonia tra i soci istituzionali, all’affiatamento del Consiglio di amministrazione e degli uffici, dunque, è ora possibile guardare con maggiore ottimismo a un orizzonte positivo per la Mostra d’Oltremare”.
“Il Grande Progetto per la Mostra – dichiara la Presidente Donatella Chiodo - indica una strada da seguire per l’utilizzo corretto dei fondi europei, garantendo lo sviluppo della Società fieristica e al contempo dell’intera città, valorizzando le strutture adiacenti, la rete viaria e dei servizi. Un progetto, per altro, che contribuirà anche a riattivare un settore, quello dell’edilizia, in grande crisi, ponendosi così come volano di sviluppo per la Mostra e per l’intera città”.

Redazione

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